ELEZIONI COMUNALI 2012/ Affluenza in crescita: 38% alle ore 19

- La Redazione

L’Italia torna al voto per le elezioni amministrative 2012. Il dato sull’affluenza delle ore 19 lascia trasparire un incoraggiante recupero, rispetto ai risultati di mezzogiorno

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È un dato incoraggiante quello riguardante l’affluenza alle urne, rilevato alle ore 19 di domenica 6 maggio 2012. Le elezioni amministrative, che stanno interessando 768 comuni delle Regioni a statuto ordinario e 7.197.955 italiani, sono infatti in corso da questa mattina. Il dato delle 12 era però allarmante sul piano della partecipazione degli aventi diritto. A mezzogiorno aveva infatti votato il 13.06% (contro il 15.4% della precedente tornata).
Alle 19 la percentuale è arrivata però al 38%, facendo un prodigioso recupero (39.35% alle precedenti elezioni).
D’altra parte, l’affluenza è un indicatore molto interessante in un periodo di grande disaffezione degli italiani alla politica e al sistema dei partiti e in una fase di commissariamento della politica stessa da parte del “governo dei tecnici” guidato dal Presidente del Consiglio, Mario Monti.
Il “vento dell’antipolitica” e l’avanzata dei partiti antisistema è stato sottolineato come probabile pericolo fin dalla vigilia dagli analisti, confermati da quanto è avvenuto e sta avvenendo in Grecia (con i partiti estremisti di sinistra e di destra filo-nazista sugli scudi) e in Francia (con il clamoroso risultato ottenuto dal Front National della Le Pen). 
Per quanto riguarda la giornata di oggi non resta che aspettare conferme o smentite con il dato delle 22. Domani il ministero dell’Interno comunicherà il dato finale alle 15, ora in cui i seggi chiuderanno e avrà inizio lo spoglio e la comunicazione dei risultati veri e propri. A livello politico non mancheranno i verdetti, anche se questa tornata è forse più difficile da valutare, a causa della scomposizione delle vecchie alleanze. Il Pdl e la Lega si presentano infatti, dopo molti anni, divisi quasi dappertutto. 
L’Udc ha optato per degli accordi valutati singolarmente città per città, mentre a sinistra ci sono casi in cui le primarie hanno causato divisioni che potrebbero essere decisive, come nel caso di Parlermo. Per il resto, in alcuni comuni il centrosinistra presenta la “foto di Vasto” e in altri alcuni “laboratori” centristi.  

Interessante vedere anche quanto peserà l'”effetto Monti”, in negativo per i partiti che stanno sostenendo l’esecutivo tecnico che tanti sacrifici sta chiedendo agli italiani, e in positivo per quelle forze che si sono posizionate all’opposizione e sono pronte a raccogliere i frutti dello scontento popolare. 



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