Sondaggi Politici/ Europee: Lega scende al 32%, ma Salvini è “più affidabile” di Conte e Di Maio

Sondaggi politici, intenzioni di voto in vista delle Europee: Lega scende al 32%, ma Salvini è “più affidabile” di Conte e Di Maio. Le ultime notizie

17.01.2019, agg. il 18.01.2019 alle 18:20 - Niccolò Magnani
Governo Conte
Governo: Di Maio, Conte e Salvini (LaPresse, 2019)

Per i nuovi sondaggi politici è Matteo Salvini il personaggio politico “più affidabile”. Ne parla Ipsos, la cui rilevazione attribuisce al ministro dell’Interno un gradimento del 39 per cento. Al 29 invece il premier Giuseppe Conte, mentre il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio raccoglie solo il 12 per cento. Il 20 non sa, non indica. Ma il sondaggio politico Ipsos ha indagato anche sui rapporti tra i due leader di Lega e Movimento 5 Stelle. “Matteo Salvini e Luigi Di Maio vanno d’accordo?”, la domanda posta agli intervistati. Secondo il 47 per cento degli intervistati, i due sarebbero in disaccordo. Per il 45 per cento invece vanno d’accordo. L’8 invece non sa, non indica. Tutto sommato i risultati mostrano un equilibrio, a conferma del fatto che non sono proprio chiari i rapporti tra i due politici che hanno siglato la loro alleanza con un contratto per formare il nuovo governo. (agg. di Silvana Palazzo)

BIDIMEDIA (18 GENNAIO): PD E FORZA ITALIA GUADAGNANO UN PUNTO

Continuano a scendere Lega e Movimento 5 Stelle nei sondaggi politici: lo rileva quello di Bidimedia, realizzato in vista delle Europee di maggio. Registra il calo del partito di Matteo Salvini dell’1,4 per cento rispetto a tre settimane fa, quindi si attesta al 32,3 per cento. I grillini invece sono a 3 punti percentuali dal risultato del 2014, sono quindi al 24,2 per cento. Crescono invece Partito democratico e Forza Italia. Il Pd guadagna 1,2 punti rispetto a dicembre arrivando al 18 per cento. In rialzo anche il partito di Silvio Berlusconi, cresciuto dell’1 per cento nell’ultimo mese, arrivando così all’8,3 per cento dei consenso. Tra i partiti minori è invece battaglia per raggiungere la soglia di sbarramento. Più Europa (3,8%) e Coalizione Civica (3,6%), calano dello 0,4 per cento ciascuna tornando così sotto la fatidica cifra del 4 per cento, mentre Fratelli d’Italia sale dello 0,4 per cento attestandosi al 4,2 per cento delle preferenze. (agg. di Silvana Palazzo)

NOTO (14 GENNAIO): CALO LEGA AL 32%, CRISI M5S AL 23%

Le ultime intenzioni di voto prodotte dai sondaggi politici di Noto per Cartabianca certificano un passo falso deciso, in una sola settimana, della Lega di Matteo Salvini: il caso migranti, le difficoltà su Carige e Manovra e soprattutto l’alleanza continua – nonostante le liti – con il M5s iniziano a pesare sul Carroccio, anche se resta saldamente il primo partito in Italia per notevole distacco. Di Maio, dal canto suo, non fa certo meglio e si attesta ad un pericoloso 23% “tallonato” dal sempre più vicino Pd in leggero rialzo al 19%: se si guardano nel dettaglio i dati dei sondaggi politici, si scopre che il Carroccio scende al 32% perdendo un netto 2% in soli 7 giorni, mentre M5s resta al 23% e i dem si avvicinano assieme a +Europa Bonino (2,5%) e altri di Centrosinistra che valgono ad oggi complessivamente un 22,5% su scala nazionale. Malino ancora Forza Italia, al 9%, mentre in salute è Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni che sale al 4%: per il magma di LeU è ancora 2,5%, mentre resta stazionario Potere al Popolo all’1,5%.

NOTO (14 GENNAIO): COALIZIONI ALLE EUROPEE, IL GOVERNO AL 55%

Correranno separati, anche se ancora non è del tutto certo: guardano i sondaggi politici, Salvini e Di Maio potrebbero aver la tentazione di creare un “cartello” comune anche in vista delle prossime Europee, sebbene finora abbiano sempre allontanato l’intenzione con anche la Lega già impegnata con Meloni e Berlusconi nelle prossime sfide Regionali. Eppure, guardando sempre i dati del sondaggio di Noto per Cartabianca, il fronte delle coalizioni “parla” abbastanza chiaramente: con il 55% Salvini-Di Maio potrebbero sbaragliare l’intera concorrenza come del resto già fatto alle scorse Politiche. Il Centrodestra, senza la Lega, vale ad oggi un misero 13,5% mentre il Centrosinistra, pur con un Pd in leggero rialzo e probabilmente legittimato da un Congresso dem rinnovato, non andrebbe oltre il 22,55 che è comunque meno del singolo M5s alle ultime intenzioni di voto contenute nei sondaggi Noto.

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