Reddito di cittadinanza, Lega: un solo rinnovo e stop doppio bonus/ Anci su Navigator: “Soluzione pasticciata”

Reddito di cittadinanza, boom sul cambio residenza a Napoli: nuovi paletti Lega anti-furbetti e stretta stranieri. Allarme Anci su Navigator.

12.02.2019, agg. alle 22:36 - Niccolò Magnani
Conte e Di Maio
Reddito di Cittadinanza, Conte e Di Maio presentano la Card n.1 (LaPresse, 2019)

I paletti della Lega anti-furbetti e l’allarme sui navigator lanciato dall’Anci: tegole per il Movimento 5 Stelle e per il suo reddito di cittadinanza. Luigi Di Maio oggi ha incontrato gli assessori regionali al Lavoro e Politiche sociali, che hanno manifestato i propri dubbi al termine del summit. Ecco le parole degli assessori di Lazio e Liguria, Smeriglio e Berrino, ai microfoni de Il Fatto Quotidiano: «Così come vengono proposti non vanno bene. Svolgono funzioni e competenze che sono delle Regioni. Serve un accordo per evitare che poi le Regioni valutino se fare ricorso alla Corte Costituzionale». Queste, invece, le parole della coordinatrice degli assessori del lavoro nella Conferenza delle Regioni Cristina Grieco: «Chiediamo di assumere i 4000 a tempo indeterminato e i navigator contrattualizzati a tempo determinato da Anpal, che già ha una quota di precari storici e poi lavorare nei Centri degli Impiego (regionali) senza capire da chi dovrebbero prendere direttive, è a nostro modo di vedere una soluzione molto pasticciata». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

PALETTI LEGA ANTI-FURBETTI

Scattano i nuovi “paletti” della Lega contro i possibili furbetti del Reddito di Cittadinanza: dopo l’annuncio di un emendamento che imporrebbe il servizio civile obbligatorio per chi chiede la Card RdC (tra i 18 e i 28 anni di età), emergono nuove proposte sempre dal Carroccio per provare a ridurre la platea dei richiedenti ed evitare, il più possibile, le frodi e truffe sulla misura inserita nel Decretone. «Può accedere al reddito di cittadinanza solamente chi ha lavorato almeno due anni, anche se non continuativi, nell’arco degli ultimi dieci anni», si legge in uno degli emendamenti con cui la Lega è pronta a modificare il testo del Reddito di Cittadinanza. Stretta voluta dal Carroccio e da Salvini anche sull’accesso al reddito da parte dei cittadini stranieri: «dovranno produrre apposita certificazione rilasciata dalla competente autorità dello Stato estero, tradotta in lingua italiana e legalizzata dall’Autorità consolare italiana». Con possibile scontro pronto a nascere con il Movimento 5 Stelle, i leghisti chiedono anche di poter rinnovare una sola volta per un periodo pari alla prima erogazione la misura del Reddito di Cittadinanza. Da ultimo, il Carroccio chiede al Governo di aumentare i coefficienti della scala di equivalenza per le famiglie con disabili oltre all’esclusione dell’assegno di invalidità dal calcolo Isee.

CORTE DEI CONTI: “BLOCCO DOMANDE È DOVEROSO”

Continuano i pareri contrari al reddito di cittadinanza, misura voluta fortemente dal Movimento 5 Stelle per provare a ridurre la povertà in Italia. L’ultima ad aver sollevato questioni in merito al sussidio grillino, è la Corte dei conti, secondo cui è tutt’altro che scontato che il reddito suddetto produca crescita e occupazione. Secondo la stessa, infatti, è necessario contestualizzare la misura, prendendo in considerazione la situazione attuale del paese, «date le condizioni di elevato debito pubblico – scrive – nonché la decisione del legislatore di finanziare la norma senza corrispondenti tagli di uscite correnti meno meritevoli». E’ necessario quindi monitorare l’andamento della spesa, per mantenere l’equilibrio di bilancio a medio termine, e di conseguenza sarebbe «doveroso – prosegue la Corte – il blocco delle domande nell’eventualità di esaurimento delle risorse». Fondamentale, continua l’analisi dell’organo dello stato, distinguere gli scopi per cui il reddito di cittadinanza andrà erogato: per le persone che ne hanno bisogno, nonché per far crescere l’occupazione. E’ quindi importante che vengano potenziati i centri per l’impiego nonché i servizi sociali dei comuni, che avranno un ruolo basilare per «ridurre lo squilibrio nella capacità di attivazione della spesa». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

