DIRETTA RISULTATI ELEZIONI 2012/ In temporeale. Caos Sicilia: scrutinio valido, Orlando e Ferrandelli al ballottaggio

- La Redazione

Urne chiuse alle ore 15, si sta procedendo con lo spoglio delle schede per le elezioni comunali che riguardano diverse città italiane. Segui la diretta in tempo reale

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Sembra finalmente risolto il “pasticcio” nel conteggio delle schede in Sicilia. Inizialmente era stato annunciato un errore da parte degli uffici elettorali nei conteggi delle preferenze per i candidati sindaci e nei voti di lista, che avrebbe potuto sensibilmente abbassare la percentuale di preferenze per i diversi candidati e far andare al ballottaggio chi invece stava già festeggiando per una vittoria al primo turno. Poi il dietrofront: gli scrutini sono validi e il conteggio è da considerarsi esatto, quindi possono finalmente tirare tutti quanti un sospiro di sollievo, a cominciare da Leoluca Orlando, candidato Idv a Palermo che ha ottenuto fino ad ora il 47,34% delle preferenze. E’ invece confermata l’elezione al primo turno dei candidati sindaci nei comuni di Sciacca (Ag), Villabate (Pa), Erice (Tp), Misterbianco (Ct). Secondo il professor Giovanni Tarli dell’Università di Firenze, intervistato da IlSussidiario.net, è difficile dire se le indicazioni di voto rimangono quelle espresse, il che sarebbe «un errore enorme, un errore massiccio. Io avrei molti dubbi che si possa andare al ballottaggio con un voto così massicciamente errato nella interpretazione dei verbali». Il professor Tarli quindi si chiede: «Cosa succederebbe se qualora dal riconteggio andasse al ballottaggio un candidato diverso da quello identificato al primo momento? Bisogna infatti consentire ai candidati una par condicio, altrimenti uno avrebbe una sola settimana di tempo per fare campagna elettorale trovandosi svantaggiato. Il minimo dunque è che ci sarebbe uno slittamento del ballottaggio». Di conseguenza, conclude Tarli, la Sicilia deve assolutamente fare al più presto una nuova legge elettorale: «La legge attuale non è ne carne ne pesce, è assolutamente discutibile».

Ad Agrigento si profila l’ipotesi sempre più inevitabile di un ballottaggio fra il sindaco uscente Marco Zambuto (Udc) e il candidato Salvatore Pennica, candidato dal movimento civico Epolis, dal Pdl, Grande Sud e Cantiere Popolare. Più indietro, Mariella Lo Bello, candidato del Terzo Polo, attualmente ferma al 15,73.
«L’aver superato il 40 per cento è un risultato straordinario – ha commentato il centrista Zambuto – Voglio ringraziare la mia città che mi ha premiato per la politica di risanamento economico e progettuale che fino ad ora abbiamo portato avanti. E lo abbiamo fatto da soli, contro molti partiti che mi ha bersagliato di bugie ed accuse». «Sarà una partita nuova al secondo turno», commenta invece Salvatore Pennica.

 – Il Presidente del Consiglio, Mario Monti, è tornato sul risultato delle elezioni amministrative 2012. “L’esito delle elezioni comunali non avrà conseguenze sulla vita del governo” ha dichiarato il premier. Parole chiare rivolte a quegli esponenti politici, soprattuto del Pdl che in questi giorni hanno iniziato a ventilare l’ipotesi di una crisi di governo, di un voto anticipato, o almeno di un sostegno esterno che, come dice La Russa, non renderebbe più complice il Popolo della Libertà degli errori dell’esecutivo tecnico.
Monti nel pomeriggio era tornato a bacchettare i partiti. “Le forze parlamentari italiane sono inclini a chiedere più crescita e manifestano intolleranza per la disciplina finanziaria fine a se stessa. Molte di loro chiedono che l’Italia batta il pugno sul tavolo europeo” ha spiegato Monti. “Ma se in queste settimane avessimo picchiato il pugno invece di persuadere le istituzioni europee, il tavolo avrebbe determinato un sobbalzo e il grafico della spread sarebbe salito ma non avremmo avuto maggiore crescita in Italia”.

 – La Regione Sicilia ha confermato le percentuali assegnate ai candidati sindaci dai diversi uffici elettorali, quindi possono finalmente tirare un sospiro di sollievo tutti coloro che sono stati eletti al primo turno e che invece temevano per un eventuale ballottaggio. Parliamo quindi dei comuni di Sciacca, Villabate, Erice e Misterbianco, mentre è tutto a posto anche per il candidato Idv Leoluca Orlando, attualmente al 47,34% a Palermo, e quello di Sel e Pd Fabrizio Ferrandelli, che rischiavano di vedersi togliere diversi punti percentuali. Orlando aveva però recentemente fatto sapere che «il ballottaggio e l’eventuale riconteggio non mi impensieriscono. Penso ai problemi della città. E poi, io ho preso 103 mila voti, l’altro 30 mila. Se io passo dal 47 al 33 per cento,lo stesso vale per gli altri, che diminuiscono le loro percentuali». Lo stesso Orlando aveva commentato l’errore amministrativo: «Siamo davanti al pressapochismo fatto sistema. Non commento questa cosa, se io avessi il 37% qualcun altro avrebbe il 7%, non cambia niente mi sembra comunque una cosa un po’ bizzarra, sarebbe un vulnus della democrazia se in consiglio fossero presenti solo 2 liste». Molto diversa la situazione invece a Catanzaro, dove la Procura sta indagando sull’ipotesi di compravendita di voti. Il sostituto procuratore Gerardo Dominijanni ha infatti aperto un’inchiesta su eventuali episodi di compravendita di voti, dopo che un’informativa della Digos avrebbe evidenziato diversi dubbi a carico di un candidato al Consiglio comunale e di un suo sostenitore.

– La Procura della Repubblica di Catanzaro sta indagando sull’ipotesi di compravendita di voti. Il sostituto procuratore Gerardo Dominijanni ha infatti aperto un’inchiesta su eventuali episodi di compravendita di voti, dopo che un’informativa della Digos avrebbe evidenziato diversi dubbi a carico di un candidato al Consiglio comunale e di un suo sostenitore. Il blocco del conteggio è avvenuto all’interno dei seggi 84, 85 e 86, nel rione Lido. In particolare nel numero 85 sarebbe stata notata una discrasia tra il numero dei votanti e quello delle schede, e proprio per questo i funzionari della Prefettura e del Comune vogliono adesso approfondire la situazione. Intanto continua il caos elettorale in Sicilia sull’attribuzione delle percentuali ai candidati sindaci. Massimo Costa di , Udc e Grande Sud (12,83%) ha fatto sapere di voler continuare a «rappresentare i 30mila elettori che mi hanno votato, è chiaro che questo patrimonio non sarà disperso. Il progetto civico per la città continua». Proprio riguardo ai risultati in Sicilia, una nota degli uffici dell’assessore regionale per le Autonomie locali, Caterina Chinnici, fa sapere che si sta provvedendo «a fare le verifiche del caso per sciogliere i dubbi sulla differente interpretazione della norma elettorale». Anche il governatore della regione Sicilia, Raffaele Lombardo, ha dichiarato che sono in corso «approfondimenti sulla legge elettorale, la norma si presta a interpretazioni controverse. Se aPalermo non cambia nulla, in altri comuni invece sì». E’ sempre lui a spiegare che a Palermo «la foto di Vasto esce molto sfocata, così come le 5 stelle di Grillo non sono molto presenti mentre la coalizione attorno ad Aricò arriva quasi al 22%». Recentemente aveva anche commentato la situazione il candidato Idv Leoluca Orlando, secondo cui «siamo davanti al pressapochismo fatto sistema. Non commento questa cosa, se io avessi il 37% qualcun altro avrebbe il 7%, non cambia niente mi sembra comunque una cosa un po’ bizzarra, sarebbe un vulnus della democrazia se in consiglio fossero presenti solo 2 liste».

Il presidente del Consiglio Mario Monti, all’apertura del convegno sulle riforme e la crescita, ha fatto sapere che «i risultati elettorali spostano abbastanza di poco l’agenda italiana per l’Europa anche se rendono più agevole la sua realizzazione». Al convegno di oggi partecipa anche il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Olli Rehn. Secondo il premier, inoltre, l’economia italiana si trova in una situazione «drammatica» a causa della «insufficiente attenzione prestata in passato alle scelte di lungo periodo per le riforme strutturali». Monti ha anche aggiunto che «l’orizzonte di vita breve di questo governo non significa che abbiamo uno sguardo rivolto al breve periodo, ma anzi pensiamo al medio-lungo termine. Tanti governi lunghi, di legislatura, in passato non hanno utilizzato questa prospettiva, non hanno sempre fatto la loro parte per rendere il paese adatto a creare crescita e occupazione». Continuando l’analisi dei dati definitivi nei comuni italiani dove i cittadini si sono recati alle urne, vediamo che in Veneto, in particolare a Feltre, Paolo Perenzin, candidato del centrosinistra (52,04%), è stato eletto sindaco, battendo quindi Ennio Trento del centrodestra (22,81%). Nel comune di Mira, sempre in Veneto, ci sarà invece il ballottaggio tra Michele Carpinetti del centrosinistra (43,02%) e Alvise Maniero del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo (17,32%). Sindaco invece già eletto a Mirano, dove Maria Rosa Pavanello ha ottenuto il 50,91% delle preferenze, battendo il candidato del Movimento 5 Stelle Martina Pasqualetto (19,53%). Rimaniamo in Veneto, ma sopstiamoci nel comune di San Giovanni Lupatoto, dove il ballottaggio vedrà invece protagonisti Zerman della Lega Nord (36,44%) e Vantini del centrosinistra (19,38%). Chiudiamo i comuni veneti con i risultati di Thiene e Conegliano: nel primo sarà ballottaggio tra Casarotto del centrosinistra (46,58%) e Busetti della Lega Nord (29,86%), mentre nel secondo il testa a testa sarà tra Zambon del centrodestra (46,84%) e Fojadelli del centrosinistra (28,81%).

– Dopo le dichiarazioni di Orlando, candidato Idv a Palermo, ecco la risposta di Fabrizio Ferrandelli, candidato di Pd e Sel, che attacca: «Orlando ha fatto sempre leva sulla politica del sospetto. Infanga me come in passato ha fatto con Falcone. Se ha le prove vada in procura, ma è un cialtrone». «La nostra – ha spiegato ancora Ferrandelli – è stata una campagna low cost, l’Idv invece gli ha dato 200 mila euro: vorremmo sapere come sono stati usati. Per lui ha votato il Pdl di Cammarata, l’Mpa di Musotto e ha incassato l’appoggio di Ciancimino jr. E’ l’espressione inquietante dell’inciucio e la città lo sta capendo». Ferrandelli aveva già sostenuto in precedenza di considerare Orlando come «un Berlusconi di sinistra, non abbiamo bisogno di un uomo solo al comando, abbiamo bisogno di una squadra per superare i dati elettorali e strutturare un’azione amministrativa che duri negli anni». Il candidato di Pd e Sel confessa però di aver previsto un arrivo al ballottaggio: «E’ stata una notte costruttiva passata coi ragazzi del comitato per riorganizzare la campagna elettorale. Ci aspettavamo di arrivare al ballottaggio, non ci aspettavamo – ha detto Ferrandelli a TgCom24 – un voto strutturato degli uomini dell’ex sindaco Cammarata che andava in maniera disgiunta su Orlando». 

