F35, MINISTRO DIFESA TRENTA: “STOP ACQUISTI CACCIA”/ Video, critiche Minzolini hanno ‘smosso’ il M5s?

- Davide Giancristofaro Alberti

Il Ministro della difesa Trenta e gli F35, video, “Non ne compreremo più, budget destinato ad altri progetti”. Importanti dichiarazioni da parte dell’esponente del governo a La7

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Il ministro della difesa Trenta, ospite a Omnibus - La7

Non è passata un’era geologica, ma solo un giorno: Augusto Minzolini, senatore Forza Italia, su Twitter ha criticato pesantemente il Governo gialloverde proprio sul conto dei F-35 sui quali ha speso diverse battaglie a favore in passato. «In Parlamento sono stato tediato dalle iniziative dei 5stelle contro acquisto aerei militari F35. Ora che sono arrivati al governo c’è stato il contrordine grillino: si possono acquistare. Cosa si fa per campare, ma sono queste giravolte inspiegabili che sputtanano la politica»: un giorno dopo, intervenendo su La7, il Ministro della Difesa ha confermato che invece di acquisti non se faranno più. Le critiche al M5s sono state sollevate perché né nel programma di Di Maio e né sul contratto firmato con Salvini vi sono accenni a tali questioni sul fronte Difesa: ora però la decisione lanciata in tv dalla Trenta dovrebbe confermare le antiche critiche feroci che i grillini lanciarono in Parlamento negli anni scorsi. (agg. di Niccolò Magnani)

OGNI CACCIA COSTA 85 MILIONI DI DOLLARI

L’Italia non è intenzionata ad acquistare più i cacciabombardieri F35. Lo ha ammesso questa mattina il ministro della difesa Trenta, ai microfoni della trasmissione di La7 Omnibus. Se le parole della titolare del dicastero verranno messe in pratica, il nostro paese potrà risparmiare svariati milioni di euro. Ogni caccia F35 prodotto dalla Lockheed Martin, costa infatti la bellezza di 85 milioni di dollari nella versione convenzionale, che salgono a 110 in quella imbarcata, ovvero, quella che permette il decollo verticale dalle navi e dalle portaerei. Tra l’altro, come riportato a inizio mese scorso dall’osservatorio sulle spese militari italiane, il nostro governo avrebbe già ordinato altri 8 cacciabombardieri, che aggiunti a quelli già in possesso dalla difesa, farebbero salire a 26 la flotta a disposizione. Per questo nuovo pacchetto di aerei lo stato ha versato un acconto di 10 milioni di dollari, rispetto al totale da 730 milioni. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

RAGIONI DI NATURA ECONOMICA E POLITICA

L’Italia non comprerà altri F-35: lo ha annunciato il ministro della Difesa Elisabetta Trenta a Omnibus di La7. Il concetto è stato poi ribadito dallo stesso ministro sul suo profilo Facebook. «Siamo sempre stati critici del programma, nessuno lo nasconde, proprio per questo non compreremo nuovi caccia e, alla luce dei contratti in essere già siglati dal precedente esecutivo, stiamo portando avanti un’attenta valutazione che tenga esclusivamente conto dell’interesse nazionale». Alle ragioni di natura economica si affiancano però inevitabili ragioni di natura politica. Gli F-35 non sono solo una scommessa militare ma anche un gesto politico, una scelta strategica. I caccia multiruolo della Lockheed Martin sono simbolo del sistema di alleanze degli Stati Uniti, ad esempio. Ed è un progetto in cui l’Italia rientra come partner di secondo livello e in cui ha un ruolo fondamentale l’italiana Leonardo. (agg. di Silvana Palazzo)

F35, MINISTRO DIFESA TRENTA: “NON NE COMPREREMO PIÙ”

L’Italia non si doterà di altri cacciabombardieri F35. Ad ammetterlo senza troppi giri di parole è stato il ministro della difesa Elisabetta Trenta, questa mattina ospite degli studi del programma Omnibus, su La 7. La giornalista Emanuela Garulli ha incalzato l’esponente del governo circa l’eventuale acquisto di altri caccia, e questi ha risposto: «Non compreremo nessun altro F35. Stiamo analizzando tutte le possibilità e stiamo cercando di capire se ci conviene, in termini economici, tagliare o mantenere». La seconda opzione è probabilmente quella più probabile, anche perché, tagliando, si andrebbero incontro a delle forti penali da pagare, come ha spiegato la stessa Trenta.

IL VIDEO DELLE DICHIARAZIONI

«Bisogna anche considerare – ha proseguito la titolare del ministero della difesa – che intorno agli F35 c’è un indotto di natura tecnologica, ci sono progetti di ricerca e un problema occupazionale. Quindi ribadisco che bisogna valutare bene quanto ci costa tagliare e quanto ci costa invece mantenere». Per il ministro, sarebbe auspicabile che l’Italia riuscisse ad allungare il periodo in cui comprare gli F35, di modo da aver un budget maggiore da destinare ad altri pogetti della difesa: «Come quello della difesa Europea. L’Italia – aggiunge e conclude – deve avere il suo ruolo nella difesa Europea e noi abbiamo bisogno di budget per lavorare su questo». Qui il video con l’intervista a Omnibus

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