Tav, Salvini contro Di Maio “Piano Marshall per le grandi opere”/ Il ministro “Alla fine si farà”

Nuovo scontro sulla Tav fra Matteo Salvini e il collega Luigi Di Maio: per il leghista la tav si farà

02.02.2019, agg. il 03.02.2019 alle 09:20 - Carmine Massimo Balsamo
Alessandro Di Battista
Alessandro Di Battista

La Tav è sempre argomento di dibattito e di scontro all’interno del governo, visto che Lega e Movimento 5 Stelle la pensano in maniera diametralmente opposta sulla vicenda. Per il ministro dell’interno, Matteo Salvini, sarà però possibile raggiungere un accordo nonostante il clima ostile di questi giorni: «L’intesa si trova sempre – riferisce il leader del carroccio ai microfoni de Il Messaggerocosì è stato in questi otto mesi. E sarà così anche stavolta. Siamo abituati a trattare e a portare a casa il risultato, e infatti la maggioranza degli italiani è dalla nostra parte». Secondo Salvini il progetto tav si può portare avanti, modificandolo di modo da ottenere un risparmio di circa un miliardo di euro: «Non solo si va avanti con la Tav. Ma in una fase di rallentamento generale dell’economia, dalla Cina alla Germania, dobbiamo rilanciare con un grande piano di opere pubbliche, in cui rientra la Tav insieme all’apertura e allo sviluppo di 400 progetti, da Nord a Sud». Pronto quindi una sorta di “piano Marshall”, per la costruzione di nuove infrastrutture: «Rilanciare su tutto – sottolinea il vice-premier – con un grande Piano Marshall sulle opere pubbliche, sulla manutenzione degli ospedali e delle scuole e sulla liberazione dai vincoli paralizzanti della burocrazia. Penso alle Soprintendenze. A volte, in nome della tutela, producono immobilismo e creano problemi e crolli nel patrimonio storico-artistico». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

TAV, SCONTRO SALVINI DI BATTISTA

Dopo l’attacco di Alessandro Di Battista e la dura presa di posizione di Luigi Di Maio sulla Tav, il leader della Lega Matteo Salvini si mostra “accomodante” nei confronti del Movimento 5 Stelle sul tema. Pur non procedendo ad alcuna rinuncia sostanziale, il vicepremier ha dichiarato: «Troveremo come sempre una soluzione con i 5 Stelle. Io non vedo spaccature nel Governo: non mi nteressano inutili polemiche o retroscena. Ci siederemo attorno a un tavolo e faremo la scelta di buon senso che serve agli taliani, all’economia e all’ambiente». Per Salvini c’è una domanda a cui Lega e M5s devono trovare una risposta: «Se l’opera riduce i tempi, l’inquinamento ed è conveniente perché non farla? Questa è la domanda alla quale tutti, senza pregiudizi, dobbiamo rispondere», ha spiegato il ministro dell’Interno. Intanto dal Mit trapela, spiega Il Messaggero, che dall’approfondimento tecnico circa i dati dell’analisi costi-benefici sta emergendo un saldo molto negativo a carico della prosecuzione della TAV. (agg. di Silvana Palazzo)

“SALVINI NON ROMPA O TORNI DA BERLUSCONI”

La Tav Torino-Lione ha riacceso lo scontro tra Lega e Movimento 5 Stelle, a gettare benzina sul fuoco ci ha pensato Alessandro Di Battista. Impegnato nella campagna elettorale pentastellata per le Regionali in Abruzzo, l’ex parlamentare grillino si è scagliato contro il Carroccio per la posizione assunta sull’Alta Velocità: «Siamo favorevolissimi a infrastrutture giuste per cittadini e pendolari. Se la Lega intende andare avanti su un buco inutile che costa 20 miliardi di euro e non serve ai cittadini, tornasse da Silvio Berlusconi e non rompesse i coglioni. E’ chiaro?». Un lungo e accorato intervento, con Di Battista che ha poi messo nel mirino la stampa: «Chi vuole cambiare si crea dei nemici, non ti buttano dei petali di rose ma ti fanno la guerra, a partire dai giornali». «Sono tornato per dare una mano al M5s, per proseguire le battaglie», ribadendo che «il reddito di cittadinanza deve diventare un diritto fondamentale».

ALESSANDRO DI BATTISTA CONTRO LA LEGA: IL VIDEO

Dopo aver ribadito che «il Partito Democratico deve scomparire», augurio già fatto recentemente, ha aggiunto sul RdC: «E’ un progetto molto buono che verrà boicottato dai giornalini e dagli altri politici, basti pensare a quanto accaduto in Sicilia con il consigliere del Pd». Alessandro Di Battista si è poi soffermato nuovamente sui media: «Chi si mette di traverso, viene massacrato: quello che vogliono è distrarci, costringerci a leggere questi articoli pieni di bile. Io ho abolito la rassegna stampa, uso i giornali come carta per il pesce». Infine, una battuta sui migranti: «Ci vuole la mano dura, ma bisogna risalire alla causa», mettendo nuovamente nel mirino la Francia, «coloro che impoveriscono l’Africa e danno a noi dei razzisti, ci dobbiamo ribellare a tutto questo».



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