– «Il ballottaggio e l’eventuale riconteggio non mi impensieriscono. Penso ai problemi della città. E poi, io ho preso 103 mila voti, l’altro 30 mila. Se io passo dal 47 al 33 per cento,lo stesso vale per gli altri, che diminuiscono le loro percentuali». Così Leoluca Orlando commenta l’errore nei conteggi delle preferenze per i candidati sindaci in Sicilia e quindi anche a Palermo, che sta creando un vero e proprio caos in tutta la Regione, in particolare dove qualcuno stava già festeggiando per una vittoria che invece improvvisamente si è trasformata in ballottaggio. Poco prima l’altro candidato Ferrandelli aveva fatto sapere che a suo giudizio Orlando «non è degno di partecipare alla commemorazione di Giovanni Falcone», ma il candidato Idv non si scompone e parla di «una polemica sterile di chi non ha argomenti». «Mi permetto di fare riferimento alle cose che ho pubblicato e alla spiegazione che ho già dato tante volte: – ha poi aggiunto Orlando in conferenza stampa – confermo che il compito di un politico è quello di denunciare le irregolarità e comportamenti eticamente riprovevoli della politica. Il compito di un magistrato è quello di trovare le prove. Io mi rifiuto di consigliare a un’inchiesta giudiziaria la valutazione sulla classe politica. Non mi stancherò mai di rispettare i magistrati che stanno processando il presidente Lombardo e anche se dovesse essere assolto sarebbe eticamente criticabile». Prima che fosse reso noto l’errore nel conteggio, Leoluca Orlando faceva registrare una percentuale di preferenze pari al 48,30%, mentre Fabrizio Ferrandelli si attestava a quota 17,67%. Adesso questi numeri potrebbero essere sensibilmente ridimensionati, anche se il risultato finale comunque non cambia: a Palermo si andrà al ballottaggio. Situazione diversa invece a Catanzaro, dove l’esito delle elezioni comunali potrebbe essere rinviato a domani, dopo il blocco del conteggio all’interno dei seggi 84, 85 e 86, nel rione Lido. In particolare nel numero 85 sarebbe stata notata una discrasia tra il numero dei votanti e quello delle schede, e proprio per questo i funzionari della Prefettura e del Comune vogliono adesso approfondire la situazione. 

 

– Nell’analisi dei risultati definitivi di questo primo turno elettorale, passiamo in Toscana, dove secondo le prime analisi sul voto fatte da Anci Toscana, sono 28 i sindaci eletti al primo turno in queste amministrative. Sono invece due i Comuni sopra i 15mila abitanti che andranno al ballottaggio, vale a dire Lucca, dove si sfideranno Alessandro Tambellini del centrosinistra e Pietro Fazzi dell’Udc, e Camaiore, dove il testa a testa vede coinvolti Alessandro Del Dotto di centrosinistra e Alberto Matteucci di centrodestra. Andiamo invece a vedere gli altri comuni toscani, più precisamente quello di Quarrata, dove il sindaco è già stato scelto: si tratta di Marco Mazzanti, candidato del centrosinistra (59.69%), che ha sconfitto quello dell’Udc e Fli Alessandro Cialdi (20,61%). Eccoci quindi in Umbria, nel comune di Narni, dove Francesco De Rebotti è il nuovo primo cittadino, eletto con il 57,64% delle preferenze, battendo il rivale Gianni Daniele (20,28%) sostenuto da tre liste civiche. Passiamo quindi al Veneto, nel comune di Cerea, dove si andrà al ballottaggio tra Garziera (37,56%), sostenuto da tre liste civiche, e Marconcini del centrodestra (34,61%), mentre a Vigonza la sfida vede coinvolti Tacchetto del centrodestra (49,03%) e Zanon del centrosinistra (24,70%).  

 

– Massimo D’Alema torna a commentare i risultati delle elezioni a Sky Tg24: «Il Pd vuole governare il paese e senza il Pd l’Italia non può essere governata. Spetta agli altri far capire cosa vogliono fare da grandi. Questa non è la caduta dei partiti, ma la caduta dei partiti che hanno governato con Berlusconi», ha detto D’Alema. Continuiamo con l’analisi dei risultati elettorali in Sicilia, in particolare con il comune diBarrafranca, dove Salvatore Lupo del centrosinistra (44,93%) è stato eletto sindaco, battendo quindi Angelo Ferrigno del Movimento per le Autonomie (43,11%). Anche il comune di Nicosia ha il suo nuovo sindaco: si tratta di Sergio Malfitano dell’Udc (47,73%) che ha superato Antonino Catania del centrosinistra (20,97%), mentre nel comune di Barcellona Pozzo di Gotto si andrà al ballottaggio tra Catalfano del centrodestra (27,48%) e Maria Teresa Collica (24,13%). A Belmonte Mezzagno il sindaco è stato invece già eletto, ed è Pietro Di Liberto, che con il 53,05% delle preferenze batte Salvatore Caltagirone (17,63%). Nel comune di Corleone, sempre in Sicilia, il nuovo primo cittadino è Leoluchina Savona (39,21%), sostenuta da cinque liste, che ha battuto Giuseppe Cipriani dell’Udc (38,96%). Sarà invece ballottaggio a Pozzallo, tra Roberto Ammatuna del centrosinistra (31,97%) e Luigi Ammatuna di Sel e Psi (31,75%), come anche a Scicli, tra Francesco Susino dell’Udc (40,95%) e Armando Cannata del centrosinistra (25,75%). Ballottaggio anche nel comune di Floridia, dove si sfideranno Scalorino del centrosinistra (28,84%) e Faraci dell’Udc (18,37%). Testa a testa previsto anche a Avola, dove Cannata, sostenuto da due liste (18,03%) se la vedrà con Di Giovanni dell’Idv (17,31%). E’ ufficiale invece il sindaco di Melilli, che sarà Giuseppe Cannata, eletto con il 43,93% delle preferenze, mentre nel comune di Alcamo il ballottaggio vedrà protagonisti Bonventre del centrosinistra (38,61%) e Nicolò Solina, sostenuto dalla lista Io Ci Sto-Alcamo Bene Comune (14,69%). Per chiudere i comuni siciliani in cui si è votato, ecco Castelvetrano, dove il ballottaggio sarà tra Errante del centrosinistra (40,35%) e Lo Sciuto del centrodestra (37,51%).  

 

– Il leader dell’Idv Antonio Di Pietro ha risposto in conferenza stampa a chi gli chiedeva se il Partito Democratico debba sfiduciare il governo: «Chiediamo ufficialmente, come abbiamo chiesto dal primo giorno, – ha detto Di Pietro – che si vada alle elezioni al più presto e si finisca con questa barzelletta del governo tecnico. Se non si può fare prima, vabbè… Ma prima si fa e meglio è: abbiamo bisogno di un governo politico che si assuma le responsabilità». Spostiamo la nostra attenzione sui risultati elettorali nei comuni della Sicilia, cominciando da Aragona, dove il primo cittadino è stato già eletto: si tratta di Salvatore Parello, candidato con il centrodestra, che ha ottenuto il 53,23%, battendo Pendolino del centrosinistra , fermo al 35,96%. Sindaco eletto anche a Campobello di Licata, dove ha vinto Picone del centrosinistra (47,37%) su D’Angelo dell’Udc (36,53%). Un altro sindaco è stato eletto anche a Raffadali, sempre in Sicilia, ed è Giacomo Di Benedetto, candidato del centrosinistra (39,31%), che ha sconfitto Francesco La Porta (34,07%). E’ invece ballottaggio a Niscemi, tra Di Martino del centrosinistra (31,10%) e La Rosa di Fli e Api (27,53%), come anche a San Cataldo, dove si sfideranno Scarantino dell’Udc (29,59%) e Francesco Raimondi (23,71%). Testa a testa anche nel comune di Aci Catena, dove Maria Catena Maesano (38,47%) sfiderà Francesco Petralia dell’Udc (21,60%). A Caltagirone, sempre in Sicilia, Nicolò Bonanno (27,88%) andrà a sfidare al ballottaggio Alessandra Foti del centrosinistra (19,22%), mentre a Palagonia la sfida vedrà coinvolti Marletta (23,19%) e Di Stefano (17,46%). Continuiamo con il comune di Paternò, dove al ballottaggio ci sono Mangano del centrosinistra (33,50%) e Naso del Movimento per le Autonomie (32,79%). Sindaco invece già deciso a Sant’Agata Li Battiati: sarà Carmelo Galati, uscito vincitore con il 41,91%, superando Rubino del centrodestra con il 25,55%.  

 – Nichi Vendola si rivolge ai grillini e dice: «Spero che gli insulti e la diffamazione siano alle spalle. Ora bisogna discutere. Al di là di cosa dice Grillo e della sua strategia di comunicazione, occorre dare grande attenzione al movimento 5 Stelle che sul territorio fa battaglie civiche e di diritti». Continuando ad analizzare i risultati elettorali dei comuni pugliesi, vediamo che a Gioia del Colle andranno al ballottaggio Povia del centrosinistra (48,52%) e Longo del centrodestra (19,46%), mentre a Giovinazzola sfida vede protagonisti Dagostino del centrosinistra (35,60%) e Depalma dell’Idv (26,60%). Andiamo a Casarano, dove è in netto vantaggio, ma comunque al ballottaggio, il candidato di centrodestra Stefano (46,65%), sullo sfidante del centrosinistra De Marco (18,93%). A Martina Franca un altro ballottaggio, tra Ancona del centrosinistra (40,97%) e Marraffa del centrodestra (25,86%), mentre aMottola il primo cittadino è già stato eletto, e si tratta di Luigi Pinto, arrivato a quota 51,15%, sconfiggendo Lattarulo del centrodestra, arrivato a quota 37,77%. Continuiamo con Palagiano, dove il ballottaggio sarà tra Tarasco del centrosinistra e Serra del centrodestra, mentre quello che si terrà aSanteramo in Colle vedrà coinvolti Zeverino di Fli e D’Ambrosio del centrosinistra (32,16%). A Savasaranno Iaia di Fli (33,64%) e Bellocchi del centrosinistra (19,76%) a sfidarsi, mentre a Terlizzi il testa a testa vedrà coinvolti Gemmato del centrodestra (46,72%) e Berardi del centrosinistra (28,21%). Andiamo a Torremaggiore, sempre in Puglia, dove Di Iorio, del centrosinistra (45,50%, andrà al ballottaggio con Monteleone di Fli (20,22%). Concludendo con la regione Puglia, vediamo la situazione del comune di Tricase, dove il ballottaggio sarà tra Coppola del centrosinistra (35,72%) e Dell’Abate dell’Udc (33,45%), mentre a Canosa di Puglia saranno i candidati di centrodestra e centrosinistra a sfidarsi al ballottaggio, cioè Caporale (39,62%) e La Salvia (20,82%).   

Botta e risposta tra il Capo dello Stato e Beppe Grillo. Commentando il risultato elettorale infatti Giorgio Napolitano ha detto di non vedere nessun boom dei Grillini. L’unico boom che si ricorda, ha aggiunto, è quello economico degli anni 60. Il leader del Movimento cinque Stelle ha replicato: “Il M5S è solo terzo ed è nato solo due anni e mezzo fa e non ha fatto boom. Forse ha fatto bim bum bam? O Sim sala bin?”. Aggiungendo che Napolitano ha minimizzato il voto: in realtà dice Grillo si sono recati a votare nove milioni e mezzo di italiani. Infine l’ultima stoccata: “L’anno prossimo si terranno le elezioni politiche e, subito dopo, sarà nominato il successore di Napolitano, che potrà godersi il meritato riposo. Se il MoVimento 5 Stelle farà boom (come quello dei favolosi anni ’60), il prossimo presidente non sarà un’emanazione dei partiti, come la Bonino, e neppure delle banche, come Rigor Montis”. Spostiamoci sui risultati dei tanti comuni pugliesi, cominciando da Bitonto, dove il ballottaggio vedrà protagonisti i candidati di Idv e di centrodestra: il primo, Michele Abbaticchio, è arrivato al 44,15%, mentre il secondo, Paolo Intini, ha ottenuto il 37,13% delle preferenze. A Castellana Grotte la sfida sarà invece tra Pinto (44.01%) sostenuto da diverse liste civiche, e Tricase, candidato del centrodestra (38,07%), mentre aCastellaneta il testa e testa vede coinvolti Gugliotti del centrodestra (45,44%) e Loreto del centrosinistra (31,78%). Restiamo in Puglia, ma andiamo nel comune di Fasano, dove il candidato del centrodestra Di Bari (46,50%) andrà al ballottaggio con Carparelli del centrosinistra (37,47%), mentre aGalatina i due candidati che andranno al ballottaggio decisivo sono Montagna del centrosinistra (30,25%) e Gervasi (26,36%) sostenuto da diverse liste civiche. Centrosinistra e centrodestra in ballottaggio anche a Galatone, con Casilli arrivato al 26,96% e Nisi al 24%.

 

Francesco Rutelli, leader dell’Alleanza per l’Italia, ha commentato queste elezioni appena concluse, definendole «un terremoto politico. Sono venuti al pettine i nodi di 20 anni di populismo di destra e di sinistra. Il risultato ha travolto i maggiori partiti: i due poli della politica italiana si sono disintegrati. Ora c’è necessità di rafforzare un baricentro di riformatori e moderati. Il Terzo polo deve quindi diventare un nuovo soggetto politico che affronti il gelido vento della protesta. Una protesta legittima ma senza sbocchi: dove vedremo Beppe Grillo dare risposte di governo?».  Torniamo all’analisi dei comuni italiani chiamati negli ultimi due giorni alle urne, spostandoci nelle Marche: a Sant’Elpidio a Mare si terrà il ballottaggio tra Terrenzi dell’Idv (31,10%) e Zallocco del centrosinistra (25,36%), mentre a Tolentino si sfideranno Pezzanesi del centrodestra (39,67%) e Comi del centrosinistra (38,79%). Passiamo ad alcuni comuni del Piemonte, cominciando da Acqui Terme, dove il ballottaggio vedrà coinvolti Bertero del centrodestra (25,94%) e Galeazzo del centrosinistra (25,58%). Continuiamo con Borgomanero, dove il testa a testa vede protagonisti Tinivella del centrodestra (40,76%) e Pastore del centrosinistra (34,15%), mentre aCaselle Torinese il primo cittadino è già stato scelto, ed è Luca Baracco, che ha ottenuto il 56,56%, superando nettamente Vietti del Movimento 5 Stelle, fermo al 13,39%. Tutto deciso anche aGrugliasco, dove Roberto Montà del centrosinistra è il nuovo sindaco (55,83%), dopo aver battuto Turigliatto dei Verdi e Psi, fermo al 21,50%. Chiudiamo la Regione Piemonte con i comuni di Mondovì e Omegna: nel primo il ballottaggio sarà tra Viglione (48,23%), sostenuto da diverse liste civiche, e Magnino, anche lui appoggiato da molte liste (29,02%).
Il Codacons della Calabria ha recentemente chiesto l’annullamento delle elezioni comunali a Catanzaroattraverso un esposto presentato al prefetto ed alla Procura della Repubblica: «Ove rispondesse al vero – ha fatto sapere il Codacons – che nelle urne sono state rinvenute più schede rispetto agli effettivi votanti, le operazioni di voto andrebbero immediatamente annullate». Attualmente a Catanzaro, dopo lo scrutinio di 87 sezioni su 90, i risultati elettorali vedono in vantaggio il candidato del centrodestra Sergio Abramo, che a per il momento ottenuto il 49,96% delle preferenze, seguito da Salvatore Scalzo, candidato del centrosinistra, fermo invece a quota 42,81%. Al terzo posto e fuori dai giochi Giuseppe Celi dell’Udc, arrivato a quota 5,77%.

 

-Disastro conteggio a in Sicilia: l’assessorato alle Autonomie locali ha inviato una nota ai Comuni in cui si è votato, comunicando che le percentuali attribuite ai candidati sindaci devono essere corrette al ribasso. Gli uffici elettorali avrebbero infatti calcolato le percentuali da assegnare sulla base del totale dei voti attributi ai candidati, quando invece la base di calcolo dovrebbe essere il totale dei voti validi, ad eccezione delle schede nulle. Questo “pasticcio” amministrativo non cambia comunque il risultato delle votazioni: a Palermo Leoluca Orlando continuerebbe ad essere in vantaggio, ma con una percentuale sensibilmente inferiore a quella dichiarata fino ad ora, che potrebbe scendere fino al 30-35%. Il vero caos si è però verificato laddove un candidato sindaco era già stato dichiarato vincitore al primo turno, quindi a Sciacca, Misterbianco, Villabate e Erice, dove invece si andrà al ballottaggio. A Sciacca si andrà quindi al ballottaggio tra Di paola del centrodestra e Marsala del centrosinistra: il primo ha ottenuto il 45,51% delle preferenze, mentre il secondo si è fermato a quota 19,49%. A Misterbianco si sfideranno invece Di Guardo (42,88%) e Condorelli del centrodestra (24,26%), mentre a Villabate sarà ballottaggio tra Cerrito (36,75%), sostenuto da diverse liste civiche, e Di Chiara (15,06%), candidato del centrodestra. Infine a Erice si sfideranno Tranchida del centrosinistra (46,76%) e Grimaldi del centrodestra (24,17%). Intanto in previsione del ballottaggio che si terrà a Palermo i toni si stanno facendo già accessi: Ferrandelli candidato del centrosinistra accusa Orlando di essere un cialtrone: “Chiedo un confronto pubblico con Orlando. Deve guardarmi negli occhi quando dice certe bestemmie. Io lo conosco bene per essere stato con lui tanti anni, so come lavora”. ha detto.

– Ha commentato i dati di queste elezioni anche il leader della Cgil Susanna Camusso, a margine della celebrazione dei 120 anni della Camera del lavoro di Roma: «Sono elezioni che dicono di una profonda crisi dello schieramento che ha governato fino a pochi mesi fa. Il tema vero è la crisi del Pdl e della Lega, dove sono quindi andati quei voti. C’e’ sicuramente un malessere profondo del paese che si manifesta in tanti modi e chi ha fatto finta di non vederlo paga il conto», ha aggiunto. Continuiamo con l’analisi dei risultati alle urne nei diversi comuni italiani, restando per il momento in Lombardia: a Legnano è ballottaggio tra Centinaio del centrosinistra (33,83%) e Vitali del centrodestra (31,95%), mentre a Lissone la sfida vede protagonisti Monguzzi del centrosinistra (38,09%) e Cazzaniga del centrodestra (28,14%). Ad Abbiategrasso si sfideranno Arrara, candidato del centrosinistra (38,40%) e Albetti, candidato del centrodestra (26,81%), come anche a Melegnano dove Mezzi del centrosinistra (40,08%) andrà a sfidare Bellomo del centrodestra (35,26%). Andiamo a Palazzolo sull’Oglio, dove il ballottaggio sarà invece tra Zanni del centrosinistra (31,67%) e il leghista Sala (31,53%). Il primo cittadino è stato invece eletto a Pieve Emanuele, ed è Paolo Festa del centrosinistra (50,91%) che ha sconfitto Cerminara del centrodestra, fermo a quota 15,04%. Sempre in Lombardia, a Sesto San Giovanni, ci sarà invece il ballottaggio tra Chittò del centrosinistra (46,21%) e Landucci del centrodestra (16,91%). Infine a Tradate la sfida per la poltrona di sindaco sarà tra Cavallotti del centrosinistra (30,21%) e Crosta della Lega Nord (29,38%). Passiamo nelle Marche, dove a Civitanova Marche si sfideranno in ballottaggio il candidato del centrodestra Mobili (40,94%) e quello del centrosinistra Corvatta (40,88%), come anche a Fabriano dove il candidato del centrosinistra Sagramola (39,91%) se la vedrà con quello del centrodestra Urbani (22,38%). A Porto San Giorgio, sempre nelle Marche, Loira del centrosinistra (34,11%) va al ballottaggio con Agostini (31,25%), sostenuto da cinque liste civiche.    

Ha commentato gli esiti delle elezioni anche il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini: «Dire che il voto di ieri sia di protesta è abbastanza riduttivo. Direi che c’è stato un vero e proprio terremoto che dovrà far riflettere primi fra tutti i partiti storici del nostro Paese», mentre secondo Radio Vaticana, emittente della Santa Sede, «per la politica questo voto amministrativo era il primo test dalla nascita del Governo tecnico guidato da Mario Monti. L’esito è chiaro: il malessere dell’elettorato è forte, e si manifesta con una alta astensione e con il grande successo del Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo». Continuando nell’analisi dei diversi comuni in cui si è votato, vediamo che a Comacchio, in Emilia-Romagna, ci sarà il ballottaggio tra Pierotti del centrosinistra (36,48%) e Fabbri del Movimento 5 Stelle di Grillo (22,28%), come anche a Budrio, dove il testa a testa sarà tra Pierini del centrosinistra (46,57%) e il grillino Giacon (20,39%). Nel Lazio, a Ceccanoil ballottaggio sarà tra Ruspandini del centrodestra (31%) e Maliziola di Sel e Idv (28,22%), mentre a Gaetasi sfideranno Mitrano del centrodestra (44%) e Raimondi (17,20%) sostenuto da diverse liste civiche. Sempre nel Lazio, a Ladispoli, la sfida vedrà protagonisti Paliotta del centrosinistra (37,79%) e Agaro del centrodestra (30,19%). A Minturno è invece in vantaggio Graziano del Psi (31,92%), che andrà al ballottaggio con Stefanelli del centrosinistra (28,70%). Concludiamo con gli ultimi tre comuni laziali in cui si votava, che sono Sezze, Ardea e Tarquinia: nel primo vince Campoli del centrosinistra (70,12%), scavalcando Zarra del centrodestra (17,40%), mentre ad Ardea il nuovo sindaco è Di Fiori del centrodestra (54,63%) che ha battuto Abate del centrosinistra (34,24%). Infine a Tarquinia il nuovo primo cittadino eletto è Mauro Mazzola del centrosinistra (50,76%) che ha superato Meraviglia del centrodestra (27,10%).

Ha commentato anche il sindaco di Roma Gianni Alemanno: «Il Governo deve dare delle risposte chiare rispetto a questo livello di tassazione inaccettabile. Questo è un referendum contro l’Imu». A proposito di Imu, il rinnovato sindaco di Verona Tosi ha fatto sapere in una intervista a “A”, in edicola domani, che «la situazione rischia di diventare drammatica, perché decine di migliaia di italiani non riusciranno a pagare l’ultima rata dell’Imu». Per questo, continua Tosi, «il rischio di gesti estremi è davvero concreto. E per evitarlo noi sindaci siamo pronti alla guerra. Valuteremo tutti gli strumenti legittimi per mettere in difficoltà il governo. Lo costringeremo a togliere l’Imu sulla prima casa». Passiamo dunque ad analizzare la situazione nei tanti comuni della Lombardia che si sono recati alle urne negli ultimi due giorni: a Meda il ballottaggio sarà tra Taveggia della Lega Nord (29,66%) e Caimi del centrosinistra (23,91%), mentre ad Arese la sfida vede protagonisti Augurusa del centrosinistra (33,49%) e Ravelli (29,89%) sostenuto da due liste civiche. A Castiglione delle Stiviere, sempre in Lombardia, Volpi (23,43%) andrà al ballottaggio con Novellini (20,59%) del centrosinistra, mentre a Cernusco sul Naviglio il primo cittadini è già stato eletto: si tratta di Comincini del centrosinistra (54,41%) che ha sconfitto Keller del centrodestra (15,03%). Sindaco deciso anche a Cesano Maderno, dove ha vinto Ponti del centrosinistra (56,53%) contro Romanò della Lega Nord, fermo a 17,37% delle preferenze. A Desenzano del Garda ci sarà invece un ballottaggio tra Leso del centrosinistra (28,45%) e Scamperle, sostenuto da due liste civiche (18,12%). A Erba, sempre in Lombardia, il ballottaggio sarà invece tra Spampatti Tilli del centrodestra (46,54%) e Spagnuolo del centrosinistra (32,99%). Infine aGarbagnate Milanese Pioli del centrosinistra (43,65%) e Afker del Movimento 5 Stelle (10,67%) andranno al ballottaggio.

«I partiti tradizionali sono stati sconfitti e i moderati sono sotto un cumulo di macerie», ha detto a margine del Consiglio nazionale del suo partito Pier Ferdinando Casini. «Se qualcuno pensa che il messaggio del voto è scaricare Monti, sbaglia. Il risultato – ha aggiunto – è un segnale molto serio che impone di assumersi responsabilità, non certo di togliere il sostegno al governo». Il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto ha commentato i risultati: «A parte il fatto che il Pdl è andato meglio di quanto non sia rappresentato dai giornali, fra l’altro nel Lazio il PdL è andato davvero bene, ha fortemente tenuto in Campania, in Calabria, in Puglia e nella stessa Sicilia, Palermo a parte, comunque il dato politico di fondo è costituito dal fatto che mentre la sinistra si è unita in tutte le forme possibili, il centro-destra si è diviso in tutte le forme possibili». Andiamo quindi a vedere la situazione nei vari comuni campani: a Capaccio il nuovo sindaco è stato eletto, ed è Italo Voza (69,84%), sostenuto da cinque liste civiche, seguito da De Caro (19,56%)di altre due liste civiche. Situazione diversa a San Giorgio a Cremano, dove sarà ballottaggio tra Giorgiano del centrosinistra (49,98%) e Di Marco dell’Udc (32,14%). Il primo cittadino è invece ufficiale adAversa: è Giuseppe Sagliocco del centrodestra (56,96%), seguito da Salvatore Cella del centrosinistra (32,66%). Testa a testa invece a Cardito, tra Cirillo del centrosinistra (44,05%) e Pisano del centrodestra (30,12%), mentre a Casavatore il nuovo sindaco è Salvatore Sannino del centrosinistra (54,85%), seguito da Orefice del centrodestra (45,14%). Primo cittadino ufficiale anche a Frattaminore, dove Vincenzo Caso dell’Idv ha ottenuto il 60,88% delle preferenze, seguito da Bencivenga del centrosinistra a quota 37,70%. Ballottaggio invece a Nocera Inferiore, tra Torquato dell’Udc (42,76%) e Cremone (34,42%) sostenuto da diverse liste civiche. Ad Agropoli il sindaco è invece stato eletto, ed è Francesco Alfieri del centrosinistra (88,99%). Ad Acerra il ballottaggio sarà tra Lettieri dell’Udc (37,88%) e Crimaldi del centrodestra (32,73%), mentre a Mondragone Giovani Schiappa è il nuovo sindaco, avendo ottenuto il 50,43% delle preferenze, battendo Cennami del centrosinistra, a quota 18,83%.

Anche Pier Ferdinando Casini ha recentemente commentato i risultati delle elezioni amministrative: «Dall’analisi del voto c’è un risultato positivo per noi, in termini strettamente numerici. Siamo l’unico partito che cresce, oltre ai grillini, ma non siamo contenti dei risultati, siamo estremamente scontenti, arrivano segnali molto seri che ci devono spingere ad essere più responsabili nei confronti del governo Monti». «Sono molto preoccupato di questo risultato – ha aggiunto Casini -, non credo che le forze politiche emerse ieri possano governare il Paese». Ha invece parlato della sua vittoria a Sarego, in provincia di Vicenza, Roberto Castiglion, candidato del Movimento 5 Stelle, che ha affermato di aver conosciuto Grillo solo «una settimana fa quando è venuto qua e gli ho stretto la mano. Poi mi ha chiamato ieri sera per farmi le congratulazioni e gli auguri di buon lavoro». Continuando nell’analisi dei risultati nei diversi comuni italiani dove si è votato, a San Salvo, in Abruzzo, è ballottaggio tra Magnacca del centrodestra (41,18%) e Di Stefano dell’Idv, arrivato a quota 30,29%. Sempre in Abruzzo, a Spoltore, il nuovo sindaco è invece Di Lorito, candidato del centrosinistra, che ha ottenuto il 52,03% delle preferenze, seguito da Febo del centrodestra (28,77%). A Policoro, in Basilicata, il ballottaggio sarà tra Marrese del centrosinistra (33,66%) e Leone del centrodestra (29,93%). Andiamo in Calabria, dove a Cassano All’Ionio il testa a testa vede protagonisti Lione del centrodestra (43,80%) e Papasso del centrosinistra (39,26%), mentre nel comune di Paola se la vedranno Ferrari del centrodestra (48,85%) e Gravina del centrosinistra (33,96%). Stessa situazione a Palmi, sempre in Calabria, dove il ballottaggio è tra Barone (49,81%) del centrodestra, e Boemi (22,78%) del centrosinistra.

AggiornamentoPalermo: dopo 580 sezioni scrutinate sulle 600 totali, è sempre in vantaggio Leoluca Orlando dell’Idv, al 48,30%, seguito da Ferrandelli del centrosinistra (17,67%) e Costa del centrodestra (12,83%). Proprio Ferrandelli ha detto ai microfoni di Sky Tg24 di aspettarsi «di arrivare al ballottaggio non ci aspettavamo un voto strutturato degli uomini dell’ex sindaco Cammarata che andava in maniera disgiunta su Orlando. Orlando lo conosco bene – ha aggiunto – non sta messo bene con la democrazia. Io non ho lasciato l’IDV sono stato buttato fuori quando hanno voluto me come candidato alle primarie. Lui ha detto tutto il contrario di tutto». «O vinco stasera formalmente o vinco stasera sostanzialmente», ha detto invece ieri Leoluca Orlando, già molto soddisfatto del risultato raggiunto. Situazione ancora non definitiva anche a Catanzaro, dove dopo 87 sezioni scrutinate su 90, Abramo del centrodestra è a un passo dalla vittoria, a quota 49,96%, seguito da Scalzo del centrosinistra al 42,81%. Sempre in Calabria, a Castrovillari, sarà invece ballottaggio tra Lo Polito del centrosinistra (44,15%) e Laghi dell’Idv (35,08%), mentre a Pozzuoli, in Campania, il sindaco è già stato scelto: è Figliolia del centrosinistra (67,80%), che ha sconfitto Monaco del centrodestra (17,38%). A Montesilvano, in Abruzzo, è ballottaggio tra Di Mattia del centrosinistra (41,04%) e Musa del centrodestra (26,72%), mentre a Ortona il testa a testa sarà tra D’Ottavio del centrosinistra (41,57%) e Di Martino del centrodestra (16,89%). Infine a Taranto, in Puglia, è ufficiale il ballottaggio tra Stefano del centrosinistra, arrivato al 49,52% e Cito, sostenuto da La Destra e diverse liste civiche, fermo al 18,93%.

«Ricordo quello degli anni ’60, altri boom non ne vedo», ha detto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, riguardo il risultato dei grillini alle elezioni amministrative. Dalle elezioni «escono motivi di riflessione per le forze politiche e per i cittadini sul rapporto con la politica e sui problemi di governabilità oggi a livello locale», ha continuato il Capo dello Stato. Continuando invece l’analisi dei risultati dei diversi comuni italiani, vediamo che a Jesolo, in Veneto, andranno al ballottaggio Zoggia del centrodestra (34,70%) e Martin sostenuto da tre liste civiche (24,44%). Sempre in veneto, a Cittadella, il sindaco è stato invece già scelto: sarà Giuseppe Pan della Lega  Nord (56,03%), seguito da Vallotto del centrosinistra (19,24%). Anche a Carrara, in Toscana, il nuovo primo cittadino è Zubbani del centrosinistra (54,69%), che ha sconfitto Martinelli del Movimento 5 Stelle (14,08%). Ballottaggio invece a Marsala, in Sicilia, tra Adamo dell’Udc (36,56%) e Ombra del centrodestra (23,60%). Sempre in Sicilia, a Cefalù, il nuovo sindaco è invece Lapunzina del centrosinistra, arrivato a quota 34,53%, sconfiggendo Croci del centrodestra, a quota 22,74%. Sindaco deciso anche a Polignano a Mare, in Puglia, e sarà Domenico Vitto del centrosinistra (53,65%) seguito da Bovino del centrodestra (24,85%). Infine a Cerveteri, nel Lazio, sarà ballottaggio tra Pascucci dell’Idv (25,14%) e Galli del centrodestra (18,51%).

