ELEZIONI COMUNALI 2012/ Monza, chi è Anna Martinetti, candidata dell’Udc

- La Redazione

Anna Martinetti è uno dei candidati sindaco per la città di Monza in queste elezioni amministrative 2012. La scheda del candidato nello speciale del Sussidiario a pochi giorni dal voto

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Anna Martinetti è uno dei candidati sindaco per la città di Monza di queste elezioni amministrative 2012. 
La lista che vede la Martinetti candidato sindaco è “una Monza per tutti” che ha come motto “un modo nuovo di fare politica, cittadini al centro”. Il simbolo scelto per questa lista è la luna rossa, che è l’antico stemma della città lombarda. La Marinetti correrà per l’Udc di Domenico Pisani e per l’Api di Emanuela Baio; la sua però è una lista civica completamente svincolata dai simboli di partito. La lista della Marinetti viene appoggiata da Pier Ferdinando Casini che più volte durante la campagna elettorale ha espresso tutta la sua ammirazione nei confronti della candidata sindaco.
Anna ha 60 anni, ben portati e un passato da insegnante di matematica; dal 2004 invece è preside e quella di queste elezioni è la sua prima esperienza nel mondo della politica. È considerata da tutti il volto nuovo di questa politica, una persona che potrebbe cambiare il modo di lavorare all’interno del municipio grazie anche alla sua esperienza nel mondo della scuola. Gestire una struttura scolastica in piccolo, potrebbe essere come gestire un comune, lei cercherà di farlo al meglio: questa la scommessa sua e di chi crede in lei.
Nelle interviste che hanno preceduto il voto ha dichiarato di non essersi subito resa conto della proposta che le era stata fatta: “Quando mi hanno chiesto se volessi provare a diventare il sindaco di Monza non ci potevo credere, non ci avevo mai pensato. Certo mi faceva piacere che anche persone che non mi conoscevano avevano potuto credere che sarei stata la persona giusta nei panni di primo cittadino. E allora mi sono detta: perchè non provarci? La decisione l’ho presa dopo aver parlato con una persona che mi ha spiegato cosa facesse il sindaco e, considerando il mio lavoro mi sono resa conto che avrei potuto farcela” queste le parole di Anna Martinetti.
Queste alcune linee guida del programma che si basano sulla dicotomia “cose positive vs cose negative”, come ad esempio: più rispetto delle regole e meno opportunismo, più sobrietà e meno sprechi, più trasparenza e meno bugie e poi ancora più cultura e meno esclusione, più istruzione e meno disagio; più servizi e meno ostacoli, più turismo e meno crisi, più sport e meno dipendenze, più solidarietà e meno solitudine, più verde e meno inquinamento, più sostenibilità e meno consumo, più controllo e meno evasione e per concludere più partecipazione e meno isolamento. Nel tracciare i punti del programma sicuramente ha influito il lavoro che la Martinetti fa nella vita di tutti i giorni, è infatti preside. La scuola e l’istruzione sono al centro dei progetti da portare avanti nei cinque anni di legislatura. Ma non solo: si cercherà di creare delle strutture di accoglienza anche per i bisognosi e per gli stranieri.
Spazio anche per la cultura: nonostante le grandi ricchezze che la città ha dal punto di vista del patrimonio storico e culturale non viene ancora considerata come una delle città d’arte da visitare da turisti arrivati in Italia per le bellezze artistiche. Attenzione anche per lo sport: Monza deve diventare un punto di riferimento non solo per la Brianza, ma anche per l’Italia del Nord. Non mancano gli interventi da fare per i trasporti: servono delle linee che possano collegare la città ad altri centri importanti della Lombardia, ma anche collegamenti nella città stessa. Serve un nuovo piano di trasporto che migliori la città anche dal punto di vista ambientale: la lotta all’inquinamento deve continuare. Un sindaco donna non può fare a meno di parlare di quelli che sono i problemi del gentil sesso: nel programma elettorale ampia attenzione anche alle tematiche riguardanti la violenza sulle donne, la donna nel mondo del lavoro e tutte le strutture di assistenza che si potrebbero creare in una grande città come Monza.

“La città è messa così male che anche iniziando a fare una piccola cosa si noterebbe la differenza. Noi abbiamo un nuovo modo di fare politica e speriamo che nelle nostra lista si ritrovino tutte le persone che hanno idee moderate a prescindere dai vincoli con i vari partiti. Ho scelto di continuare a mettermi al servizio dello Stato, l’ho fatto per tutta una vita nel ruolo di insegnante prima e di preside dopo, spero di continuare a farlo ancora questa volta nei panni di primo cittadino” queste alcune delle dichiarazioni rilasciate ai giornalisti di una televisione locale di Monza.
Se la Martinetti vincesse le elezioni amministrative del 2012 prenderebbe il posto del sindaco in carica dal 2007, Marco Mariani.



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