Insulti a consigliere FdI anti-Boldrini: “tua moglie da stuprare”/ Campanella l’aveva definita una “Boldracca”

- Niccolò Magnani

Consigliere FdI insulta Laura Boldrini (“è una Boldracca”): minacce e offese via social successive ad Alberto Campanella, “tua moglie da stuprare”. La “cena dei cretini” in salsa ligure..

laura_boldrini_1_lapresse_2017
Laura Boldrini (LaPresse)

La storia “politica” che viene dalla Liguria, precisamente da Genova, ha tutte le caratteristiche per divenire lo spot perfetto di un “brain storming” all’italiana: e ovviamente siamo ironici. Prima il consigliere capogruppo di Fratelli d’Italia definisce l’ex Presidente della Camera Laura Boldrini una “boldracca” (sì, proprio con la O..), poi i “simpatici” ultras di sinistra replicano al già “fenomenale” episodio con delle “belle” minacce alla moglie di tal Alberto Campanella (il consigliere genovese di cui sopra), del tipo «tua moglie, baldra… da stuprare» (e sì, questa volta con la A, ndr). Bene, la cena dei cretini è servita appieno: il tutto nacque da un post, poi subito rimosso, in cui Campanella rispondeva ad una sua follower in questi termini, «sì la Boldracca è pietosa». Nel giro di poche ore il post diventa nazionale e scattano le fortissime critiche contro il politico di Fratelli d’Italia, con gli esponenti di Pd e LeU sugli scudi che chiedono “la testa” del consigliere di destra. Addirittura la capogruppo dem a Genova, Cristina Lodi, chiede una “punizione esemplare” per lo sprovveduto e poco “gentile” Campanella.

LE REAZIONI E LA QUERELA

Le scuse arrivano subito dopo, quando Campanella capisce di averla fatta grossa, e scrive su Facebook «Sono una persona per bene e non mi appartengono gli insulti. Mi dispiace se la Boldrini si è sentita offesa… non era mia intenzione in quanto il mio post era riferito ad un film girato a Santa ma ambientato a Cartagena nel quale ho risposto, essendo il mio profilo privato, senza malizia e senza alcun riferimento specifico alla persona, ad un commento lasciato da un altro utente (peraltro di sesso femminile). La mia storia personale – aggiunge ancora Campanela – parla per me, io rispetto le donne, mi batto per la loro sicurezza tutti i giorni in collaborazione con le Forze dell’Ordine con cui collaboro assiduamente». Niente, il massacro è già cominciato: in prima battuta arriva la comprensibile e giustificata querela da parte della stessa leader LeU: «Questo individuo in cerca di visibilità è un avvocato, capogruppo del partito di Giorgia Meloni al Comune di Genova, tale Alberto Campanella. Uno che storpia il nome di un’avversaria politica in modo volgare non ha argomenti ed evidentemente deve avere qualche problema con il genere femminile», deviando però il tema da una sonora “caz….ata” detta e fatta dal consigliere alla consueta (e dopo un po’ stucchevole) battaglia sulla discriminazione femminile. Poteva sinceramente finire qui, ma qualche simpatico ultras e haters ha deciso bene di “punire” a modo suo il consigliere FdI scrivendo sulle sue pagine social «Speriamo stuprino quella baldr… della tua moglie. C’ha proprio la faccia di chi prende c… in bocca tutto il giorno». “Bonjour finesse”, insomma..



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori