TAV, TONINELLI: “NO MISTERI SU ANALISI COSTI-BENEFICI”/ Referendum, Lega sul Sì: M5s, “Governo così non va”

- Silvana Palazzo

Tav, Toninelli “no misteri su analisi costi e benefici”: risultati al governo, Salvini spinge per Referendum “Non potremmo fermarlo”. M5s vs Lega, “Governo così non va”

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Manifestazione pro Tav in Piazza Castello a Torino (LaPresse)

Il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli, uscendo da Palazzo Chigi per il Consiglio dei Ministri, traccia un bilancio delle ultime convulse ore sul fronte Tav: dopo le irritazioni del Ministro Salvini in merito ad un possibile referendum (rilanciato dal leader leghista stamattina), il titolare del Mit commenta «il referendum è uno strumento splendido, ben venga se lo chiedono i cittadini, anche se andava fatto quando si discuteva dell’opera 15 o 20 anni fa». L’analisi costi-benefici è conclusa ma manca ancora la parte giuridica, spiega Toninelli, che quindi allontana le ipotesi già circolate di una bocciatura certa sull’opera Torino-Lione: «Le risultanze dell’Acb sul Tav Torino-Lione saranno pubblicate in modo integrale assieme all’analisi giuridica, esattamente come accaduto con il Terzo Valico. Tutti i risultati di quella analisi sono a disposizione di ciascuno ed erano stati condivisi anche con la Lega, al di là delle mille indiscrezioni giornalistiche. Lo stesso sarà fatto sul Tav non appena saranno completati tutti i passaggi: gli esiti saranno disponibili per il pubblico dibattito di esperti e non». Nessuna crisi di Governo, assicura Toninelli, anche se la Lega rilancia sullo scendere in piazza per l’eventuale Sì al Referendum regionale e il primo commento del senatore grillino (e piemontese) Airola non è dei più distensivi, «La Lega in piazza? È una vergogna. Così il governo non va da nessuna parte…». (agg. di Niccolò Magnani)

CHIAMPARINO-FONTANA: “TAV VA FATTA”

Asse Piemonte-Lombardia per la Tav Torino-Lione, il leghista Attilio Fontana si schiera al fianco del governatore dem Sergio Chiamparino. Intervenuto ai microfoni dell’Ansa, il presidente di Regione Lombardia ha commentato: «Ribadisco quello che ho sempre detto: la Tav è un’opera che serve e che va fatta. Se per raggiungere questo obiettivo è necessario un referendum faremo anche questo». E anche Forza Italia dichiara battaglia al Movimento 5 Stelle, con il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani che ha dichiarato: «Sulla TAV il governo fa il gioco delle 3 carte: Non è manipolando i numeri e scegliendosi “esperti” compiacenti che si cambia la realtà. Non fare la TAV ci isola dall’Europa, toglie lavoro, mette in ginocchio le imprese, frena il turismo e danneggia l’ambiente». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

DI MAIO: “M5S CONTROLLO A TORINO-LIONE”

Se Matteo Salvini apre all’ipotesi referendum per la Tav, il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio ribadisce la contrarietà alla Torino-Lione. Intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io, il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha sottolineato di non aver letto l’analisi costi-benefici, «è uno studio preliminare», e ha aggiunto di «aspettare il dato ufficiale dei tecnici, ci dovranno parlare e dire se quell’opera è un buon investimento. La posizione del M5s la conoscete da sempre: è contro l’opera, quei soldi andrebbero utilizzati per migliorare le metropolitane e gli autobus nelle città». Nelle scorse ore è giunta anche l’analisi del governatore della Toscana Enrico Rossi a Rai News 24: «Pochi mesi prima delle elezioni le cose tendono a fermarsi, non si prendono decisioni: ci sono state le elezioni il 4 marzo e le prossime saranno a maggio, abbiamo perso un anno e mezzo. Un tempo che un paese moderno non può permettersi di perdere, questo governo sta costando troppo». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

“INVESTIMENTO IN PERDITA”

