Pensioni, Salvini e il piano per alzare le minime/ “Togliere la sociale ai migranti, ci costa un miliardo”

Pensioni, Salvini e il piano per alzare le minime: “Togliere la sociale ai migranti, ci costa un miliardo di euro all’anno. Le nuove dichiarazioni del ministro dell’interno

23.07.2018 - Davide Giancristofaro Alberti
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Matteo Salvini (Lapresse)

Manovre fiscali che permettano di vedere fin da subito una netta inversione di tendenza dell’Italia. E’ questo l’obiettivo del governo in vista dei prossimi mesi. A proferirlo è il ministro dell’interno, Matteo Salvini, che dopo aver donato il sangue all’Avis si è intrattenuto con alcuni giornalisti presenti, fra cui quelli de Il Giornale: «Già da quest’anno – dice – dovranno essere dei segnali concreti a prescindere dalla situazione economica internazionale su lavoro, tasse, pensioni ed Equitalia. La manovra economica sarà in autunno – prosegue – quindi i provvedimenti economici dovranno entro quest’anno dare un segnale di inversione di tendenza, dovremmo almeno cominciare le riforme che ci siamo impegnati a fare».

LA PENSIONE SOCIALE AI MIGRANTI COSTA UN MILIARDO DI EURO

Obiettivo, oltre ad abbassare le tasse, innalzare le pensioni minime, e per farlo bisognerà iniziare a tagliare li sprechi. Interpellato da Aria Pulita su Italia 7 Gold, Salvini fa chiaramente capire come fra gli sprechi rientrino le pensioni sociali degli immigranti, arrivati in Italia grazie ai ricongiungimenti familiari. Persone oltre i 65 anni che «non hanno mai pagato una lira di contributi e che ad oggi ci costano oltre un miliardo di euro l’anno». Quindi il ministro dell’interno ha aggiunto: «Stiamo cercando il modo di andare a tagliare quelli che sono sprechi evidenti per reinvestirli nelle pensioni più basse anche il taglio delle pensioni d’oro sono soldi da risparmiare per andare a reinvestirli nelle pensioni più basse».



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