Sondaggi politici/ Lega 32,5%, crisi Governo per Di Maio: 40% elettori M5s per la Tav

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici, il 38% degli elettori M5s farebbe la Tav: la crisi di Di Maio fa calare il Governo, Lega sempre al 32,5% in testa

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Luigi Di Maio e Matteo Salvini (LaPresse)

La Tav si farà, forse, con il M5s che ha infatti ottenuto una sorta di “rinvio” a dopo le Elezioni per non dover dire al proprio elettorato che la promessa pre-Politiche verrebbe di fatto disattesa: peccato che i sondaggi politici redatti da Tecnè per Mediaset raccontano che il 38% dell’elettorato grillino è tutt’altro che contrario all’Alta Velocità Torino-Lione. Nei dati prodotti del sondaggio Tecnè, il 61% degli intervistati totali sostiene che la Tav vada realizzata a tutti i costi, optando dunque per la componente leghista del Governo ma anche per l’intera schiera delle opposizioni: il 25% è invece ancora No-Tav, ma è guardando le stime dei due partiti di Governo che si trova la novità importante e diversa rispetto a qualche mese fa. Se l’elettore medio di Salvini sceglie per fare l’opera Torino-Lione (il 71% dei leghisti dice Sì, il 15% è No-Tav), sul Movimento 5 Stelle la sfida è servita: il 52% tiene la linea “antica” di anti-lavori tra Italia-Francia mentre il 38% viene convinta da Salvini & Co a prendere la scelta dei lavori piuttosto che il “no” ad ogni costo contro le infrastrutture.

TECNÈ (5 MARZO): LE INTENZIONI DI VOTO

Le intenzioni di voto al momento riflettono anche le scelte sul fronte Tav e sulle altre scadenze importanti del Governo gialloverde: Lega-M5s assieme calano sotto il 60% confermando i livelli alti come nessun esecutivo Europeo ha al momento ma anche il calo dovuto soprattutto alla crisi del Movimento 5 Stelle e di Luigi Di Maio. Guardando i sondaggi politici prodotti sempre da Tecnè, il Carroccio produce ad oggi consensi per il 32,5% mentre i pentastellati soffrono ancora la crisi degli ultimi mesi e si fermano al 21,8%. Insegue non lontano il Partito Democratico, in salita al 18,8% dopo l’elezione di Nicola Zingaretti a nuovo Segretario, mentre Forza Italia si attesta al 12%, dato più alto di questo 2019 per Berlusconi: Giorgia Meloni al 4,6% con Fratelli d’Italia chiude la lista dei partiti principali, con tutte le sigle minori che invece assieme producono il 10,3% dei voti restanti nello scenario dei sondaggi Tecnè.



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