Dino Giarrusso, porno selfie su Facebook/ Ex Iena “Legame con caso Brizzi? Non so…”

- Silvana Palazzo

Dino Giarrusso, porno selfie su Facebook: vendetta contro l’ex Iena o gesto politico per ostacolarlo alle Europee? E su un presunto legame con il caso Brizzi risponde: “Non so ma…”

Dino Giarrusso
Dino Giarrusso (LaPresse, 2019)

Dino Giarrusso e il possibile nuovo caso di revenge porn. Dopo le polemiche sui filmini della deputata Giulia Sarti, spunta una foto osé dell’ex giornalista delle Iene e ora in corsa nelle liste del Movimento 5 Stelle per un seggio all’europarlamento. Il selfie nudo di Giarrusso è comparso su Facebook e lì vi è rimasto per un’oretta. Ma chi lo ha pubblicato? Potrebbe trattarsi di qualcuno che evidentemente non nutre sentimenti di affetto per l’ex Iena. Nello scatto circolato ieri sul più famoso social network, Giarrusso si immortala mentre è in piedi in bagno, con la camicia alzata sopra la cintola. La foto è tagliata, quindi non si vedono le parti intime, ma chi ha pubblicato il post, che poi è stato rimosso, è esplicito e fa riferimento al fatto, ovviamente presunto, che il candidato M5s sia solito mandare foto di questo genere alle sue amiche. «Ce l’avete tutti questa figurina, sì?», chiede l’autore del post. La vicenda travalica ancora una volta i confini privati per diventare questione politica.

DINO GIARRUSSO, PORNO SELFIE SU FACEBOOK: VENDETTA?

Qualcuno ha fatto girare il porno selfie di Dino Giarrusso per vendetta? L’ex Iena è l’autore dei servizi di denuncia su Fausto Brizzi, il regista accusato di molestie sessuali che, dopo un’inchiesta giudiziaria, è stato prosciolto da tali accuse. Ai microfoni di Repubblica, che lo ha telefonato subito dopo la pubblicazione della foto, è caduto dalle nuvole: «Cosa? Una mia foto intima su Facebook? Non ne so nulla. Ma dice davvero?». Giarrusso dice di non conoscere chi ha pubblicato la foto, ma è molto irritato. «Denuncerò subito la vicenda alla polizia postale. E ricordo che chiunque faccia circolare foto di nudi senza segnalarlo alle autorità competenti commette un reato». Quando gli viene chiesto se possa esserci un collegamento tra questa vicenda e il caso Brizzi, Giarrusso replica: «Non lo so e non mi interessa. Non voglio parlare di questo argomento». Ma il dubbio resta: è una strategia politica per depotenziare la sua corsa alle Europee con il M5s o la reazione di uno dei protagonisti dei suoi servizi a Le Iene? Potrebbe anche essere una vendetta personale per insinuare che Giarrusso non sia immune da metodi poco ortodossi con le donne. Il mistero resta.



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