Berlusconi: “elezioni, cartellino rosso al Governo”/ “Salvini si è piegato al M5s”

- Niccolò Magnani

Berlusconi vs la Lega: “Elezioni Europee, cartellino rosso per il Governo gialloverde”. Per l’ex Cav “Salvini si è piegato troppo al M5s, ora l’Italia paga”

Silvio Berlusconi
Forza Italia, Silvio Berlusconi candidato alle Elezioni Europee (LaPresse, 2019)

Altro giorno, altra intervista, altro attacco al Governo e altro “invito” di tornare a casa a Matteo Salvini: il protagonista è Silvio Berlusconi che per motivi di salute ha deciso di lanciare la sua campagna elettorale da tv e giornali, limitando il più possibile le piazze dove Forza Italia però paga la forte “differenza” con la Lega di Salvini sempre più “pigliatutto” anche nel Centrodestra. Non è di questo avviso l’ex Cavaliere che in una lunga chiacchierata con il neo direttore del Quotidiano Nazionale – Michele Brambilla – lancia il nuovo monito all’Italia e agli italiani: «cedimenti più gravi di Salvini? gravissimo aver consentito di varare una misura come il reddito di cittadinanza che è una costosa presa in giro per chi è già in difficoltà: i Cinque Stelle avevano promesso 780 euro e invece molti riceveranno meno di 100 euro o addirittura 40 euro al mese. Numerose persone sono già pronte a ritirare la domanda perché hanno capito che il reddito di cittadinanza non risolverà la loro povertà, come millantato da Luigi Di Maio, né li aiuterà a trovare lavoro. È stato davvero grave, aver foraggiato quel mostro che è il debito pubblico per una misura tesa soltanto a comprarsi del consenso elettorale». Secondo Berlusconi, il suo “delfino” Salvini si sarebbe piegato troppo al M5s e alle istanze grilline, dal Decreto Dignità – «un mostro» – allo Spazzacorrotti «che introduce il processo a vita, è incostituzionale aver trasformato la presunzione di innocenza in presunzione di colpevolezza, è gravissimo voler annientare il Parlamento con la trasformazione della democrazia rappresentativa in democrazia diretta. Un sistema che consentirebbe a una minoranza organizzata di assumere il potere».

BERLUSCONI LANCIA DRAGHI MA VIENE “BOCCIATO” DA FDI

L’invito poi è sempre lo stesso, ricostituire il Centrodestra “originale” e per farlo Berlusconi attende l’esito delle Elezioni Europee dove «Sono sicuro che gli italiani col loro voto daranno il cartellino rosso a questo governo che fa male al Paese. Poi, se non ci fossero i numeri sufficienti in Parlamento per una maggioranza a sostegno del Centrodestra interverranno nuove elezioni che siamo sicuri di vincere con il centrodestra unito». Dopo che per aveva già raccontato al Mattino di voler lanciare l’idea di Mario Draghi premier futuro di un nuovo Governo di marca Cdx, anche Brambilla gliene chiede conto e Berlusconi replica «In verità non ho indicato per Draghi la responsabilità di premier, ho ricordato che Draghi è stato un eccellente servitore dello Stato ed è un ottimo Presidente della Banca Centrale Europea. Potrebbe certo fare bene con qualsiasi alta responsabilità in Italia». Intanto in quella stessa “casa” che Berlusconi vorrebbe ricostruire, una esponente importante come Giorgia Meloni rifiuta l’invito e rilancia – tramite un’intervista al Mattino – «L’unica alternativa possibile, e lo vedremo dopo il voto Ue, è una maggioranza Fdi-Lega. Mai con chi si allea con il Pd, come in Sicilia. Dalle amministrative all’Europa troppe cose ci dividono da Fi».



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