Sondaggi politici/ Reddito di cittadinanza bocciato, ma il M5s è a due punti dalla Lega

- Silvana Palazzo

Sondaggi politici: reddito di cittadinanza bocciato, ma il M5s è a due punti dalla Lega nelle intenzioni di voto

Governo Conte
Governo: Di Maio, Conte e Salvini (LaPresse, 2019)

Dagli ultimi sondaggi politici è emerso che sei italiani su dieci bocciano il reddito di cittadinanza. Lo rileva in particolare quello di Nicola Piepoli per La Stampa. Si considera praticamente nulla la crescita dell’occupazione derivante dal sussidio. E più della metà degli aderenti ai partiti, fatta eccezione per il Movimento 5 Stelle, credono che il reddito di cittadinanza favorirà il lavoro nero. Ma secondo il sondaggio di Piepoli c’è un altro dato da analizzare: secondo gli intervistati, il reddito di cittadinanza andrà a beneficio del M5s nelle prossime elezioni. Per quanto riguarda invece le intenzioni di voto, si confermano gli ultimi trend: i due partiti di governo risultano vincenti, seppur in maniera diversa, ma la Lega in ogni caso resta nei sondaggi il primo partito, nonostante abbia perso qualche punto. È al 30 per cento, a soli due punti percentuali dai pentastellati. (agg. di Silvana Palazzo)

EMG ACQUA (24 GENNAIO): MAGGIORANZA (E SALVINI) IN CALO

Tra i nuovi sondaggi politici c’è quello di Emg Acqua che ha indagato sulle intenzioni di voto e sulla fiducia nei leader. Per quanto riguarda le aree rappresentate in Parlamento, i partiti che costituiscono la maggioranza scendono al 56,6 per cento, registrando un calo dello 0,6 per cento. Così toccano il minimo da giugno. Invece prosegue il trend di crescita per l’opposizione di centrodestra (+0,3 per cento, è al 14,3%), al contrario di quella di centrosinistra, che a inizio gennaio aveva toccato il massimo dalle elezioni di marzo 2018. Cala infatti per la seconda settimana di fila, attestandosi al 24,6 per cento con un calo dello 0,2 per cento. Resta stabile la fiducia nei principali leader, ma diminuisce di un punto quella di Matteo Salvini. Nonostante ciò il leader della Lega resta il primo politico con il 48 per cento. Al secondo posto il premier Giuseppe Conte, con il 48 per cento, segue Luigi Di Maio con il 43 per cento. Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia con il suoi 21 per cento è davanti a Zingaretti (19 %) e Martina (16%). Fanalino di coda Silvio Berlusconi, che però con il suo 15 per cento fa registrare la crescita di un punto della fiducia nei suoi confronti. (agg. di Silvana Palazzo)

EMG ACQUA (24 GENNAIO): SCONTRO CON LA FRANCIA, PER IL 61% È GIUSTO

Per due italiani su tre è giusto alzare i toni con la Francia: lo rileva il sondaggio di Emg Acqua per Agorà su Raitre. La maggioranza degli intervistati sostiene la posizione italiana, ma sono in minoranza coloro che si ritengono favorevoli alla riconsegna a Tripoli dei naufraghi, anche all’interno dell’elettorato M5s. Per il 61 per cento il governo «ha fatto bene» ad alzare i toni con Parigi, accusata da M5s e Lega di usare il franco Cfa come moneta coloniale. E poi c’è un’altra platea pari al 60 per cento che non trova giusto rimandare i migranti in Libia, perché «i diritti umani vengono prima di tutto». Tra chi approva lo scontro ci sono gli elettori M5s (82%) e quelli della Lega (76%), mentre in totale è solo il 28 per cento degli intervistati a non gradire il botta e risposta tra Roma e Parigi. Il 27 per cento degli intervistati, inoltre, ritiene che la riconsegna dei migranti a Tripoli non sia «un problema nostro». La posizione è approvata dalla maggioranza di chi vota Lega, ma è minoranza tra gli elettori M5s: solo 4 su 10 ritengono giusto rimandarli in Libia, mentre il 47% è contrario.

EMG ACQUA (24 GENNAIO): SCONTRO CON PARIGI E SU MIGRANTI

Tra chi risponde “no”, secondo il sondaggio di Emg Acqua, c’è un 90% di sostenitori del Partito democratico, nonostante gli accordi con Tripoli per far diminuire gli sbarchi fossero cominciati proprio con il governo Gentiloni e tramite l’operato dell’allora ministro Marco Minniti. Il sondaggio politico si concentra anche sulle intenzioni di voto: la Lega perde un altro mezzo punto percentuale, restando poco sopra il 30 per centro. Il M5s resta sostanzialmente stabile al 26,5 per cento. I due partiti di governo mantengono ancora la maggioranza delle preferenze degli elettori, del resto è sostanzialmente invariata anche tra l’opposizione. Nel centrodestra Forza Italia è ancora sotto il 9 per cento, mentre Fratelli d’Italia sale leggermente al 4,7 per cento. Nel centrosinistra invece c’è il Pd che perde lo 0,6 per cento rispetto ad una settimana fa, quindi torna sotto la quota dei 18 punti percentuali, mentre cresce Più Europa, ora al 2,6 per centro. Il resto della sinistra, secondo il sondaggio, conserva un bacino di voti pari al 4,1 per cento.

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