Decreto Popolari, chiesto processo per Gianluca Bolengo/ Acquistò azioni dopo telefonata De Benedetti-Renzi

Decreto Popolari, chiesto processo per il broker Gianluca Bolengo: acquistò azioni dopo che De Benedetti gli disse di essere stato informato da Renzi su passaggio del provvedimento

17.01.2019 - Silvana Palazzo
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Matteo Renzi, senatore Pd (LaPresse)

La procura di Roma ha chiesto il processo per Gianluca Bolengo, il broker di Intermonte che alla vigilia del Decreto Popolari ordinò l’acquisto per 5 milioni di euro di azioni per conto della Romed di Carlo De Benedetti. Secondo quanto riportato dal Fatto Quotidiano, dopo l’imputazione coatta decisa dal gip, rischia ora il processo per ostacolo alla vigilanza. La vicenda risale al 16 gennaio 2015, quando l’ingegnere ed editore gli disse al telefono di aver saputo da Matteo Renzi che il decreto sarebbe passato a breve. Quindi Bolengo, per conto del suo cliente, investì quella somma. L’operazione fece guadagnare a De Benedetti poco più di 600mila euro. Il gip di Roma Gaspare Sturzo aveva bocciato per la seconda volta la richiesta di archiviazione nei confronti del broker, suggerendo invece indagini anche su altri protagonisti della vicenda che avrebbero mentito davanti ai pm e in Consob. Dall’esame degli atti emergevano «logici elementi convergenti» riguardo la «consapevolezza di Bolengo di trovarsi dinnanzi all’obbligo di dover comunicare» l’operazione finanziaria «come sospetta alla Consob».

DECRETO POPOLARI, CHIESTO PROCESSO PER GIANLUCA BOLENGO

Secondo il giudice, riguardo a se e come Carlo De Benedetti fosse venuto in possesso dell’informazione “price sensitive”, bisogna dire che «è del tutto irrilevante che quanto gli era stato narrato fosse vero o verosimile», in relazione all’obbligo di segnalazione dell’operazione sospetta da parte del broker Bolengo, «basata sul ragionevole dubbio che l’operazione Popolari realizzata da Intermonte Sim per Romed spa fosse avvenuta sulla base di notizie riferite da De Benedetti che potevano razionalmente far comprendere a Bolengo, nella sua qualità di esperto uomo di finanza e sulla base di tutti gli altri dati posseduti al momento, come ci fosse la possibilità che la stessa fosse fondata effettivamente su dati provenienti da informazione privilegiata». Il giudice, inoltre, come riportato dal Fatto Quotidiano, concludeva che «questa analisi sarebbe spettata solo alla Consob». Il broker diceva a De Benedetti il 21 gennaio 2015: «Sulle Popolari è andata come aveva detto lei». Una frase significativa di una registrazione che, come riporta Il Messaggero, non è stata trascritta né dalla Consob né dalla procura. Lo rilevò il giudice che aveva già chiesto un supplemento di indagine.



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