Fondi a Lega, tesoriere Centemero rischia processo/ Parnasi, finanziamento illecito?

- Carmine Massimo Balsamo

Fondi Lega, sarà chiuso la prossima settimana il fascicolo sui finanziamenti alla politica del costruttore romano Luca Parnasi: Centemero a processo?

Fondi Lega, Giulio Centemero
Fondi Lega, Giulio Centemero

Fondi alla Lega, i 49 milioni di euro ma non solo: la prossima settimana sarà chiuso la prossima settimana il fascicolo sui finanziamenti alla politica del costruttore romano Luca Parnasi, il tesoriere Giulio Centemero rischia il processo. Come riporta il Corriere della Sera, l’imprenditore confessò nell’interrogatorio dello scorso anno di aver versato 250 mila euro alla fondazione gestita dall’esponente del Carroccio nel 2015, cifra che serviva «a finanziare la Lega». Stesso discorso per il Partito Democratico, con la cifra versata attraverso la Eyu al tesoriere dem Francesco Bonifazi. I carabinieri hanno scoperto nel corso delle indagini che i soldi sono finiti poi all’emittente radiofonica leghista, senza che il pagamento fosse registrato: le fatture infatti si sono rivelate contraffatte.

LEGA, GIULIO CENTEMERO RISCHIA PROCESSO

Giulio Centemero è stato indagato, ma ha sempre affermato che la procedura è stata regolare, anche se la sua versione non sembrerebbe aver convinto i magistrati. Il Corriere riporta che l’inchiesta sarà chiusa la prossima settimana e sembra scontato che si andrà alla richiesta di rinvio a giudizio per finanziamento illecito. «Ognuno faccia il suo lavoro. Non c’è nulla da trovare né da cercare. Spero che i pm facciano in fretta» aveva commentato il segretario federale del Carroccio Matteo Salvini, con la Lega che si era compattata in difesa di Centemero: «È giusto che ognuno faccia il suo mestiere, auspicando che la vicenda si chiuda il prima possibile perchè l’incertezza non fa bene a nessuno. Per conoscenza delle figure professionali in causa esprimo la massima fiducia in chi ha gestito la cosa. Ripeto, è opportuno che le cosa si chiariscano il più velocemente possibile: ne va del rapporto di chiarezza con chi ci sta permettendo di governare», le parole del consigliere segretario in Regione Lombardia Giovanni Malanchini.



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