DIETRO LE QUINTE/ Di Maio e Casaleggio svoltano al centro e mollano Grillo

- Antonio Fanna

Di Maio e Casaleggio sanno bene che perdono voti, e sanno anche di poterli recuperare solamente al centro. Il problema è Grillo

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Beppe Grillo e Luigi Di Maio (Lapresse)

Luigi Di Maio ha letto i sondaggi. La forza del Movimento 5 Stelle oscilla tra il 21,8% (Euromedia) e il 25% (Piepoli). I pentastellati, dunque, sono a distanza siderale dal Carroccio nei dati di entrambi gli istituti per cui il partito di Salvini sarebbe tra il 31,5% (Euromedia) e il 34,6% (Piepoli).

Luigi Di Maio ha capito. Ha capito che quelli che per esempio al Sud hanno votato in massa per i 5 Stelle non sono contro la Tav, non sono avventuristi di sinistra ma gente semplice che restano spiazzati dalle iperboli aggressive di Alessandro Di Battista e che considerano Grillo più un comico che un garante politico. 

Luigi Di Maio ha capito. Che il Movimento deve svoltare. Ma al centro. Cioè verso una dimensione di normalità operosa. La destra di Berlusconi e la sinistra di Renzi erano state due facce della stessa medaglia: una politica che abbaia ma non conclude. Se i 5 Stelle vogliono attuare un reale cambiamento devono abbandonare gli atteggiamenti ideologici e diventare pragmatici. Come la Lega di Salvini. Tanto più che dai dati di venerdì 1° marzo sugli occupati e da quelli dell’Inps sui contratti si intuisce che molte imprese hanno stabilizzato i rapporti di lavoro dopo il “decreto dignità”, al contrario di quanto avevano dichiarato. Vedremo se è un una tantum, ma è chiaro che il bisogno di trattenere competenze è altissimo. E quindi le soluzioni dei 5 Stelle ai problemi del paese, se difese ed attuate all’insegna del pragmatismo, possono funzionare, a differenza delle “sparate” alla Toninelli che hanno il solo risultato di far perdere credibilità alla classe dirigente grillina. 

Certo Luigi Di Maio sa che acconsentire alla Tav seppure con modifiche importanti rappresenta un grande rischio. Non per il consenso popolare: il 70% degli elettori dei pentastellati è a favore. Ma per le reazioni dello stesso Grillo. 

Luigi Di Maio ha capito. Ed ha deciso, sapendo di poter contare sull’appoggio di Davide Casaleggio. Sarà un Movimento 5 Stelle un po’ meno di lotta ed un po’ più di governo.

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