Grillo come Fantozzi, chiusa mano nella portiera/ Video, vertice Di Maio su crisi M5s

- Niccolò Magnani

Beppe Grillo come Fantozzi, chiusa la mano nella portiera fuori dall’Hotel Forum di Roma: video, il periodo “nero” del fu leader M5s. Vertice con Di Maio sulla crisi

Beppe Grillo e la mano incastrata
Beppe Grillo e la mano chiusa nella portiera (frame dal video Corriere Tv)

Che non sia “periodo” per Beppe Grillo (e un po’ per tutto il Movimento 5 Stelle) era chiaro anche prima di vedere l’incidente avvenuto davanti all’Hotel Forum di Roma, storica “sede” delle visite romane del fu leader M5s: dopo averlo visto però con la mano chiusa nella portiera dell’auto, come un celeberrimo e sfortunatissimo suo conterraneo – Fantozzi, alias Paolo Villaggio – la sensazione di un’assoluta “nuvola nera” sulla sua testa è sempre più forte. Nelle scorse ore il piccolo incidente (senza conseguenze, per fortuna) avvenuto fuori dall’Hotel Forum con i soliti cronisti che lo attendevano, non ha fermato l’avanzata dell’ex comico ora impegnato nel tour teatrale con il suo ultimo spettacolo “Insomnia”. La scena di fantozziana memoria però è stata subito immortalata dal Corriere della Sera che nel video ha unito i pochi frame della mano chiusa di Grillo con la storica scena del Ragioniere incastrato con la mano dal lato della Signorina Silvani.

IL VERTICE ALL’HOTEL FORUM CON DI MAIO

Nelle scorse ore la polemica su Beppe Grillo era sorta dopo le nuove contestazioni di alcuni attivisti ex elettori M5s davanti al Teatro Brancaccio di Roma: «dimettiti da garante, siete ormai i portavoce di Salvini». Il caso Diciotti pesa ancora e tanto nella base grillina che inizia a scollarsi sempre più anche dal suo fondatore, reo di aver “abbandonato” la politica lasciando Luigi Di Maio in balia del più pronto e preparato vicepremier Matteo Salvini. Dopo le contestazioni ad Oxford, quelle nel teatro di Bologna e quelle dell’altro ieri a Roma, oggi Beppe Grillo ha deciso di fare il punto della situazione in un mini vertice proprio con Di Maio nel merito della crisi M5s: la sconfitta in Abruzzo e l’imminente rischio di “ricaduta” anche in Sardegna, l’ex direttorio 5Stelle prova a serrare i ranghi e provate una strategia per uscire dall’angolo e puntare alle prossime Elezioni Europee in ruolo di pari valore alla Lega e non come “subalterni” dopo neanche un anno di Governo assieme.



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