Reddito di cittadinanza, Conte: “Vogliamo fare le cose per bene”/ Cdm rinviato, mercoledì o giovedì il decreto

- Davide Giancristofaro Alberti

Reddito di cittadinanza, decreto in ritardo. Ultime notizie, il ministro dell’interno Salvini afferma: “Lo voteremo solo ad una condizione”. Mercoledì o giovedì il decreto

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Luigi Di Maio (LaPresse)

Tensione al governo, rinviato il Consiglio dei ministri per discutere di reddito di cittadinanza e Quota 100. Il decreto unico potrebbe arrivare la prossima settimana, secondo quanto affermato dal sottosegretario al ministero del Lavoro e delle Politiche sociali Claudio Durigon ai microfoni di Affari Italiani: «Il decreto unico su reddito di cittadinanza e quota 100 dovrebbe essere approvato tra mercoledì e giovedì della prossima settimana». L’esponente leghista ha poi risposto così sull’intesa tra grillini e Carroccio per il fondo destinato ai disabili: «Ci stanno lavorando». Sul sussidio bandiera dei Cinque Stelle sono intervenuti anche i Giovani Industriali, ecco le parole del vicepresidente Giacomo Lucibello a Studio 24: «Il reddito di cittadinanza non è un’aspirina che fa bene a tutto: condividiamo l’urgenza di ridurre la povertà ma non ci sembra la risposta giusta. Solo il lavoro crea soluzioni stabili alle disuguaglianze, per farlo serve stimolare la crescita». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SALVINI: “LO VOTEREMO A UNA SOLA CONDIZIONE”

Slitta il decreto riguardante il Reddito di Cittadinanza, che doveva essere discusso nella giornata di ieri nel consiglio dei ministri a Palazzo Chigi, ma che è stato invece posticipato a data da destinarsi, molto probabilmente alla prossima settimana. Sulla vicenda si sono già espressi il presidente del consiglio, Giuseppe Conte, e il ministro del lavoro, Luigi Di Maio (le loro dichiarazioni le trovate più sotto), che hanno dispensato ottimismo cercando nel contempo di spiegare il perché di tale ritardo. Negli ultimi minuti sono emerse anche le parole del vice-presidente del consiglio, Matteo Salvini, che dal suo ufficio al Viminale è tornato a sottolineare la necessità che nel reddito di cittadinanza venga incluso anche l’aiuto ai disabili: «Io voglio vedere – le sue parole riportate da Il Giornale voglio toccare con mano nel reddito di cittadinanza, era previsto e voglio che ci sia un aiuto concreto a centinaia di migliaia di disabili italiani che non possono sopravvivere con 280 euro al mese. Se ci sarà, come previsto e come promesso, ci sarà il nostro voto». Il leader leghista non è affatto preoccupato dal ritardo: «Semplicemente visto che è qualcosa che aiuta milioni di italiani, vogliamo usare 3 o 4 giorni in più perché sia un provvedimento perfetto e inattaccabile». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

REDDITO DI CITTADINANZA, LE REGIONI VOGLIONO UN INCONTRO CON DI MAIO

Reddito di cittadinanza, le Regioni chiedono un incontro a Luigi Di Maio: la coordinatrice della Commissione Lavoro e Istruzione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome Cristina Grieco esprime forte preoccupazione per la misura bandiera del Movimento 5 Stelle. Ecco le sue parole riportate da Today: «La bozza del decreto sul reddito di cittadinanza suscita forte preoccupazione per tempi, modalità, personale e risorse. Purtroppo, il dialogo con il ministro si è interrotto ad ottobre, ma mi auguro che riprenda urgentemente». Prosegue l’assessore al Lavoro della Regione Toscana: «Ho chiesto un confronto urgente con il ministro Luigi Di Maio, centrato proprio sul testo del decreto relativo al reddito di cittadinanza e spero che venga sanata la grave assenza di ogni riferimento alle Regioni e alle Province autonome, che hanno la titolarità dei centri per l’impiego, riscontrata nei testi oggi in circolazione. E che nella stesura definitiva certe omissioni siano corrette e possano trovare spazio adeguato il principio della leale collaborazione e la concertazione istituzionale. Ingredienti comunque necessari quando di toccano materie di legislazione concorrente». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

CONTE: “VOGLIAMO FARE LE COSE PER BENE”

Il Cdm per il reddito di cittadinanza e per quota 100 è slittato perché il governo «fa le cose per bene»: queste le parole del premier Giuseppe Conte agli Stati generali dei consulenti del lavoro. «E’ un manifesto politico, non una promessa elettorale», ha precisato il giurista, che ha spiegato: «In consiglio dei ministri lo abbiamo rinviato alla prossima settimana perché è una riforma complessa, che studiamo da mesi e che vogliamo fare per bene». Il presidente del Consiglio ha aggiunto: «Sin dall’inizio abbiamo coniugato il concetto di lavoro stabile al concetto di dignità: senza lavoro ciascuno ha la proprietà dignità, ma quella sociale non può prescindere dall’occupazione stabile. Ne beneficerà non solo la stabilità sociale ma anche la produttività». A proposito della riforma delle pensioni: «Stiamo impostando quota 100 non solo come cosa giusta per superare la legge Fornero, ma per assicurare il ricambio generale». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

CDM RINVIATO

Il consiglio dei ministri che avrebbe dovuto approvare il maxi decreto sul reddito di cittadinanza e quota 100, è saltato. Doveva essere previsto per la giornata di ieri, 10 gennaio, ma è stato rinviato alla prossima settimana, anche se non si sa quando. Stando a quanto circolante in queste ultime ore, si è trattato di problemi di agenda dei ministri (troppi impegni accavallati), ma ufficiosamente sembra che il ritardo sia dovuto a nuove diatribe all’interno del governo gialloverde, con il Movimento 5 Stelle opposto alla Lega. Pare inoltre che siano sorti nelle scorse ore nuovi problemi tecnici a seguito degli ultimi calcoli effettuati dalla Ragioneria di Stato. Secondo quanto spiegato da Claudio Durigon, sottosegretario al Lavoro, il nuovo cdm potrebbe essere in agenda per il prossimo venerdì, anche perché il vice-premier Luigi Di Maio ha annullato il suo viaggio istituzionale negli Stati Uniti per lo shutdown in corso, e di conseguenza fra una settimana potrebbe tenersi la tanto attesa riunione a Palazzo Chigi.

REDDITO CITTADINANZA SLITTA DI NUOVO

Fra le questioni di querelle, i fondi destinati ai disabili inseriti nel reddito di cittadinanza: la Lega è pronta a non votare la misura se non saranno previsti, come già avvisato dal vice-presidente del consiglio, Matteo Salvini, e dai suoi, dopo aver visto l’ultima versione del testo stilata martedì scorso durante la riunione tecnica. Su questo punto ha comunque voluto rassicurare l’altro vice-premier, Luigi Di Maio: «I soldi per gli invalidi ci sono, l’ho detto anche a Salvini – le parole del leader pentastellato riportate da agenpress i 260mila invalidi che percepiscono un trattamento avranno accesso al programma del reddito di cittadinanza senza doversi riqualificare per il lavoro e avranno una pensione a 780 euro se sono da soli, mentre se stanno in un nucleo familiare il nucleo avrà 1300 euro e chi è in famiglia, per esempio la mamma, avrà la possibilità di stargli vicino senza dover cercare un lavoro». E sulla data del nuovo cdm, Di Maio ha confessato: «Preferisco usare alcuni giorni in più e non fare errori. Non devo per forza approvarlo venerdì, se posso farlo mercoledì e farlo meglio».

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