RAI, DI MAIO: “SFORBICIATA A MEGA STIPENDI”/ Leader M5s contro Fazio e Vespa: “Finita un’epoca…”

Di Maio come Di Battista, attacco a Vespa e Fazio: “taglio stipendi d’oro in Rai, bisogna dare una sforbiciata”. L’affondo M5s contro la Tv di Stato

04.02.2019, agg. alle 15:40 - Niccolò Magnani
m5s
Di Maio in Rai ospite a Porta a Porta (LaPresse, 2019)

Taglio dei mega stipendi Rai, annoso tema che soprattutto nelle ultime legislature è tornato in auge a seguito delle polemiche per i contratti faraonici di cui beneficiano due dei volti più noti della tv di Stato, vale a dire Bruno Vespa e quel Fabio Fazio che più volte si è trovato a battibeccare con i due vicepremier attuali, Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Ecco perché sono destinate a far rumore le parole del leader pentastellato che, inviato a commentare le parole del suo amico Alessandro di Battista in merito al taglio di certi compensi non solo dei parlamentari ma pure di chi lavora in Viale Mazzini ha spiegato che suo obbiettivo è quello di “dare una sforbiciata agli stipendi dei politici e anche a quelli dei non politici che stanno nelle aziende di Stato”, con ovvio riferimento ai nomi succitati. Non solo: Di Maio ha anche ammesso che si tratta di un obbiettivo di questa legislatura e che, entro l’estate, si lavorerà a tal proposito anche su una riforma costituzionale che taglierà non solo 345 parlamentari ma pure i loro stipendi”, dichiarando che a suo dire è destinata a finire un’epoca. (agg. di R. G. Flore)

PRESTO TAGLIO MEGA STIPENDI RAI?

Nel giorno in cui comincia il Festival di Sanremo più “chiacchierato” a livello politico per lo “scontro” a distanza Claudio Baglioni-Matteo Salvini, è ancora la Rai e il Governo ad entrare in conflitto con un altro tema “storico” questa volta del M5s, gli stipendi dei conduttori. Dopo l’affondo di ieri dell’ex senatore Alessandro Di Battista, ora è Luigi Di Maio a scagliarsi contro Fabio Fazio e Bruno Vespa, visti come i due “simboli” di una vecchia Rai che deve tagliare e non poco gli stipendi “d’oro” come li definiscono i grillini. Mentre si trovava a Pomigliano d’Arco per un incontro con degli studenti, il vicepremier M5s ha spiegato «È finita l’epoca in cui in questo Paese si può guadagnare nella tv di Stato 3/3,5 milioni all’anno. Credo sia arrivato il tempo di dare una sforbiciata agli stipendi dei politici e anche a quelli di chi non sono politici ma stanno nelle aziende di Stato». Gli era stato chiesto cosa ne pensasse della proposta “out of contest” lanciata ieri dall’amico e collega Di Battista e Di Maio non si è certo tirato indietro: «tagliare gli stipendi di Bruno Vespa e Fabio Fazio? Obiettivo di questa legislatura tagliare i guadagni di chi non è politico ma sta dentro un’azienda di Stato».

NUOVO ATTACCO M5S ALLA RAI DI VESPA E FAZIO

Ieri Di Battista aveva lanciato il suo “particolare” diktat da proporre ai gruppi parlamentari M5s per i prossimi mesi, ma inevitabili sono state le tante critiche partite dalle opposizioni – che accusano il Governo di “bavaglio” – e degli stessi conduttori, Fabio Fazio in primis: «Adeguamento dei contratti di Fazio e Vespa. Sono giornalisti e guadagnino come loro (massimo 240.000 euro lordi all’anno)». La pronta replica è giunta ieri sera durante l’intervista di Fazio a Baglioni durante Che tempo che fa: «Sto pensando di emigrare all’estero..». Ricordiamo come l’ex conduttore di Quelli che il calcio guadagna sui 2 milioni l’anno e non è più iscritto all’ordine dei giornalisti professionisti dal 2016: per lo stipendio Vespa invece, fu già ridotto di 700mila euro dalla Rai nel 2017. Per chiudere il “cerchio” oggi Di Maio ha ribadito «Entro estate 2019 i nostri obiettivi sono la riforma costituzionale che taglia 345 parlamentari e il taglio degli stipendi di parlamentari, politici e funzionari pubblici. Chi non vuole arrivare all’estate – conclude il vicepremier – ha paura di perdere o la poltrona o lo stipendio, e tra quelli non ci siamo noi».

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