La lega vince solo con Tosi a Verona, che secondo Roberto Maroni  «è il successo di un modello di candidatura leghista che allarga il consenso e può rappresentare la fase nuova. È un caso molto interessante che vogliamo approfondire. Dobbiamo muoverci sul territorio al di fuori della Lega. Penso che questa sarà la strada per il futuro». Il candidato vincitore Tosi, ha invece affermato soddisfatto: «La volta scorsa la mia lista era stata comunque la più votata. Da vent’anni sono un uomo della Lega e resto un uomo della Lega. Certo, se non avessi avuto le civiche al mio fianco, sarebbe stato molto difficile».Uno dei comuni dove il risultato non è ancora definitivo è Palermo: dopo 580 sezioni scrutinate su 600, è sempre in vantaggio Leoluca Orlando dell’Idv, al 48,30%, seguito da Ferrandelli del centrosinistra (17,67%) e Costa del centrodestra (12,83%). Andando ad analizzare i risultati di altri comuni italiani, vediamo che ad Avezzano, in Abruzzo, sarà ballottaggio tra i candidati del centrosinistra e del centrodestra, Di Pangrazio (45,47%) e Cipollone (33,86%). Nel comune campano di Torre Annunziata il primo cittadino è stato invece già scelto: sarà Starita dell’Udc (52,01%), seguito da Sica del centrosinistra (25,97%) e Gagliardi dell’Idv (10,23%). A Civitavecchia, nel Lazio, i risultati non sono ancora ufficiali, ma dopo 51 sezioni scrutinate su 53, è ormai sicuro il ballottaggio tra Moscherini del centrodestra (38,01%) e Tidei del centrosinistra (36,49%). E’ invece sicuro il ballottaggio aCantù, in Lombardia, tra Molteni della Lega (25,33%) e Bizzozero (23,89%) sostenuto da diverse liste civiche. Sempre in Lombardia, a Buccinasco, sarà ballottaggio tra Maiorano (38,82%) del centrosinistra e Corinovi (22,15%) del centrodestra. Nel comune di Chivasso, in Piemonte, un altro ballottaggio tra centrosinistra e centrodestra, cioè tra Ciuffreda (46,70%) e Pasteris (32,88%). Infine a Gallipoli, in Puglia, andrà in scena il testa a testa tra Errico dell’Udc (38,43%) e Di Mattina del centrodestra (23,73%).

«Si registra un nettissimo rafforzamento del Pd e del centrosinistra, uno tsnumani nel centrodestra e un’avanzata di Grillo. Non è vero che hanno perso tutti – ha detto il segretario del Pd Pier Luigi Bersani – Siamo avanti in 17 capoluoghi, in 8 è avanti il Pdl. E’ ribaltato il risultato di partenza. Per quanto riguarda noi se ci danno tutte le settimane un risultato così, facciamo festa», ha commentato Bersani. A Rieti, provincia del Lazio, sarà ballottaggio tra Petrangeli del centrosinistra, arrivato al 42,94%, e Perelli del centrodestra, fermo invece a quota 27,01%. Fuori dalla corsa al terzo posto c’è invece Gherardi dell’Udc, al 21,70%. Altro ballottaggio ad Isernia, tra Iorio del centrodestra (45,79%) e De Vivo del centrosinistra (30,44%), seguiti da Mauro (11,61%) di Fli. Pistoia ha invece il suo nuovo sindaco: è Samuele Bertinelli del centrosinistra, che ha ottenuto il 59,04% delle preferenze, seguito da Celesti del Pdl, ferma a quota 16,40%. Anche Angelino Alfano ha ammesso le difficoltà del Pdl: «Nessuno può festeggiare. Registriamo una sconfitta e paghiamo la responsabilità per il sostegno a Monti che non vogliamo far mancare. Non voteremo però l’invotabile». Sindaco deciso anche a Brindisi, dove vince Cosimo Consales del centrosinistra (53,16%), che ha sconfitto D’Attis del centrodestra (25,68%). 

Chiavari, comune della Liguria, sarà invece ballottaggio tra Agostino (33,20%), sostenuto da due liste civiche, e Roberto Levaggi del centrodestra (27,77%). Terzo posto per Viarengo del centrosinistra, fermo a quota 23,37%. Stefania Bonaldi è invece il nuovo sindaco di Crema, dopo aver ottenuto il 50,63% dei voti, seguita Antonio Agazzi del centrodestra, fermo al 29,08%. Stessa situazione a Lipari, in Sicilia, dove Marco Giorgianni (48,59%) dell’Udc è il nuovo primo cittadino. A Todi sarà invece ballottaggio tra Carlo Rossini (48,66%) del centrosinistra e Antonino Ruggiano del centrodestra (41,41%). Ovvia la gioia di Grillo, che ieri ha detto che «I partiti sono liquefatti. Sono morti, ragazzi. Sono morti. Ci vediamo in Parlamento. Per arrivare al 100% dei voti, al gradimento di tutti i cittadini italiani, dovreste continuare ad offendere. Continuate, io vi mando un po’ di epiteti nuovi». A Cassano Magnago, paese natale di Umberto Bossi, la Lega neanche arriva al ballottaggio, che invece sarà tra Zaffaroni (39,89%) del centrosinistra e Poliseno (32,56%) del centrodestra.
– Continua lo scrutinio delle sezioni a Palermo, e attualmente ne mancano solamente 83 sulle 600 totali. Sempre in netto vantaggio Leoluca Orlando, candidato Idv, al 47,47%, seguito da Ferrandelli del centrosinistra (17,41%) e Vincenzo Costa del centrodestra (12,48%). Il Movimento Cinque Stelle può invece festeggiare il suo primo sindaco a Sarego (VI): è Roberto Castiglion, che ha ottenuto 1.045 Voti, con una percentuale del 35,20%. Al secondo posto Giorgio Faedo (Lista civica), che ha ottenuto 1.025 voti, con il 34,53%. Il nuovo sindaco diAvigliana (TO) è invece Angelo Patrizio (47%), sostenuto da Avigliana città aperta e dal sindaco uscente Carla Mattioli. Sconfitta quindi l’alleanza civica di Pd e Pdl, con la lista “Grande Avigliana” con Aristide Sada sindaco (33,8%), per battere il cosiddetto candidato sindaco No Tav, contrario alla Torino-Lione. AFrosinone, nel Lazio, si andrà invece al ballottaggio ma fino ad ora il sindaco uscente risulta in netto svantaggio: dopo 47 sezioni scrutinate sulle 48 totali, Marini è infatti al 24,16%, nettamente scavalcato dal candidato del centrodestra Ottaviani (44,29%). Al terzo posto ecco Marzi dell’Idv, fermo al 22,9%. Tutto deciso anche a Ponza (LT), dove Piero Vigorelli, (lista civica “Tutti per Ponza”) ha raccolto 736 e il 36,8% delle preferenze totali. Dietro di lui, con appena 14 voti in meno, Franco Ferraiuoli (36,1%), della lista civica “Ponza nel cuore”. A Rosello, piccolo paesino abruzzese, il nuovo sindaco è lo scrittore Federico Moccia, eletto con lo schiacciante 89,47%, pari a 142 voti, mentre il presidente del Coni, Gianni Petrucci, è diventato il nuovo sindaco di San Felice Circeo, sul litorale romano, ottenendo 2.925 preferenze, pari al 58,35% dei voti (7 sezioni su 9 scrutinate).

I risultati definitivi a Gorizia: elettosindaco al primo turno Ettore Romoli candidato dell’Udc, Lega Nord e Futuro e libertà con il 51,50% dei voti. Dietor di lui si è posizionato il candidato del centrosinistra Giuseppe Cingolani che ha ottenuto il 36,60% dei voti. Il Movimento 5 Stelle con Manuela Botteghi arriva al 9,82% dei voti. Anche a La Spezia vittoria al primo turno, questa volta per il candidato del centrosinistra Massimo Federici che ottiene il 52,54% dei voti mentre il candidato del centrodestra Fiammetta Chiarandini si ferma al 15,76% dei voti. Ivan Mirenda del Movimento 5 Stelle arriva al 10,70%. A Lucca andranno al ballottaggio Alessandro Tambellini del centrosinistra con il 46,81% dei voti e il candidato della Lista Civica Pietro Fazzi che ha preso i 15,70% dei voti. Il Pdl è arrivato a quota 14,67.A Piacenza ballottaggio tra Paolo Dosi del centrosinistra con il 47,11% dei voti contro Andrea Paparo del Pdl a quota 31,06. Mirta Quagliaroli del Movimento 5 Stelle ha reso il 9,82% dei voti. Netta la vittoria al primo turno a Pistoia per il candidato del centrosinistra che ottiene il 59,04% dei voti contro il 16,40 di Anna Maria Ida Celesti del Pdl. Giacono Del Bino del Movimento 5 Stelle arriva a quota 10,20. Ballottaggio a Trani tra Luigi Nicola Riserbato del Pdl a quota 45,58 e Ugo Operamolla del centrosinistra con il 28,86%. Ballottaggio anche a Trapani tra Giuseppe Maurici di Udc, Futuro e libertà e varie liste locali con il 27,28% e Vito Damiano del Pdl a 19,72. Il Pd correva da solo con Sabrina Roccca ottenendo il 14,10% dei voti. 

 – A L’Aquila, dopo lo scrutinio di tutte le 81 sezioni, si andrà al ballottaggio tra il sindaco uscente Massimo Cialente, candidato con il centrosinistra, e Giorgio De Matteis, appoggiato da Udc, Movimento per le Autonomie, Udeur e diverse liste civiche. Cialente ha ottenuto il 40,71% delle preferenze, pari a 17.598 voti, mentre De Matteis è arrivato a quota 29,69% con 12.834 voti. Al terzo posto, quindi fuori dalla corsa per la poltrona di sindaco, è arrivato il candidato del centrodestra, Pierluigi Properzi, che ha ottenuto l’8,17% delle preferenze, seguito Angelo Mancini dell’Italia dei Valori con il 6,32%. Ballottaggio deciso anche a Taranto, dove dopo lo scrutinio di tutte le 191 sezioni, il candidato sindaco del centrosinistra Ippazio Stefano si è fermato a quota 49,52%, a un soffio dalla vittoria al primo turno, dopo aver ottenuto 51.053 voti, seguito dal candidato de La Destra, Lega d’Azione Meridionale e diverse liste civiche, Mario Cito, fermo al 18,93% con 19.518 voti. Angelo Bonelli, candidato dei Verdi Ecologisti e Reti Civiche e appoggiato da diverse liste civiche, è terzo con l’11,91% delle preferenze, staccndo di diversi punti percentuali il candidato del centrodestra Filippo Condemi, arrivato al 7,11%. Diversa la situazione a Lecce, dove dopo aver scrutinato le 102 sezioni totali, i cittadini hanno scelto il proprio sindaco: si tratta di Paolo Perrone, candidato del centrodestra, che ha ottenuto il 64,30% delle preferenze, pari a 35.888 voti. Il neo sindaco ha quindi sconfitto il candidato del centrosinistra, Loredana Capone, ferma al 25,84%, e Luigi Melica, candidato dell’Udc, arrivato al 4,63%. Quarto posto per Maurizio Buccarella, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, fermo a quota 4,30%. E’ invece testa a testa a Cuneo tra i candidati sindaci dell’Udc e del centrosinistra, che andranno al ballottaggio. Il primo, Federico Borgna, dopo lo scrutinio delle 54 sezioni totali, ha ottenuto il 36,16% delle preferenze, seguito da Pierluigi Maria Garelli con il 30,68%. Terzo posto per Claudio Sacchetto della Lega Nord, fermo al 9,76%, seguito Manuele Isoardi del Movimento 5 Stelle con l’8,35% e Marco Bertone del centrodestra al 7,51%.

