ELEZIONI COMUNALI 2012/ Verona, chi è Michele Bertucco candidato del centrosinistra

- La Redazione

Per le elezioni comunali di Verona di domenica 6 e lunedì 7 maggio, dopo aver vinto le primarie di coalizione il 4 dicembre 2011, il candidato sindaco del centrosinistra è Michele Bertucco

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È tutto pronto per le elezioni comunali di Verona previste domenica 6 e lunedì 7 maggio 2012. Dopo aver vinto le primarie di coalizione il 4 dicembre 2011, il candidato sindaco del centrosinistra è Michele Bertucco, 48 anni, appoggiato dal Partito Democratico, Sel, Italia dei Valori, Federazione della Sinistra e Psi. Bertucco lavora presso un istituto di credito dove, si legge sul suo sito internet (http://www.michelebertucco.it/), si occupa anche dei diritti dei lavoratori, svolgendo la mansione di sindacalista. Per molti anni, si legge, si è impegnato per la tutela del territorio e la salute dei cittadini a Verona e nel Veneto come presidente di Legambiente. Michele Bertucco affronta il sindaco uscente, il leghista Flavio Tosi, e il candidato del centrodestra Luigi Castelletti. In una recente intervista rilasciata ad AgenParl, l’Agenzia parlamentare per l’informazione politica ed economica, il candidato del centrosinistra ha spiegato il proprio programma, in particolare attraverso tre proposte: «Il potenziamento del trasporto pubblico è un’esigenza non più rinviabile a Verona, terza città più inquinata d’Italia. In pochi mesi si possono prendere le necessarie misure emergenziali come ad esempio l’aumento delle corsie preferenziali per i bus, che l’amministrazione uscente ha tolto anziché aggiungere». Nella stessa intervista rilasciata ad AgenParl, Bertucco ha fatto sapere che inoltre «è necessario mettere mano velocemente al piano del traffico urbano che l’amministrazione Tosi, malgrado le promesse di inizio mandato, ha lasciato cadere nel dimenticatoio. Per il lavoro e lo sviluppo in così breve tempo non si può fare molto ma questa resta la mia principale preoccupazione. È urgente invitare al tavolo categorie economiche ed enti pubblici economici per individuare insieme una via di rilancio della città. Sarebbe già un ottimo inizio». Infine, ha spiegato, «in pochi mesi è possibile mettere mano alla riorganizzazione dei percorsi turistici e naturalistici, un passaggio necessario a rendere la nostra già bella città più attrattiva e fruibile da questo punto di vista». In un’altra intervista rilasciata a Politica24, Bertucco spiega le maggiori carenze della città di Verona: «C’è in giro una diffusa preoccupazione per il futuro, quello dei singol, ma anche della città e del suo sviluppo.

Si avverte la mancanza di un disegno coerente e condiviso per sviluppare le enormi potenzialità di Verona sia sotto il profilo economico che della qualità della vita. Si aggiunge che negli ultimi anni il problema del traffico e dell’inquinamento sono letteralmente sfuggiti di mano. Le grandi risorse rappresentate dall’associazionismo e dal volontariato sono state spesso abbandonate a se stesse».

 

 



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