Francesco Giorgino “al Governo non sono barbari”/ “Stampa accecata dai pregiudizi”

- Niccolò Magnani

Francesco Giorgino, il “mezzobusto” del Tg1 a ruota libera: “al Governo non sono barbari. Mi colpisce ostilità del mainstream contro Lega e M5s, colleghi accecati di pregiudizi”

Il giornalista Francesco Giorgino
Francesco Giorgino (Tg1, LaPresse)

L’abitudine è vederlo lì, nella consueta figura da “mezzo busto” del Tg1 ormai da quasi 30 anni: ma sentirlo parlare a ruota libera di politica, governo, libertà di stampa eccetera fa ancora una certa sensazione. Francesco Giorgino, cronista politico e conduttore del Tg più visto d’Italia, si racconta al collega Luca Telese in una bella e lunga intervista sulla Verità, assai meno banale di quanto possa sembrare a prima vista: «Di Maio? Buca il video. Salvini? È su tutti i temi, su tutti i media, è cross canale e cross mediale. Arriva ovunque ed è vincente». Attenzione, i giudizi non arrivano da qualche giornalista “compiacente” il Governo gialloverde ma da un serio e apprezzato bipartisan giornalista della solida tradizione Rai News: per Giorgino, come spiega nell’ultimo libro appena uscito “Alto Volume” dedicato all rapporto tra politica, comunicazione e marketing, «il Governo è combattuto da mille pregiudizi, è innegabile visto che è attaccato come se fossero arrivati i barbari». Nato democristiano, cresciuto negli ambienti centristi con un occhio al centrosinistra ma apprezzato anche da Silvio Berlusconi, di cui smentisce la celebre battuta (ma fake) fatta all’allora direttore del Tg1 Borrelli «ma questo ragazzo così bravo lo vogliamo fare lavorare?».

GIORGINO SI CONFESSA: “GIORNALISTA, CATTOLICO E…”

Sta di fatto che la promozione a mezzo busto avviene proprio poco tempo dopo, “approfittando” di un vuoto nell’orario centrale delle 20 con Sposini tornato al Tg5 e Sassoli (oggi politico Pd) spostato alle 13.30. Da allora, di fatto, è sempre rimasto lì tranne qualche mese di bufera per una lite con l’ex direttore Mimun (cui oggi dedica un salvinianissimo “bacioni Clemente!”). Non refrattario al governo gialloverde e in stima della comunicazione di Salvini: basta per fare di Francesco Giorgino un giornalista di destra? La replica, sempre sulla Verità: «non sono un politico, sono un giornalista che ha le sue idee. Un liberale, un moderato, un cattolico». Sul tema degli sbarchi, ad esempio, la pensa come Salvini (e buona parte degli italiani in questi ultimi mesi) «sono convinto che gli sbarchi vadano fermati, l’immigrazione va affrontate in modo sistemico e non emozionale». In merito alle forti polemiche che la stampa rivolge in questi tempi contro il Governo Lega-M5s, è ancora Giorgino a replicare «mi colpisce l’ostilità del mainstream per i gialloblù (da notare la differenza che marca rispetto al consueto “gialloverde”, mossa centrista più che di destra, ndr), sono considerati come degli usurpatori». Giornalista mainstream dunque, gli chiede Telese, e Giorgino conclude «sono quello che vedi, uno studioso, un giornalista che si sforza di agire con equilibrio, con curiosità e senza pregiudizi».



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