Altri risultati definitivi. Ad Agrigento si giocano il ballottaggio il candidato dell’Udc Marco Zambuto con il 34,33% dei voti contro Salvatore Pennica del Pdl che ottiene il 19,17% dei voti. Ad Alessandria il ballottaggio è tra Maria Rita Rossa del centrosinistra a quota 39,62% contro Piercarlo Fabbio del Pdl a quota 18,29- Angelo Malerba del Movimento 5 Stelle ha ottenuto il 12,02% dei voti. Ad Asti ballottaggio tra Fabrizio Brignolo del centrosinistra con i 36,66% e Giorgio Galvagno del Pdl con il 29,49%. A Belluno se la vedranno Claudia Bettiol del centrosinistra con il 25,20 e Jacopo Massaro della Lista Civica locale che ottiene il 24,43%. Il Pdl si ferma a quota 23,35 con il candidato Antonio Prade. Andrea Lanari del M5Stelle è arrivato a quota 10,38%. Ballottaggio tra Mario Lucini del centrosinistra con il 35,54% a Como e Laura Bordoli del Pdl a 13,17. La Lega Nord a Como ottiene il 6,89%. A Monza saranno Roberto Scanagatti del centrosinistra che ha ottenuto il 38,29% contro Andrea Mandelli del Pdl a quota 20,04% a giocarsi la poltrona di sindaco. La Lega Nord a Monza si ferma a 11,23. 

Uragano Cinque Stelle, sconfitta del Pd e della Lega. E’ il quadro che emerge dal turno elettorale che ha visti impegnati circa nove milioni di elettori per rinnovare le amministrazioni comunali di diverse città italiane. Cominciamo allora a fornire i dati di quelle che erano le località di maggior interesse, per numero di elettori e per importanza strategica nella vita italiana. A Genova si impone con il 48,31% dei voti il candidato del centrosinistra Marco Doria, appartenente a Sinistra e libertà. Nonostante il buon risultato, il candidato del Movimento 5 Stelle Paolo Putti – che ottiene il 13,86% – non riesce ad andare al ballottaggio. Ci andrà invece Enrico Musso della sua personale Lista Civica che ha ottenuto il 15% dei voti. Pierluigi Vinai del Pdl ottiene il 12,68% delle preferenze. A Palermo non è ancora finito lo spoglio delle schede: risultano scrutinate 517 sezioni su 600. In testa con una larga maggioranza è il candidato dell’Italia dei valori Leoluca Orlando che sta ottenendo il 47,47% dei voti: al ballottaggio andrà quasi sicuramente Fabrizio Ferrandelli del centrosinistra che ha ottenuto il 17,41% dei voti mentre il candidato del Pdl Vincenzo Costa è fermo al 12,48%. E’ a Parma dove si è registrato il maggior successo dei Grillini: il ballottaggi infatti sarà tra Vincenzo Bernazzoli del centrosinistra a quota 39,20% dei voti contro Federico Pizzarotti del Movimento 5 Stelle che ha preso il 19,47% dei voti. Il Pdl a Parma risulta letteralmente spazzato via: Paolo Buzzi infatti ottiene solo il 4,79% dei voti. Stravince a Verona subito al primo turno Flavio Tosi sindaco uscente e candidato della Lega Nord: ha ottenuto il 57,35% dei voti contro il 22,75% di Michele Bertucco del centrosinistra, il 9,35% di Gianni Benciolini del Movimento 5 Stelle e l’8,83% di Luigi Castelletti del Pdl. 

Siamo arrivati all’ultimo aggiornamento di oggi, in attesa dei risultati ufficiali di domani, ma il quadro è decisamente chiaro, quantomeno nella gran parte dei Comuni. Anzitutto il dato che maggiormente impressiona è l’impennata dell’astensionismo, che ha contribuito a ingigantire le percentuali di liste e partiti più radicali. Il fenomeno di Beppe Grillo (che ha conquistato nel vicentino un sindaco al primo turno) è quello macroscopicamente pià rilevante (35% dell’elettorato) mentre per Pdl, Lega e Terzo polo le notizie sono di un forte arretramento (tranne per la Lega nel comune di Verona dove Tosi stravince). Il Pd resiste, ma non sfonda e pare essere messo di fronte a un nuovo avversario proprio quando quello “vecchio” è ferito, anche se Berlusconi da Mosca fa sapere che “è andata meglio delle previsioni” e rilancia la grande coalizione moderata senza chiudere la porta alla Lega Nord. A Palermo Leoluca Orlando arriva in testa al ballottaggio, con settanta sezioni scrutinate su 600 arrivando a sfiorare il 50%. A Genova netta affermazione di Doria (48,5%) che dovrebbe vedersela con Musso dell’omonima lista civica che per un pelo rimane sopra al candidato del Movimento 5 stelle di Grillo che paga circa 1 punto percentuale di distacco. A Parma invece è ballottaggio tra Bernazzoli di centrosinistra proprio con il grillino Pizzarotti, mentre a L’Aquila Massimo Cialente (centrolsinistra) non riesce a vincee al primo turno e se la dovrà vedere con De Matteis del Terzo Polo. Tosi come detto vince facilmente a Verona e indica la strada a tutta la Lega Nord. A taranto Il centrosinsitra con Stefàno è a un passo dalla vittoria quando siamo a 47 sezioni su 191 e il candidato è a 49,2% dei consensi con qualche possibilità di spuntarla al primo turno, mentre a Lecce Perrone del centrodestra ottiene il più alto consenso tra i candidati sindaci presi fin qui in esame: 64,3% a circa metà conteggio. A cuneo sarà ballottaggio tra Centro e Centrosinistra con Borgna e Garelli. A Monza quando siamo a 92 sezioni su 110 il candidato del centrosinistra Scanagatti ha ottenuto il 38,39% dei voti contro il 20,01% del candidato Pdl Andrea Mandelli. Marco Mariani della Lega Nord si ferma all’11,17%. Per quanto riguarda i referendum in Sardegna vincono i si: abolite quattro province istituite nel 2004.

– «Si apre una fase nuova. Vince il modello Verona»: è il titolo di prima pagina del quotidiano leghista La Padania in edicola domani. La Lega si “consola”, ma i risultati raccolti sono davvero sconfortanti. Tra le curiosità di questa tornata elettorale segnaliamo quella del piccolo comune friulano Cimolais dove a poche ore dalla presentazione delle liste c’era un solo candidato, Gino Bertolo. Nel piccolo comune, in fretta e furia è stata presentata allora la candidatura di Fabio Borsatti. Come racconta Il Gazzettino, temendo di non raggiungere il quorum, come spesso accade nei comuni di alta montagna, lo stesso Bertolo ha convinto Borsatti a presentare una “lista civetta”. Che ha inaspettatamente vinto. Il primo sindaco “a sua insaputa”.

– A Como, quando siamo arrivato alle 31 sezioni scrutinate su 74, Mario Lucini del Pd è in vantaggio con il 33,03% sulla candidata del Pdl Laura Bordiroli che si ferma al 14,40%. La Lega invece è decisamente staccata con Alberto Mascetti al 7,73%. A Verona quando le sezioni scrutinate sono 214 su 268, Falvio Tosi è oramai lanciatissimo verso la vittoria con il 57,44% dei voti, mentre Michele Bertucco del Pd ha raccolto il 22,66% dei consensi.  Parma quando siamo a 190 sezioni su 203 vede Vincenzo Bernazzoli con il 39,37% dei consensi contro il 19,48% delle preferenze di Federico Pizzarotti. A Monza qualche malumore traspare dagli ambienti legati al candidato della Lega Marco Mariani “spero che in Via Bellerio capiscano la bilottata che hanno fatto” avrebbe detto l’ex-sindaco.

«Siamo molto soddisfatti perché due nostri candidati di centrodestra, a Frosinone e Ceccano, sono in vantaggio». Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Mario Abbruzzese, commentando in serata, dal comitato elettorale di Nicola Ottaviani a Frosinone, i primi risultatati delle amministrative nel capoluogo ciociaro. 

 Gli aggiornamenti per la città di Monza parlano di 84 sezioni scrutinate su 110 e di un Roberto Scanagatti che guida la corsa con il 38,08% dei voti su Andrea Mandelli fermo al 20,35%. Intanto a Todi è ufficiale si andrà al ballottaggio, a Gorizia invece è sindaco Ettore Romoli con il 51,5% dei voti, mentre a Nicosia il sindaco è Malfitano, mentre a Barrafranca il sindaco è Salvatore Lupo.

A Crema il sindaco è il candidato del Pd Stefania Bonaldi che ha collezionato 8.646 voti pari al 50,63%. A Cuneo, uno dei comuni in cui il calo dell’affluenza, seppur importante, è meno evidente, quando sono state scrutinate 34 sezioni su 54 in testa con il 37% c’è Federico Borgna del Terzo Polo. Un aggiornamento arriva da Genova con 459 sezioni scrutinate su 653 in testa c’è sempre Marco Doria (centrosinistra), con il 48,70% mentre secondo si sta attestando Enrico Musso con l’omonima lista civica al 14,77% solo di pochi voti avanti a Paolo Putti del Movimento 5 stelle fermo al 13,86%.

I dati che si regustraziono per i comune di Lecce quando sono 32 sezioni scrutinate su 102 il candidato del centrodestra Paolo Perrone è in vantaggio sugli avversari con il 63% dei consensi, i voti invece collezionati da Loredana Capone, candidata del centrosinistra sono pari al 26,6%. A Parma lo spoglio è più avanti con 179 sezioni su 203. Vincenzo Bernazzoli veleggia poco sotto il 40%, davanti a Federico Pizarrotti che arriva poco sotto il 20%. Intanto dalla Russia arrivano altre dichiarazioni di Silvio Berlusconi. Berlusconi rilancia la necessità di una «grande confederazione di tutti i moderati, di tutti quelli che non si riconoscono nella sinistra». Anche la Lega? «Tutti quelli che non si riconoscono nella sinistra», ribadisce. «Se restiamo tutti uniti possiamo anche vincere le prossime elezioni».

Continuano i dati ad affluire molto lentamente per quanto riguarda il sindaco di Palermo con solo sei sezioni scrutinate su 600. Leoluca Orlando è avanti e non disdegna un affondo nei confronti del Pd ai microfoni di TgCom 24 “Bersani ha motivo del risultato di Palermo perché rappresenta uno schiaffo alla scelta di sostenere Lombardo. Il Pd la smetta. Palermo è una città viva che ha mandato a casa gli inciuci del Pd e la mala gestione di Cammarata. Un partito e una coalizione che sostiene un presidente di Regione inquisito per mafia non è nella categoria della politica”.