REDDITO DI CITTADINANZA: BOOM CAMBIO DI RESIDENZA

I navigator e i cambi di residenza “sfrenati”: sono questi i due punti al momento più “nodosi” in merito al Reddito di cittadinanza, in attesa che dal 6 marzo prossimo partono ufficialmente le domande sul portale online ufficiale per poter ottenere l’ambita Card RdC di Poste Italiane. Il Ministro Luigi Di Maio sarà costretto ad incontrare in un tavolo apposito le Regioni proprio per provare a dirimere la problematica scoppiata sulle “selezioni” dei coach che dovranno poi aiutare i richiedenti il Reddito a cercare attivamente il lavoro. Niente concorsi (non c’è tempo), allora via a colloqui con valutazione titoli per selezionare i 6mila navigator voluti dal Governo tramite i tecnici M5s: Luigi Di Maio incontrerà nel pomeriggio la rappresentanza delle Regioni perché ad oggi ancora non è chiaro il ruolo specie nel relazionarsi con gli operatori dei centri per l’impiego, che sono gestiti direttamente dalle autonomie. I navigator dovrebbero essere assunti da Anpal servizi ma il rapporto con i centri di impiego che svolgeranno di fatto il medesimo compito di ricerca attiva del lavoro, ancora, non è chiaro. Le Regioni tra l’altro lamentano l’assenza di assunzioni, bloccate da anni: «1.600 persone in più e 4mila nuovi operatori che non si riescono ad assumere perché il ministero del Lavoro non ha ancora emanato i provvedimenti attuativi», riporta il Sole 24 ore.

BOOM DI CAMBI DI RESIDENZA A NAPOLI

Non solo, secondo le Regioni l’iter migliore vedrebbe un coinvolgimento diretto, in prima battuta, dei servizi comunali e solo in secondo luogo i centri dell’impiego entrerebbero in azione: il Governo per ora nicchia e proprio l’incontro con Di Maio dovrebbe provare a sbloccare l’impasse raggiunto dopo la presentazione del Decretone. Sullo sfondo dell’intera polemica vi è, chiaramente, lo spettro dei costi che allo stato attuale della situazione vedrebbe tanto a carico degli enti locali e “meno” responsabilità dello Stato centrale. Ma dicevamo non sono solo i navigator ad agitare le acque della maggioranza sul Reddito di Cittadinanza: negli ultimi giorni a Bari e Napoli, su tutti, si assiste ad un insolito ma spiegabilissimo picco di richieste per cambi di residenza. Come ben noto infatti, il RdC viene erogato in base ai nuclei familiari e per questo in tanti (per carità, non tutti, ma sicuramente una buona parte) tenta la carta del cambio di residenza per “sfoltire” i nuclei di famiglia e avere più possibilità per ottenere il Reddito. Agli uffici anagrafe del Comune di Napoli, riporta il Mattino, la richiesta è sempre la stessa «voglio cambiare residenza»: numeri raddoppiate rispetto alla media e la tempistica, a poche settimane dal via libera della Card RdC, è quantomeno “sospetta”. La sorte dei furbetti dipende dai controlli che verranno effettuati e che potrebbero smascherare i tentativi di truffa: come ha detto recentemente la Sottosegretario all’Economia Laura Castelli, «I furbetti in questo paese ci sono già, non credo che possa farli aumentare il reddito di cittadinanza. I furbetti vanno perseguiti. Uno stato che lotta contro la criminalità organizzata trova il modo di non far finire nelle mani sbagliate le nuove misure varate».

© RIPRODUZIONE RISERVATA