REDDITO DI CITTADINANZA, TRIDICO “OK A 75% DOMANDE”/ ‘Nuova’ Inps e prime ricariche

- Niccolò Magnani

Tridico su Reddito di Cittadinanza e Quota 100: “sì al 75% delle domande ricevute, importo medio da 520 euro”. La nuova Inps e le prime ricariche

Pasquale Tridico, n.1 Inps
Pasquale Tridico, prossimo Presidente Inps (LaPresse, 2019)

La nuova Inps che sarà viene “anticipata” con le prime battaglie portate da Tridico all’interno dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale: «il professor Boeri ha gestito con onestà e competenza l’istituto, all’insegna di una ritrovata e accresciuta efficienza. Ovviamente ho una mia idea di Inps, oltre che di società. L’istituto ha una missione importantissima, sia nella garanzia delle pensioni di oggi e di domani, sia nel sostegno al reddito. Rappresenta la faccia buona del Paese, i suoi dipendenti sono persone di cuore, di grande generosità e di elevate professionalità» spiega ancora il prof. Tridico nella sua lunga intervista al Corriere della Sera. Secondo la “linea” dell’economista pro M5s, «L’Inps può elevare la figura e la percezione del funzionario pubblico, rendendola più vicina ai cittadini e lontana dagli stereotipi denigratori del “posto fisso”, può restituire alla funzione pubblica l’onore che merita. Penso infatti che ridurre il welfare e il pubblico impiego non porti crescita, ma il contrario. Su questo concentrerò tutte le mie energie, con la testa e col cuore».

“SÌ AL 75% DELLE DOMANDE SUL RDC”

Una lunga intervista al Corriere della Sera rimette al centro della politica economica del Governo il Presidente “designato” dell’Inps Pasquale Tridico (ex consigliere economico di Di Maio, professore e ora successore di Tito Boeri) dopo la polemica sollevata pochi giorni fa sulla riduzione dell’orario di lavoro come battaglia da portare avanti per ridistribuire più “ricchezza” in un ottica di mera politica di sinistra. Qui parla invece degli effetti, i primi, delle misure inserite nel Decretone: il Reddito di Cittadinanza, di cui Tridico è il “padre”, e Quota 100 su tutte. «Al 12 aprile sono state elaborate circa 640 mila domande, tutte lavorate nella direzione centrale: una grande performance. Il tasso di accoglimento è del 75%. Quindi sono già 480 mila le carte del Rdc che verranno caricate tra il 20 e il 25 aprile e distribuite alle Poste, alle quali si sommeranno le altre carte che risulteranno dalle quasi 200 mila domande che esamineremo in questi giorni», spiega il professore designato Presidente Inps (mancano ancora i pareri delle Commissioni Parlamentari e il Decreto ufficiale del Quirinale). Sulle 800mila domande presentate dunque, non solo il 75% è stato accolto ma con un importo medio che resta piuttosto alto, sui 500 euro mensili di media.

TRIDICO, IL PUNTO SU QUOTA 100 E REDDITO

«Finora 520 euro per famiglia, con un massimo di 1.380 euro mensili, e di 40. Considerando che le risorse per il Rdc sono molto superiori al poverty gap stimato in 4,9 miliardi e che l’assegno contribuirà a ridurre l’indice di disuguaglianza, lo considero un grande risultato», spiega ancora Tridico in merito ai primi effetti del RdC su Poste Card. L’obiettivo dell’oltre un milione di famiglie italiane con il Reddito di Cittadinanza resta per ora piuttosto lontana, ma il consigliere “principe” dell’economia M5s assicura «L’obiettivo è raggiungibile. Solo nei primi venti giorni sono state presentate il 64% delle domande previste». È considerato poi come un non eccessivo ostacolo il fatto che gli agenti di collocamento (navigator, Anpal, agenzie interinali) siano in clamoroso ritardo sulla tabella di marcia, «Come sa l’Inps gestisce la parte erogazione del Rdc. Da studioso dico che esso andrà valutato per quante persone sottrarrà alla povertà e non solo per quante ne collocherà al lavoro. Il primo obiettivo è propedeutico al secondo. In questi giorni mi sono commosso vedendo le facce di tante persone agli sportelli dei Caf o di Poste alle quali il reddito ha dato una opportunità di uscire dalla povertà». In merito alla riforma pensionistica di Quota 100, Tridico fa il punto al termine dell’intervista «sono arrivate oltre 117 mila domande, in prevalenza di persone di età tra i 63 e i 65 anni, dipendenti privati. Le domande dal settore pubblico sono intorno a 40 mila, la metà dalla scuola. Sono 55 mila quelle presentate per avere la decorrenza da aprile: 51mila sono state lavorate e di queste 41mila accolte e 10mila no per mancanza dei requisiti. Circa 35 mila pensioni sono in pagamento, le altre lo saranno a maggio. L’importo medio mensile di una pensione “quota 100”è di 1.865 euro».

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