 «Non credo che queste elezioni possano influire sulla tenuta del governo» ha detto Berlusconi, anche se ha aggiunto: «Comunque vedremo». E sempre per quanto riguarda il Pdl è intervenuto anche Maurizio Lupi in polemica con Pierluigi Bersani: «nonostante quello che pensa Bersani – ha detto – il Popolo delle Libertà è ancora il primo o il secondo partito in Italia».

 è stato silenzio in campagna elettorale perchè «non sa cosa fare, non ne ha la minima idea». Così Giuliano Ferrara, nel corso dello speciale elezioni del Tg3, sottolinea che il Pdl «si è spappolato molto prima» della caduta del governo. Per questo Berlusconi «sta zitto perchè non sa che cosa fare». E poco dopo, quasi in un ideal botta-risposta Berlusconi commenta i risultati del Pdl e riserva una stoccatina ad Alfano: «Ora che c’è il festival dell’antipolitica pensavo ci fosse un’affluenza più bassa e più penalizzante per noi: i risultati sono al di sopra delle mie aspettative»

Comune alle porte della Val di Susa, vince il sindaco NO-TAV, Angelo Patrizio, dichiaratamente contro l’alta velocità. Patrizio era sostenuto anche dal sindaco uscente Carla Mattioli. Patrizio ha battuto con il 47,79% dei voti, l’alleanza tra Pd e Pdl che avevano costruito insieme un fronte favorevole alla Torino-Lione, con la lista civica “Grande Avigliana”, il cui candidato Aristide Sada si e’ fermato al 34,4% dei voti. Aggiornamento per Genova: quando siamo a 400 sezioni su 653 Marco Doria è al 49% davanti a Enrico Musso con il 14,62% e a Paolo Putti con il 13,88%.

Pistoia il dato più significativo al momento è l’astensione: quasi il 43%. Nelle precedenti amministrative era il 32%. Per quanto riguarda il risultato di oggi, a 75 sezioni su 101 Samuele Bertinelli del Pd conduce con il 59% davanti ad Anna Maria Ida Celesti (Pdl) con il 16,5%. A Pistoia il dato più significativo al momento è l’astensione: quasi il 43%. Nelle precedenti amministrative era il 32%. Per quanto riguarda il risultato di oggi, a 75 sezioni su 101 Samuele Bertinelli del Pd conduce con il 59% davanti ad Anna Maria Ida Celesti (Pdl) con il 16,5%. A Taranto voti scrutinati 24487 Stefano 11813 (48,3%)Cito 4353 (17,8%)Bonelli 3569 (14,6%) (58 sez191). I primi dati riguardo i principali comuni del varesotto sulla Lega danno da pensare per i militanti del Carroccio. La corsa solitaria ha portato a perdere diversi comuni storici, qualcuno anche in modo clamoroso laddove la coalizione avrebbe vinto. Un esempio: Gerenzano.

Anna Finocchiaro, capogruppo al Senato del Pd commenta a Sky il risultato delle elezioni con frasi decisamente critiche nei confronti del Pdl e della Lega considerando Tosi un caso a sé non organico alla Lega, considerando anche il risultato che si sta delineando rispetto ai voti di lista. In coda all’intervento commenta il risultato del Partito Democratico come l’unico partito che esce da questa tornata elettorale nel pieno della sua forza bocciando anche il Terzo Polo, Sel e Idv, mentre strizza l’occhio al Movimento 5 Stelle. E con 20 seggi su 81 arrivano aggiornamenti per la poltrona di sindaco de L’Aquila con Cialente (Pd) ancora in testa con il 39,86% davanti a De Matteis (Terzo Polo) con 30,12% e a Properzi (Pdl) staccatissimo all’8,52%.

Crema, 37 Sezioni su 38: Candidata Sinistra 50,73%, PdL 28,98%, Lega 6,88%, M5S 9,67%. La Lista Tosi nel 2007 prese il 16,4%, oggi naviga tra il 35 e il 40%. Maroni dichiara: “a parte Verona, abbiamo pagato un prezzo altissimo”. A Taranto Stefano Ippolito (Pd e alleati) conduce con il 51% delle preferenze quando siamo a 6 sezioni scrutinate su 191. Il candidato Cito de La Destra e Fiamma Tricolore segue al 19%, il candidato del Pdl è al 6%.

– A Lucca, 40 sezioni su 87: Tambellini (Pd) 47,18%, Fazzi (Udc- Per Fazzi sindaco) 16,11%, Favilla (Pdl) 14,56. A Genova, dopo 327 sezioni scrutinate sulle 653 totali, è in vantaggio il candidato del centrosinistra Marco Doria, per ora è dato al 49,24%. Dietro di lui non c’è però il centrodestra, ma Enrico Musso, appoggiato dall’omonima lista civica, al 14,46%. Appena sotto il grillino Paolo Putti, attualmente al 13,95%. Il candidato del Popolo della Libertà Pierluigi Vinai e al 12,27%. A Gorizia, risultato ufficiale: il centrodestra conferma il sindaco. Romoli (cdx) 51,48 – Cingolani (csx) 36,68. A Como siamo a 7 sezioni su 74 scrutinate e Mario Lucini del Pd conduce con il 34,26% dei voti contro il 15,18% della candidata del Pdl Laura Bordoli.

– Beppe Grillo annuncia il primo sindaco del Movimento 5 Stelle. E’ di Sarego in provincia di Vicenza. Castiglion ha vinto con il 35,2%, precedendo il concorrente di 20 voti. Il candidato del centrosinistra a Genova, Marco Doria, ha commentato i risultati attuali, che a suo giudizio «dimostrano una sostanziale capacità di tenuta del centrosinistra. Andremo al ballottaggio con assoluta determinazione e serenità». «Dai voti visti finora, 150 sezioni, – aggiunge Doria – la lista Doria viaggia sopra il 10%. Questo mi fa dire una cosa: la mia candidatura presumo sia stata in grado di tenere dentro la coalizione di centrosinistra un buon numero di elettori». 

– A Cuneo, dopo 20 sezioni scrutinate sulle 54 totali, è in vantaggio il candidato sindaco dell’Udc Federico Borgna, attualmente al 37,06%. Seguono il candidato del centrosinistra Pierluigi Maria “Gigi” Garelli al 29,12%, e quello della Lega Nord Claudio Sacchetto all’11,43%. Marco Bertone del Pdl, attualmente al 6,28%, viene superato anche dal candidato del Movimento 5 Stelle, Manuele Isoardi, all’8,75%%. Nuovo aggiornamento sui dati ufficiali che arrivano daMonza dopo 31 sezioni scutinate su 110 totali. Scanagatti del centrosinistra si attesta sul 38,05% delle preferenze; a seguire Andrea Mandelli del Pdl che è a quota 21,87%. Distaccati Marco Mariani della Lega Nord con l’11,05% e Nicola Fuggetta del Movimento 5 Strelle a quota 9,12%.

Beppe Grillo scrive ancora su Twitter: «Gli ultimi aggiornamenti sui nostri candidati a Genova, Palermo, Parma e Verona: ci vediamo in Parlamento». A stretto giro Pier Luigi Bersani risponde in conferenza stampa sul fenomeno Grillo dicendo di credere che «Grillo sarà presente in diversi ballottaggi, e sono sicuro che messi davanti alla scelta di chi governa una città, penso che ci potrà essere un ripensamento di questa prima posizione». Intanto aggiornamento da Parma dove si andrà al ballottaggio quasi sicuramente tra il candidato del centrosinistra Vincenzo Bernazzoli attualmente a quota 39,55% e Federico Pizarotti del Movimento Cinque Stelle attualmente al 19,35%. Il candidato dell’Udc Elvio Ubaldi è al 16,05% mentre scompare quasi dalla scena quello del Pdl Paolo Buzzi fermo a quota 4,82%.

 – Da fonti di palazzo Chigi arriva un secco “no comment” sui dati delle elezioni amministrative. «Per la natura di questo governo – riferiscono le fonti – non si commentano gli andamenti delle elezioni amministrative». A Brindisi, dopo 6 sezioni scrutinate sulle 80 totali, il candidato del centrosinistra Cosimo Consales si avvia a diventare sindaco senza bisogno del ballottaggio, avendo ottenuto fino ad ora il 53,08% delle preferenze. Seguono Mauro D’Attis del centrodestra al 24,46%, Giovanni brigante di tre liste civiche al 9,36% e Roberto Fusco dell’Idv al 7,43%. A Lecce vittoria schiacciante per il candidato del Pdl Paolo Perrone che porta via un 75,4% contro la candidata del centrosinistra Loredana cappone ferma al 14,03% A Piacenza, dopo 53 sezioni scrutinate sulle 108 totali, ci si avvia verso il ballottaggio tra il candidato del centrosinistra Paolo Dosi (47,93%) e quello del centrodestra Andrea Paparo (30,21%). Seguono Mirta Quagliaroli del Movimento 5 Stelle al 10,01% e Massimo Polledri della Lega al 6,11%. Si va verso il ballottaggio anche a Trani, dove dopo 2 sezioni scrutinate sulle 53 totali, è in testa il candidato del centrodestra Luigi Nicola Riserbato al 47,10%, seguito da quello del centrosinistra Ugo Operamolla al 27,93%. Segue Fabrizio Ferrante, appoggiato da Api e diverse liste civiche, al 15,57%. Il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, ha detto in conferenza stampa: «Di 26 comuni capoluogo la destra ne governava 18, il centrosinistra 8. In questo momento il dato è totalmente ribaltato: il centrosinistra e il Pd sono avanti in 17-18 comuni, mentre il centrodestra è avanti in 8. Nessuno di noi nasconde la singolarità di questo passaggio, la sua difficoltà, e vediamo gli elementi di disagio, frammentazione e di sgretolamento, ma vediamo anche che c’è un sostegno a proposte nuove di governo, quindi ci predisponiamo ad affrontare i ballottaggi, che saranno tanti. E li affrontiamo con grandissima fiducia e con la consapevolezza che siamo la forza che avrà la più grande responsabilità di governo delle città. Infine, sul pano politico, noi che pur siamo in una situazione certamente non comoda, dati alla mano sentiamo di essere stati compresi, sia per il risultato dei nostri candidati che del Pd, e ricaviamo da questi lo stimolo a tenere e rafforzare la nostra posizione». 

 – A La Spezia si impone il candidato del centrosinistra Massimo Federici che tocca il 53,17% dei voti, seguito da Fiammetta Chiarandini del Pdl con il 15,17% delle preferenze. Ad Alessandria ballottaggio quais certo tra Maria Rita Rossa del Pd con il 38,94 e Piercarlo Fabbio del Pdl a quota 19,48%. Segue Angelo alerba del Movimento 5 Stelle a 11,93. Ad Asti testa a testa fra Farbizio Brignolo del centrosinistra e Giorgio Galvagno del Pdl, rispettivamente a quota 33,42% e 30,19%. A Gorizia Ettore Romoli che guida la lista che vede insieme udì, Lega Nord e Futuro e Libertà più varie liste civiche ottiene il 50,70% contro il 37,59 del candidato del centrosinistra Giuseppe Cingolani. A Lucca si delinea un ballottaggio tra Alessandro Tambellini del centrosinistra a quota 46,46 e Pietro Fazzi della sua lista civica insieme all’Udc, a quota 15,97%. Già sindaco al primo turno è a Pistoia Samuele Bertinelli del centrosinistra con il 59% dei voti, seguito da Anna Maria Ida celesti del Pdl a quota 16,31. Il segretario Pdl Angelino Alfano ha parlato  in conferenza stampa: «Sono elezioni nelle quali registriamo una sconfitta. Non nascondiamo le difficoltà. Paghiamo la responsabilità per il sostegno a Monti. Abbiamo deciso di farlo per il bene dell’Italia, la responsabilità ha avuto un costo e un prezzo che paghiamo non con il sorriso sulle labbra, ma per il bene dell’Italia». Alfano ammette che «c’è stata una difficoltà, una sconfitta, ma non c’è stata la catastrofe come si vuole far apparire», rinnovando successivamente l’appoggio all’esecutivo di Monti: «Sosteniamo il governo e non toglieremo l’appoggio per queste amministrative perché siamo responsabili», ha detto Alfano.

