ELEZIONI COMUNALI 2012/ Ecco come si vota: quando è possibile il voto disgiunto?

- La Redazione

Quasi 10 milioni di italiani sono chiamati alle urne domenica 6 e lunedì 7 maggio per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali e circoscrizionali. Si voterà in 943 comuni 

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Quasi 10 milioni di italiani sono chiamati alle urne domenica 6 e lunedì 7 maggio per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali e circoscrizionali. In 943 comuni complessivi i seggi sono aperti dalle 8 di questa mattina e sarà possibile votare fino alle 22 di oggi e domani dalle 7 alle 15. Nelle regioni a statuto ordinario sono 769 i comuni chiamati al voto: di questi sono 134 quelli con popolazione superiore ai 15mila abitanti, mentre in 635 casi non si arriva a questa cifra. Nelle regioni a statuto ordinario, gli elettori saranno complessivamente 7.198.326, divisi in 8.654 sezioni elettorali. Gli eventuali ballottaggi si svolgeranno dalle ore 8 alle ore 22 di domenica 20 maggio e dalle ore 7 alle ore 15 di lunedì 21 maggio.

Sulla scheda elettorale, di colore azzurro, sono riportati i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti nell’apposito rettangolo. A fianco sono invece riportati i contrassegni della lista/e a cui il candidato è collegato. Come riportato anche sul sito internet del Ministero dell’Interno, l’elettore può scegliere tra diverse modalità di voto: si può dare la preferenza per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno. In questo modo il voto si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato. Si può votare direttamente per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco. E’ possibile inoltre votare il candidato a sindaco tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende quindi attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata. Infine l’elettore può votare per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; in questo caso il voto si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata, quindi il cosiddetto voto disgiunto. L’elettore potrà anche manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendo, sull’apposita riga stampata sulla destra di ogni contrassegno di lista, il nominativo del candidato preferito appartenente alla lista prescelta.

 – Sulla scheda elettorale, di colore azzurro, sono riportati i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, al cui fianco è riportato il contrassegno della lista con cui il candidato è collegato. L’elettore può quindi votare per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno, per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo, oppure per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo nominativo, e per la lista collegata, tracciando un segno anche sul relativo contrassegno.  L’elettore può anche esprimere un voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale compreso nella lista collegata al candidato alla carica di sindaco prescelto, scrivendone solo il cognome nella apposita riga stampata sotto il medesimo contrassegno. 

Sulla scheda elettorale sono riportati i simboli dei partiti che si presentano alle elezioni, suddivisi per Circoscrizione o Zona. L’elettore può quindi votare tracciando un segno su uno dei simboli, scrivendo il nome di un candidato al Consiglio. In alternativa si può scrivere il nome del candidato, e automaticamente il voto andrà anche alla lista, ma non è possibile esprimere un voto disgiunto, cioè la preferenza a una lista e a un candidato di un’altra lista.

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