Sondaggi politici Europee 2019/ M5s 22%, Lega al 31%: recessione, Governo ‘innocente’

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici verso le Elezioni Europee 2019: la Lega al 31%, M5s in calo al 22. Recessione economica, Governo gialloverde “innocente”

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Luigi Di Maio e Matteo Salvini (Lapresse)

Nei sondaggi politici prodotti da Emg Acqua in vista delle prossime Elezioni Europee, torna d’attualità il “consenso” del Governo: in caduta, in stallo o in continua ascesa? Guardando i numeri, non si può certo dire che Salvini e Di Maio abbiano aumentato i loro vantaggi sulle opposizioni dopo l’ultimo mese di forti difficoltà tra economia che non decolla e forti liti interne. Di contro, il governo gialloverde resta sempre al 53,7% complessivo di giudizi positivi che nessun altro esecutivo d’Europa al momento ottiene: a poche settimane dalle Europee, il dato per Lega e M5s resta comunque in trend positivo. Sotto il profilo dei numeri, il sondaggio vede la Lega al 31,4%, davanti al 22,3% dei colleghi grillini: male il Centrodestra che senza Salvini finisce al 15,4%, con Forza Italia al 10,1% e Fratelli d’Italia in crescita al 4,8%. Per quanto riguarda il Centrosinistra invece, un ottimo 29% in vista delle Europee viene raccolto dal Pd (21,5%), PiùEuropa (2,9%) e l’insieme dei partiti come Mdp, Sinistra, Europa Verde, Civica Popolare e Svp al 4,6%.

EMG (11 APRILE): RECESSIONE, GOVERNO NON HA COLPE

In merito alle “colpe” che invece hanno portato l’attuale situazione economica e sociale in Italia, i sondaggi politici di Emg hanno tentato di ricostruire per gli elettori intervistati il giudizio in merito alla condizione di recessione tecnica in cui persistono le finanze italiane. Per il 56% la colpa di tali numeri in ribasso per l’economia sono da imputare ai Governi precedenti a marca Pd, mentre solo il 32% ritiene Conte, Salvini e Di Maio colpevoli per la recessione con la propria Manovra di Bilancio. Sulle “ricette” da adottare per invertire la “rotta” dell’economia italiana, prioritario per il 50% è l’evitare l’aumento dell’Iva nella prossima Legge Finanziaria, mentre per il 45% ancor più vitale è la riduzione delle tasse fin da subito. Sulla proposta di Salvini della Flat tax però, il 44% si dice d’accordo mentre il 49% ritiene che «le tasse devono essere progressive come dice la Costituzione».



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