Sondaggi politici Europee 2019/ Lega al 32%, pressing Pd sul M5s: balzo FdI al 5,6%

- Niccolò Magnani

Sondaggi Politici verso le Elezioni Europee 2019: la Lega spinge al 32%, pressing Pd su Di Maio e il M5s. Balzo in avanti per Fratelli d’Italia al 5,6%, bene la Bonino

Zingaretti e il Governo
Zingaretti, Pd vs Governo Conte (LaPresse, 2019)

Nelle intenzioni di voto prodotte dagli ultimi sondaggi politici di Termometro Politico emerge ancora una volta una Lega in testa ai consensi degli italiani con un buon 32% in tenuta nonostante le difficoltà emerse nelle ultime settimane tra Def e litigi con gli alleati di Governo: Salvini “tira ancora” mentre per Di Maio e la compagine M5s è più il Pd che si avvicina che non il Carroccio che diviene alla portata. I numeri dei sondaggi dicono che per i pentastellati il 22,6% è un dato ancora in netto calo, col Partito Democratico di Nicola Zingaretti che – nonostante le difficoltà interne per il componimento delle liste verso le Europee 2019 – raggiunge il 21,7%. Guardando in casa Centrodestra, è sorprendere il dato emerso su Fratelli d’Italia: i sondaggi di Termometro Politico danno Giorgia Meloni con un grande balzo in su nei consensi fino al 5,6%, non lontanissimi da Forza Italia che non superare quota 10% (Berlusconi resta al 9,6% su scala nazionale).

TERMOMETRO POLITICO (10 APRILE): POLITICA E SALARIO MINIMO

Gli altri partiti piccoli raccolgono in vista delle Elezioni Europee un buon 3% per PiùEuropa-Bonino e Italia in Comune, mente i sondaggi politici sulla Sinistra danno un attuale 2,3% su scala elettorale che supera l’1,4% di Verdi-Possibile e l’1% di CasaPound. In merito alle misure e ai contenuti che il Governo intende approntare verso il voto di fine maggio, interessante per gli analisti di Termometro Politico è il tema del salario minimo lanciato tanto dal Pd quanto dal M5s in un ipotetico “asse” che in futuro potrebbe nascere tra Zingaretti e i grillini. Ebbene, per il 25% la proposta del Pd di 9 euro netti all’ora come minimo stipendio è favorevole e positiva, mentre il 31% ad oggi sceglie ancora Di Maio che invece propone 9 euro lordi all’ora come misura più realistica. Il salario minimo viene richiesto anche da un altro 10% di elettori intervistati nel sondaggio, anche se richiedono sia assai più alto di 9 euro netti all’ora: il 13,6% invece non è d’accordo con alcuna misura perché manderebbe le imprese in difficoltà mentre l’8,7% è convinto che col salario minimo c’è il forte rischio che le aziende delocalizzino il lavoro.



© RIPRODUZIONE RISERVATA