ILVA, TOTI: “NON HA FRETTA DI MAIO, MA MITTAL SÌ”/ Proposta non piace al Governo, nonostante i nuovi impegni

- Silvana Palazzo

Ilva, ArcelorMittal a Di Maio: “Proposta che dà futuro”. Sindacati attaccano il ministro dello Sviluppo economico: “Non si fa così una trattativa”. Le ultime notizie

Ilva_Stabilimento_Taranto_Lapresse
Lo stabilimento Ilva di Taranto (LaPresse)

Forza Italia alza le barricate sul caso Ilva e spingono la Lega ad intervenire: da stamattina fino a sera è “particolare” il silenzio quasi totale del Carroccio e di Salvini in merito all’azienda di Taranto e il Centrodestra chiede di fare un passo di lato rispetto al giudizio grillino sulla proposta di Mittal. «Di Maio non ha fretta sull’Ilva, magari ha fretta Mittal: sono molti mesi che la trattativa è in ballo, i contribuenti italiani pagano un milione di euro al giorno e Mittal è un’azienda che deve tenere le sue quote di mercato in Italia e nel mondo», spiega il Governatore della Liguria Giovanni Toti, non prima di sottolineare come «Con i dazi la guerra dell’acciaio sta diventando feroce. Credo che prima chiudiamo la trattativa, meglio è per l’ossatura della nostra industria. E francamente, pensarla senza un acciaio autoctono mi risulta molto difficile. Non mettiamoci dei mesi». A fare da eco all’intervento di Toti, interviene anche alla vicepresidente della Camera Mara Carfagna: «Luigi Di Maio gioca a fare il sovranista quando chiudere l`Ilva costringerebbe l`Italia ad acquistare l`acciaio dalla Germania. La smetta con la campagna elettorale e abbia il coraggio di dire cosa vuole fare. Decine di migliaia di addetti tra azienda e indotto attendono». (agg. di Niccolò Magnani)

ARCELORMITTAL, “PROPOSTE CHE DÀ FUTURO”

Da una parte Luigi Di Maio, dall’altra Arcelor Mittal. Al centro Ilva e il suo futuro. Per il ministro dello Sviluppo economico l’offerta del colosso industriale dell’acciaio «è stata migliorata, ma non è sufficiente». Il gruppo invece sostiene di aver fatto la miglior offerta possibile e si dice «ottimista» sull’avanzamento dei negoziati. Il vicepremier è chiaro: i miglioramenti chiesti sul piano ambientale e occupazionale «non sono ancora soddisfacenti». Di Maio vuole vederci chiaro: «Mi sono letto 23 mila pagine e avevo ragione perché ho trovato delle criticità». Il ministro ha poi annunciato che presto, forse proprio questa settimana, invierà richiesta all’Avvocatura dello Stato affinché prenda visione delle carte. ArcelorMittal invece in una nota assicura che «la proposta migliorativa che abbiamo presentato oggi rappresenta davvero la proposta più avanzata da parte di ArcelorMittal per il turnaround di Ilva, e garantisce che Ilva abbia un futuro sostenibile come produttore di acciaio leader in Italia». 

SINDACATI: “NON SI FA COSÌ UNA TRATTATIVA”

La riunione sulla trattativa Ilva che si è tenuta presso il ministero dello Sviluppo economico si è conclusa con poca soddisfazione anche da parte delle sigle sindacali e dei rappresentanti dei cittadini che vi hanno partecipato. «Pensiamo che il confronto sia una cosa seria e abbiamo ribadito la nostra difficoltà nel considerare democratico e serio un incontro di questo tipo. Non è con un happening estivo che si può salvare l’Ilva», ha dichiarato Marco Bentivogli della Fim Cisl, secondo cui quello di oggi è stato un incontro puramente informativo. E così la pensano anche Francesca Re David, segretaria generale Fiom Cgil, e Maurizio Landini, segretario confederale della Cgil. «È stato un incontro informativo, in cui ArcelorMittal ha illustrato alcuni miglioramenti al piano ambientale nel solco del precedente, su cui comunque faremo degli approfondimenti. Ci aspettiamo che il Ministro Di Maio convochi al più presto un tavolo, perché non c’è più spazio per trattative solo tra le organizzazioni sindacali e l’azienda, che finora peraltro non hanno prodotto nessun risultato».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori