Sondaggi Politici/ La Lega al 32% affonda il M5s: 26% per Di Maio, Pd non si schioda dal 17%

Sondaggi politici, intenzioni di voto e ultime notizie sul Governo: Lega “affonda” M5s, Salvini al 32% stacca Di Maio ancora al 26%. Male Pd e Forza Italia, le nuove stime

08.01.2019 - Niccolò Magnani
Matteo Salvini, leader Lega (LaPresse)

In un 2019 iniziato con diverse emergenze per il Governo Lega-M5s, i primi sondaggi politici raccolti nel nuovo anno offrono ancora una impronta piuttosto netta al divario presente – al netto delle polemiche su migranti, Manovra o anche reddito di cittadinanza – tra i due partiti di maggioranza e la restante compagine politica. In particolare, è ancora la Lega di Matteo Salvini a trascinare i consensi “sottranedolI” a tutti gli altri movimenti politici: il Centodestra è ancora in larga parte sotto il dominio del Carroccio, il M5s cala ancora sotto il 27% e non esistono nel breve periodo partiti in grado di far meglio della Lega, a meno di clamorosi ribaltoni nei primi mesi del 2019 verso le Elezioni Europee. I sondaggi politici stilati da Swg per La7 offrono l’identico scenario di fine 2018: Salvini al comando con il 32,2%, Di Maio cala ancora sotto il 27% stanziandosi al 26,35, in netta discesa rispetto al successo post-Elezioni del 4 marzo.

SWG (7 GENNAIO): CALA LA SINISTRA

Non va bene, ancora, la Sinistra che paga lo scollamento tra movimenti “populisti” e “istituzionali”: per il Pd, il 17,3% ormai “abbonato” da mesi è una sconfitta in vista delle Primarie meno “chiare” degli ultimi anni: i sondaggi premiano ancora il Governo e allontanano i partiti dell’opposizione alla vetta dei consensi. Per Zngaretti e Martina ancora non gira il “vento giusto”, ma non è che per gli altri il periodo sia granché migliore: Forza Italia prosegue la crisi all’8,3%, Fratelli d’Italia non va oltre al 3,8% e +Europa risale al 2,9% dopo un periodo di appannamento. LeU, Mdp, Sinistra Italia assieme raccolgono un 2,8%, in leggera crescita più che altro per le forti critiche che l’elettorato storicamente di sinistra ha rivolto nelle ultime settimane a quel M5s votato lo scorso 4 marzo con speranze decisamente diverse. Resta invece al 2,2% Potere al Popolo, la frangia di ultrasinistra che contesta in ogni punto la politica del Governo e di Salvini sull’immigrazione e le fasce povere della società.



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