Il piano di Tria per rilanciare l’Italia/ Incentivi a imprese, famiglie e non solo

Ecco il piano “segreto” di Tria per rilanciare l’Italia e gli investimenti: tutte le misure previste

17.03.2019 - Davide Giancristofaro Alberti
Giovanni Tria
Giovanni Tria (Lapresse)

C’è un piano del ministro dell’economia, Giovanni Tria, per rilanciare l’Italia, un piano che non conterrebbe alcuna correzione dei conti pubblici, e che eviterebbe quindi una manovra bis, spesso e volentieri scongiurata dal governo. A svelarlo è stato il Corriere della Sera, secondo cui il titolare del tesoro avrebbe esternato il proprio progetto al presidente del consiglio, Giuseppe Conte, lo scorso venerdì. Incentivi fiscali, nuovi investimenti, semplificazioni e sblocco degli appalti, sarebbe questa la ricetta di Tria per rilanciare il paese, una manovra “Concordata a livello di governo e unitaria”, come riferisce lo stesso ministero dell’economia. Svariate le novità previste, a cominciare dalle spese aggiuntive per rifinanziare il fondo da 400 milioni di euro destinato ai piccolissimo comuni, come prevede la manovra di bilancio, nonché per sovvenzionare un nuovo piano di incentivi fiscali atti al rilancio delle imprese. Fra le misure in programma, anche novità sugli appalti pubblici per le gare europee, con la soglia che verrebbe portata a 5 milioni di euro così come previsto dalla direttiva dell’Unione Europea.

IL PIANO DI TRIA PER RILANCIARE L’ITALIA

E ancora, nuove risorse per finanziare il super ammortamento degli investimenti delle imprese (in scadenza a giugno), migliorare ulteriormente la “nuova Sabatini”, per incentivare l’acquisto di attrezzature, macchinari, pc e via discorrendo, «un credito di imposta più forte sulla ricerca – scrive l’agenzia AdnKronos – e lo sviluppo e un regime più semplice per l’ accesso ai benefici fiscali sui brevetti (il cosiddetto patent box)». Interessanti anche le misure previste per il lavoro, con nuovi tagli al costo riducendo i premi che le aziende devono pagare alle assicurazioni contro gli infortuni all’Inail, e un fondo di garanzia rafforzare per le piccole e medie imprese. Previste anche manovre in favore delle famiglie, come un fondo per l’acquisto della prima casa, nonché per i professionisti, e nuove agevolazioni per il rientro in Italia dei ricercatori e dei cervelli “fuggiti” all’estero.



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