DL SICUREZZA BIS, COS’È?/ Nuovo decreto Salvini nel caos, ira M5s-Pd

- Dario D'Angelo

Salvini, decreto sicurezza bis: le novità riguardanti il soccorso dei migranti in mare. L’affondo di Di Maio: “Nulla sui rimpatri”, ira Pd

Matteo Salvini migranti
Matteo Salvini, il caso Diciotti (LaPresse)

M5s contro il decreto sicurezza bis di Matteo Salvini, Pd sulla stessa linea. Dem scatenati sui social per il nuovo dl del leader della Lega, ecco le parole di Piero Fassino: «Chi salva vite umane va punito e deve pagare 5.000 euro per ogni persona soccorsa.L’ultima squallida trovata di Salvini, che pensa che emigrare sia una pacchia e che l’importante è che non arrivino qui. Se poi muoiono in mare, se la sono cercata. Non c’è limite alla cattiveria!». Questo il giudizio di Mila Spicola: «Fare una multa a chi salva una vita. Segnarselo quando devo spiegare a qualcuno il significato per me della parola: miserabile. Chi salva una vita salva se stesso e il mondo». Infine, l’attacco di Isabella De Monte: «Salvini si prende tutte le competenze sui migranti, Di Maio batte i piedini e si irrita (troppo facile). Capricci e propaganda a spese della povera gente e del Paese. Altro che sicurezza! Li vogliamo fermare, questi fantocci?». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

“IN CDM ANCHE LA PROSSIMA SETTIMANA”

Decreto sicurezza-bis, per Matteo Salvini potrebbe arrivare in Cdm «anche la prossima settimana». Il ministro dell’Interno, presente a Milano, ha sottolineato che il testo è stato «già inoltrato a tutti gli altri ministeri. Quando gli altri ministeri rapidamente mi daranno le loro riflessioni, io sono pronto». Come riporta Agi, il capo del Viminale ha evidenziato: «Al testo ci abbiamo lavorato per settimane e prevede anche i poteri alle forze dell’Ordine e l’aumento delle pene per chi compie episodi di violenza nei confronti dei soccorritori, e delle forze dell’Ordine stesse». E non manca la stoccata al Movimento 5 Stelle dopo le critiche da Luigi Di Maio: «Se qualcuno pensa, per compiacere qualcun altro, che i porti italiani vadano riaperti con me hanno trovato il ministro sbagliato. Faccio notare che quando si riapre un mezzo varco agli sbarchi aumentano le partenze e tornano i morti. Quindi spero che non ci siano nostalgici dei porti aperti in Parlamento e al Governo. Perché i porti con me rimangono chiusi». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LUIGI DI MAIO “DELUSO”

Decreto sicurezza bis, nuovo capitolo nello scontro tra Lega e Movimento 5 Stelle. L’iniziativa di Matteo Salvini ha destato malumori in casa grillina, con Luigi Di Maio che non è andato per il sottile a margine dell’iniziativa Assegno per un figlio: «E’ solo una bozza, ma sono molto deluso: non c’è nulla sui rimpatri». Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico ha poi evidenziato: «Il tema non sono gli arrivi, quelli li abbiamo fermati grazie alle politiche migratorie fatte da ministero dell’Interno e Governo, ora il tema vera sono i rimpatri: siamo pronti a dare una mano al Ministro dell’Interno. Io non faccio il ministro dell’Interno, ma non può essere sempre colpa degli altri. Scrivere una lettera al presidente del Consiglio, al ministro degli Esteri e dire ‘sui rimpatri dobbiamo fare di più mi sembra una iniziativa ingiusta». Altissima tensione, ancora caos migranti migr… (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LE NOVITA’ IN TEMA IMMIGRAZIONE

