RIMBORSOPOLI, CONDANNATI COTA E MOLINARI/ Piemonte, segretario Lega Ricca: “Uniti in questo duro momento”

- Niccolò Magnani

Rimborsopoli Piemonte, condannati Roberto Cota e Riccardo Molinari della Lega: fondi a consiglieri regionali, tutti condannati 25 imputati. Ribaltata sentenza di primo grado in Appello

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Rimborsopoli, condannato Roberto Cota (LaPresse)

Si susseguono le reazioni relativamente alla sentenza “Rimborsopoli”, che ha visto condannati alcuni importanti esponenti della Lega del Piemonte come l’ex Governatore Roberto Cota  Riccardo Molinari, Capogruppo leghista alla Camera dei Deputati. Proprio nei confronti di Molinari sono arrivate parole di solidarietà e sostegno da parte del segretario della Lega della città di Torino, Fabrizio Ricca: “Le sentenze non si discutono si rispettano, detto questo oggi la mia solidarietà e vicinanza va al segretario regionale e capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, a Paolo Tiramani, Massimo Giordano. Come Lega restiamo al fianco del segretario Molinari anche perché conosciamo l’ottimo lavoro che ha svolto sul territorio della nostra Regione. L’onorevole Molinari ha una storia fatta di sacrifici per i cittadini piemontesi portando avanti con onestà le idee della Lega”. (agg. di Fabio Belli)

SENTENZA “CHOC” PER LA LEGA

Era attesa nel pomeriggio ma non era attesa così “dura” la sentenza in Appello al Tribunale di Torino per il caso Rimborsopoli, le cosiddette “spese” pazze agli ex consiglieri regionali in Piemonte. Sono stati infatti tutti condannati i 25 imputati del processo d’Appello, tra cui i più roboanti sono certamente l’ex Governatore della Lega Roberto Cota (oggi ritirato dalla politica) e Riccardo Molinari, Capogruppo leghista alla Camera dei Deputati. Entrambi erano stati assolti nel 2016 con la sentenza di primo grado, ma oggi tutto è stato ribaltato: all’ex Presidente sono stati inflitti un anno e sette mesi di carcere per l’uso dei fondi pubblici ai gruppi consiliari della Regione Piemonte durante il suo mandato (2010-2014), mentre al deputato della Lega Molinari dopo l’assoluzione arriva invece la pesante condanna per peculato con interdizione di 5 anni dai pubblici uffici e sospensione della custodia cautelare per 12 mesi, come riporta l’Ansa. All’interno di Rimborsopoli gli inquirenti hanno ricercato e portato prove in merito agli acquisti “pazzi” che venivano messi sul conto spese della Regione, tra cui frullatori, night club e anche telecamere di sorveglianza.

TUTTE LE CONDANNE

Sono tutti accusati di peculato i 25 condannati in Appello per i giudici torinesi: due deputati della Lega (oltre a Molinari anche Paolo Tiramani) e uno di Fratelli d’Italia (Augusta Montaruli) sono nella lista degli imputati che si vedono ribaltata la sentenza, proprio come a Roberto Cota. Ovviamente per capire quali episodi hanno determinato un così duro e drastico “cambio di rotta” in Appello bisognerà attendere le motivazioni della sentenza odierna, intanto però quanto emerso in aula rileva un’accusa abbastanza grave contro il Capogruppo Lega alla Camera, ovvero il fatto di essere presente sia in Italia che in Spagna nello stesso giorno alla stessa ora. Nel maggio 2011 infatti, dalle note spese, risulterebbe proprio quanto appena descritto: è uno degli elementi che ha portato la Corte a rileggere i risultati del primo grado e ribaltarli in questo Appello molto più “duro”. Tra gli altri condannati, riporta l’Ansa, ci sono anche Michele Dell’Utri (un anno e sei mesi), Federico Gregorio (un anno e sei mesi), proprio come Maurizio Lupi (omonimo del leader di Noi con l’Italia) e Roberto De Magistris.

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