Filippo Nogarin (M5s) candidato alle Europee/ Il sindaco di Livorno pronto a lasciare

Livorno, il sindaco Filippo Nogarin non si ricandiderà: è pronto a correre per le Elezioni Europee. Esponente M5s: “Non scappo dai processi”.

Livorno, il sindaco Filippo Nogarin (Facebook)
Livorno, il sindaco Filippo Nogarin (Facebook)

Svolta in casa M5s: il sindaco di Livorno Filippo Nogarin ha annunciato che non candiderà alle prossime amministrative, ma correrà per le Elezioni Europee di fine maggio. E’ stato lo stesso primo cittadino ad annunciarlo in conferenza stampa: «Credo che sia corretto dirvi che martedì prossimo leggerete il mio nome tra quelli della lista dei candidati alle prossime parlamentarie europee. In conseguenza di questo, non sarò candidato alla carica di sindaco di Livorno alla prossima tornata delle elezioni amministrative». Prosegue Nogarin, che motiva la sua scelta: «Perché io sono ancora più convinto, dopo questi cinque anni di amministrazione, che se vogliamo andare a intercettare finanziamenti che possono realmente cambiare la prospettiva di questa città, lo possiamo fare soprattutto andandoli a intercettare in Europa. Ritengo che questa sia una dimensione del tutto logica e naturale che possa arrivare dopo cinque anni di governo di questo territorio svolti con notevole intensità».

FILIPPO NOGARIN: “NON SCAPPO DAI PROCESSI”

Nogarin aggiunge: «Di Maio lo sa, fino a prova contraria nel M5s, fino a prova contraria, l’uno vale uno: mi sottoporrò alla votazione degli iscritti. E’ un percorso ancora lungo, non c’è un’automatica candidatura alle Europee: c’è un percorso che vedrà prima il passaggio nel collegio della Regione Toscana, poi quello ancora più esteso che vedrà Lazio, Toscana, Marche e Umbria. Soltanto al superamento di questo passaggio, ci potrebbe essere la candidatura reale». Una battuta sul processo che lo vede indagato per omicidio colposo per l’alluvione dello scorso settembre 2018: «Anche i risvolti processuali hanno rallentato la presa di coscienza di questa mia decisione, ma voglio chiarirlo subito per evitare le solite dietrologie: io non scappo dal processo, non ci penso neanche lontanamente. Sono assolutamente convinto della mia innocenza e sono pronto a dimostrarla nei posti dove lo si fa normalmente e quindi anche davanti ai giudici. Anche laddove arrivassi a ottenere l’immunità parlamentare, sono pronto a rinunciarvi per dimostrare quella che è la mia innocenza. Non è una scorciatoia, ma la piena disponibilità e fiducia nei confronti della giustizia, nonché la piena consapevolezza della mia innocenza».



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