Sono diverse le novità introdotte dal ministro dell’interno, Matteo Salvini, nel cosiddetto decreto sicurezza Bis. 12 articoli in cui vengono meglio regolamentati dei temi specifici, a cominciare dall’immigrazione clandestina. A riguardo, come sottolinea l’edizione online de Il Post, viene dedicata la prima parte del testo, in cui il titolare del Viminale inasprisce la lotta alle organizzazioni non governative. Viene stabilito che chi svolge operazioni di soccorso in mare senza rispettare gli obblighi previsti dalla convenzione internazionale, nonché le autorità competenti (leggasi in particolare la marina libica) e lo stato di bandiera, rischia multe dai 3.500 ai 5.500 euro per ogni migrante soccorso e trasportato, nonché una sospensione della licenza da 1 a 12 mesi, se non addirittura la sua revoca. Modificando il codice di navigazione, inoltre, viene attribuita al ministero dell’interno «la competenza – si legge su Il Post – per vietare o limitare il transito o la sosta nelle acque territoriali per motivi di ordine pubblico». In tal modo viene di fatto depotenziato il ministero delle infrastrutture guidato da Danilo Toninelli, spesso in posizione contraria rispetto a Salvini, che resterebbe competente solo in merito alla sicurezza della navigazione e a protezione dell’ambiente marino. Infine vengono stanziati 3 milioni di euro per sovvenzionare gli agenti sotto copertura a contrasto dell’immigrazione clandestina. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SALVINI, DECRETO SICUREZZA BIS SU MIGRANTI

E’ tutto pronto per il decreto sicurezza 2, o bis. Matteo Salvini lo ha annunciato nella giornata di ieri, in occasione di una visita del ministro dell’intero presso la prefettura di Napoli. Cogliendo al balzo la notizia relativa all’arresto dei due malviventi che hanno sparato alla piccola Noemi in piazza Nazionale, il titolare del Viminale ha sfoderato 12 nuovi articoli che “daranno ulteriore forza” al governo, in particolare in merito agli sbarchi, ai trafficanti di essere umani, e a chi aggredise le forze dell’ordine. Fra le novità introdotte anche la cosiddetta “spazza clan”, che permetterà di smaltire gli arretrati nei tribunali con l’istituzione di un commissario straordinario (così come già avvenuto per l’emergenza Genova), e l’assunzione di 800 persone per una spesa da 25 milioni di euro. Così facendo, verrà garantita la notifica delle sentenze ai condannati attualmente in libertà, garantendo l’effettività della pena, una risposta all’omicidio avvenuto al Murazzi di Torino, dove l’assassino sarebbe dovuto essere stato in carcere se non fosse per l’enorme mole di pratiche che il tribunale doveva sostenere. Immediata la reazione del Movimento 5 Stelle, ovviamente contraria: «Una crescente mancanza di rispetto nei confronti delle istituzioni – il commento grillino riportato da Adnkoronos – atteggiamenti ‘ormai totalmente manchevoli». (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

SALVINI VARA IL DECRETO SICUREZZA BIS: 12 ARTICOLI

Forse in risposta ai 3 sbarchi di oggi Matteo Salvini reagisce varando un “decreto sicurezza-bis” che prevede multe salatissime contro chi soccorre i migranti in violazione delle norme Sar ma soprattutto soffia alcune competenze fino ad oggi del ministero dei Trasporti presieduto da Danilo Toninelli e delle Procure ordinarie attribuendole al Viminale e alla Direzione distrettuale antimafia. Come riportato da “La Repubblica”, il provvedimento consta di 12 articoli che hanno come obiettivo il contrasto dell’immigrazione clandestina e sembrano destinati a spaccare il Cdm. La prima norma prevede sanzioni a chi “nello svolgimento di operazioni di soccorso in acque internazionali, non rispetta gli obblighi previste dalle Convenzioni internazionali”: dunque nel mirino finiscono le navi umanitarie. Le sanzioni vanno da 3.500 a 5.500 euro per ogni straniero trasportato e, nei casi reiterati, se la nave è battente bandiera italiana è prevista la sospensione o la revoca della licenza da 1 a 12 mesi.

DECRETO SICUREZZA-BIS SALVINI: COSA PREVEDE

Ma come dicevamo uno dei punti cardine del decreto sicurezza-bis varato da Matteo Salvini è legato alla “sottrazione di competenze” nei confronti del ministero guidato dal M5s Toninelli. Nell’articolo numero 2 viene infatti modificato il Codice della navigazione, con Salvini che attribuisce al Viminale in particolare la limitazione o il divieto di transito nelle acque territoriali di navi qualora sussistano ragioni di sicurezza e di ordine pubblico. Un passo cruciale se si considera che nelle direttive fin qui emanate Salvini ha considerato tutte le navi che trasportano migranti come una minaccia per la sicurezza nazionale. Una svolta, quella impressa dal vicepremier, che non sembra andare giù al MoVimento 5 Stelle, con alcune fonti pentastellate che hanno commentato:”Salvini copre così il fallimento sui rimpatri” e altre secondo cui “c’è fortissima preoccupazione che il ministro dell’Interno si spinga sempre più su temi estremisti”.

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