La bocciatura della Tav Torino-Lione in un dossier di 80 pagine, no dall’analisi costi-benefici alla grande opera per un investimento in perdita. Il Corriere della Sera sottolinea che nelle prossime settimane sarà consegnata anche l’analisi tecnico giuridica ma non si placano le polemiche: la Lega ha aperto all’ipotesi referendum, con il M5s contrario, mentre Pd e Forza Italia sono sul piede di guerra.. Ecco le parole di Carretta del Pd: «Sabato 12 gennaio alle 11.30 tutto il Partito Democratico di Torino sarà presente con amministratori, dirigenti, militanti e simpatizzanti in piazza Castello al flash mob convocato per dire SI alla Tav, alle infrastrutture, allo sviluppo, al lavoro», riporta Nuova Società. Il dem aggiunge: «La coincidenza di date con la manifestazione indetta dal PD nazionale contro le politiche suicide del governo gialloverde in materia di bilancio ci offre l’inattesa occasione per una straordinaria mobilitazione di piazza: una giornata di lotta per riprendere in mano le redini del nostro futuro e ridargli speranza». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

SALVINI APRE AL REFERENDUM

Si va verso la bocciatura per la Tav Torino-Lione, con l’analisi costi-benefici della commissione ad hoc che darà esito negativo secondo le indiscrezioni giornalistiche. La Lega non cambia idea e punta sulle grandi opere, a confermarlo è il ministro dell’Interno Matteo Salvini: «Non parlo di indiscrezioni giornalistiche, anche perché in questi sei mesi ho letto sciocchezze mai esistite. Io sono a favore, lo ribadisco. Se l’opera è a metà è più utile finirla, che fermarsi». E non è da escludere l’ipotesi referendum, come sottolinea il segretario federale del Carroccio ai microfoni di Non Stop News: «Se ci fosse un referendum sulla Tav, non potremmo certo fermarlo». E il Partito Democratico mette nel mirino il Movimento 5 Stelle, ecco le parole di Chiara Gribaudo: «Chi doveva fare l’analisi costi/benefici su TAV dice che il dossier è pronto. Dal Ministero dei trasporti rispondono che è solo una bozza sulla quale devono fare un “vaglio di conformità”. Tradotto: se non è “conforme” alle bugie di Toninelli, si cambia il dossier». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

CHIAMPARINO: “BASTA PERDERE TEMPO”

L’analisi costi-benifici sulla Tav Torino-Lione, che era stata commissionata ad un gruppo di esperti, è stata consegnata oggi. Lo ha detto il professor Marco Ponti, che ha presieduto la commissione, in un confronto in diretta tv con il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino a SkyTg24. «L’analisi vale per la collettività e quindi riguarda tutta l’opera, la parte italiana, ma tutti i soggetti sociali implicati, gli utenti, le imprese, lo Stato, la sicurezza e gli effetti occupazionali», ha detto Ponti. «Devo dare atto al professor Ponti e al suo staff che hanno rispettato le scadenze: al netto delle feste di Natale, che ovviamente vanno santificate. Ora attendiamo che il Governo prenda le sue determinazioni», la replica di Chiamparino. Il governatore del Piemonte ha sollecitato l’esecutivo: «A questo punto non c’è più alcuna ragione per differire una decisione: il governo ci faccia sapere in fretta cosa intende fare». Chiamparini ha annunciato anche che sabato prossimo parteciperà alla manifestazione torinese Sì Tav «per sottolineare la necessità, senza ulteriori indugi, di una decisione favorevole alla sua realizzazione». I nodi dunque stanno arrivando al pettine.

TAV, CONSEGNATA ANALISI COSTI E BENEFICI AL GOVERNO

Stando a quanto risulta al Messaggero, il giudizio sulla Tav Torino-Lione è negativo. Eppure il professor Marco Ponti ha dichiarato che «i conti calcolati nell’analisi costi-benefici sono buoni», auspicando poi che siano resi noti il prima possibile. In mattinata comunque il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino era già intervenuto sul punto durante il congresso dello Spi Cgil che si è aperto al Lingotto. «Un governo non può decidere ogni giorno cose diverse, ha il dovere di dire quali sono le sue scelte. Non può continuare a prendere in giro un’intera comunità», aveva ribadito. E aveva rinnovato la richiesta al governo di «di sapere che cosa il governo intenda fare, se ritiene che la Torino-Lione non si debba fare lo dica». Il governatore del Piemonte ha aperto anche all’ipotesi di «un referendum per conoscere la volontà dei piemontesi. Altre Regioni potranno unirsi. Governare non è la prosecuzione della campagna elettorale ma prendersi la responsabilità di decidere».

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