 A Lecce gli elettori hanno ormai quasi certamente deciso di conferire il secondo mandato al sindaco uscente Paolo Perrone. Il candidato del centrodestra è infatti attualmente al 75,43%, mentre il candidato del centrosinistra Loredana Capone è ora al 14,03%. A seguire ecco il candidato dell’Udc, Luigi Melica, al 7,01%, subito davanti a quello del Movimento 5 Stelle, Maurizio Buccarella, al 3,50%. Secondo quanto emerge dalla settima proiezione Emg per La7 riguardo le elezioni per il sindaco di Verona, Flavio Tosi della Lega Nord è attualmente al 58,3%, sempre più verso la sua conferma, mentre Michele Bertucco, candidato sindaco del centrosinistra, sarebbe al momento al 22,5%. Aggiornamento da Parma dove si andrà al ballottaggio è quasi sicuro tra il candidato del centrosinistra Vincenzo Bernaccioli a quota 39,27% e Federico Pizarotti del Movimento Cinque Stelle attualmente al 19,49%. Il candidato dell’Udc Elvio Ubaldi è al 15,92% mentre  scompare quasi dalla scena quello del Pdl Paolo Buzzi fermo a quota 4,88%. A Cuneo, dopo cinque sezioni scrutinate sulle 54 totali, è in vantaggio il candidato sindaco dell’Udc Federico Borgna, attualmente al 37,36% con 748 voti. Seguono il candidato del centrosinistra Pierluigi Maria “Gigi” Garelli al 30,21%, e quello della Lega Nord Claudio Sacchetto al 12,13%. Marco Bertone del Pdl, attualmente al 6,64%, viene superato anche dal candidato del Movimento 5 Stelle, Manuele Isoardi, al 6,89%.

Aggiornamento sui dati ufficiali che arrivano da Monza. Scanagatti del centrosinistra si attesta sul 38,62% delle preferenze; a seguire Andrea Mandelli del Pdl che è a quota 20,66%. Distaccati Marco Mariani della Lega Nord con l’11,64% e Nicola Fuggetta del Movimento 5 Strelle a quota 9,38. A Piacenza si delinea il successo di Paolo Dosi del centrosinistra che al momento ottiene il 48,33% dei voti, seguito da Andrea papato del Pdl a quota 29,59. Mirta Quagliaroli del M5Stelle è al 10,15%. La Lega Nord con Massimo Polledri solo al 6,28 dei voti. ATaranto schiacciante sembra essere la vittoria del candidato del centrosinistra Ippazio Stefano che è a quota 60,78% dei voti contro il 15,68% di Angelo Bonelli di varie liste civiche e dei Verdi ecologisti Mario Cito con varie liste civiche e La Destra è fermo a quota ,80%. 

 Primi dati ufficiali da L’Aquila: con quasi il 50% delle preferenze si profila una vittoria del candidato del centrosinistra Massimo Cialente. Al secondo posto con il 27% dei voti è il candidato di Udc, Giorgio De Mattesi, mentre distaccatissimo è quello del Pdl, Pierluigi Properzi con solo il 6,4% delle preferenze. Stefano Folli a Sky: «Un risultato che dà un’idea di malattia del sistema politico, dal momento che la vera affermazione è quella delle liste di Grillo. C’è poi il dato di una crisi molto grave del Pdl, ma tutto sommato anche il centrosinistra non mi sembra in ottima salute. Significativi i dati legati alle singole persone, ma in un quadro di grande frammentazione del voto, con un’astensione importante ma non clamorosa, mi domando che cosa accadrebbe se oggi si fosse votato per le politiche. Questo voto è un messaggio ai partit”i. Francesco Rutelli a Sky: «Il voto ha una forte componente di protesta, con l’affermazione a sinistra delle liste movimentiste, quella di Grillo in particolare, soprattutto nel centro nord e non credo a sud, quindi con differenze territoriali rilevanti. Il Pdl senza Berlusconi è in una fase di transizione molto seria, mentre il Pd ha la difficoltà di trovarsi con forze troppo radicali per essere alleate di governo».
 Beppe Grillo si Twitter: «E’ ufficiale: aSarego (VI) il primo sindaco a 5 stelle Roberto Castiglion! Fonte: Ministero dell’Interno». Secondo i dati del Ministero, Castiglion ha ottenuto il 35.2%, contro il 34,53% di Giorgio Faedo, esponente di una lista civica. APonza vince il giornalista Piero Vigorelli, che diventa nuovo sindaco. La sua lista si attesta al 36,8% con 736 voti, 16 voti in più rispetto a quella di Francesco Ferraiuolo, che arriva al 36, 10%, con 722 voti, mentre la lista di Antonio Balzano arriva al 27,1 % con 582 voti. A San Felice Circeo sta invece per vincere il presidente nazionale del Coni, Gianni Petrucci, a capo di una lista di centrosinistra. A Verona aumenta il vantaggio di Flavio Tosi sui suoi inseguitori, man mano che sale il numero delle sezioni scrutinate. Dopo 80 sezioni su 268 il sindaco uscente leghista è dato al 57,2%. A quasi un terzo dei suoi voti il candidato del centrosinistra, Bertucco (22,8%).Seguono Castelletti (Pdl) con un deludente 9,2, praticamente lo stesso risultato, per ora, dei grillini, che nella città scaligera schierano Benciolini.

Como secondo i primi spogli e le prime proiezioni il candidato sindaco del centrosinistra si starebbe imponendo sui rivali. A Cantù probabile ballottaggio. tra Nicola Molteni (Lega Nord) e Claudio Bizzozero (Lavori in corso e liste civiche). Da Monza i primi dati ufficiali, con Scanagatti del centrosinistra in vantaggio al 34.26%, Mandelli al 25.93%, Mariani all’11.92% e Fuggetta all’8,43%. Federico Moccia, autore di Tre metri sopra il cielo, è sindaco di Rosello, in Abruzzo, paese di 300 abitanti: «Ho intenzione di portare i lucchetti dell’amore a Rossello – ha detto Moccia – Ci sono delle magnifiche vallate verso Agnone, romantiche, piene di bellezze naturali, di cascate». AMozzo, paese di Roberto Calderoli, il nuovo sindaco è Paolo Pelliccioli, eletto con la lista civica «In Mozzo», vicina al centrosinistra. Non succedeva da 10 anni. Esce quindi sconfitto il candidato sindaco leghista Alessandro Chiodelli.
 – Tosi a Verona: «La mia lista ha vinto insieme alla Lega, sono un uomo della Lega da più di 20 anni e resto un uomo della Lega. E’ chiaro che la Lega, come il sottoscritto e qualcun altro dice da un po’ di tempo, ha bisogno di una svolta, ma il risultato di oggi è più locale che nazionale». Roberto Maroni in conferenza stampa: «E’ un momento particolarmente complicato: abbiamo pagato il prezzo delle vicende che hanno avuto molto risalto sui giornali, ma la Lega non solo è sopravvissuta, ma in alcuni comuni ha avuto buoni risultati, in certi casi ottimi. Come a Verona, che rappresenta non solo il successo di Flavio Tosi, ma il successo di un leghista che allarga il tradizionale bacino della Lega; una straordinaria vittoria che può rappresentare una fase nuova per quanto ci riguarda. Domani valuteremo i risultati nel loro complesso e decideremo eventuali iniziative da prendere, ma non oggi. Domani riprende l’azione politica della Lega, e passate queste amministrative riprendiamo la nostra battaglia contro l’Imu e la nostra azione sul territorio, in vista del congresso nazionale e federale».

 Antonio Di Pietro, al suo arrivo alla sede del partito, ha detto che «a Napoli come a Palermo non si è rotta la foto di Vasto, ma è emersa una indicazione ben precisa di come deve essere la foto di Vasto» riferendosi all’immagine che riprendeva insieme Nichi Vendola, Antonio Di Pietro e Pierluigi Bersani. Ha poi aggiunto, rivolto al Pd, che «non può restare con un piede in due scarpe». Il Pdl punta il dito contro le dirette tv. In una nota il partito spiega che «da ore stiamo assistendo, nelle trasmissioni televisive, a dibattiti incentrati sui dati elettorali relativi solo a quattro realtà che, per quanto importanti e particolari, non rappresentano il quadro completo che si sta profilando in queste elezioni amministrative. Si è infatti votato in 26 comuni capoluogo e oltre 150 città superiori ai 15mila abitanti, dove la situazione è diversa da quella prospettata nel corso dei dibattiti». Per questo motivo a breve, annuncia il Pdl, «sarà pertanto diffusa una nota del Pdl con analisi e proiezioni più ampie». A Cuneo, dopo due sezioni scrutinate sulle 54 totali, è in vantaggio il candidato sindaco dell’Udc Federico Borgna, attualmente al 37,98% con 196 voti. Seguono il candidato della Lega Nord Claudio Sacchetto al 24,41% e Pierluigi Maria “Gigi” Garelli del centrosinistra al 18,99%. Sempre a cuneo il Pdl, con Marco Bertone, è al 7,75%.
Scarsa affluenza al voto a Monza, solo il 59,68% degli elettori (precedente al 73,65%). Dopo 11 sezioni scrutinate su 110, ecco Roberto Scanagatti del centrosinistra al 32,60%, seguito dal 27,44% di Andrea Mandelli, del Pdl – La Destra; a seguire il 12,03% di Marco Mariani, candidato della Lega Nord e Monza c’è. Nicola Fuggetta del Movimento 5 stelle è attualmente all’8,21%, mentre Anna Martinetti dell’Udc e di Una Monza per tutti è al 7,8%. Male la Lega dai primi dati che arrivano dai comuni in cui si vota in Brianza. Dai primi dati a Lissone dove la Lega era al governo da vent’anni circa, fa fatica a raggiungere il 20%; risultato quasi identico anche a Cesano Maderno dove il sindaco uscente è proprio uno della Lega. Bene invece la Lega a Meda dove sembra riconfermare la sua leadership città in cui si prevede un ballottaggio con il Pdl. 

Primi risultati reali anche a Genova. 58 sezioni su 653 scrutinate ci dicono che Doria, il candidato del centrosinistra, potrebbe vincere al primo turno. Per ora è dato al 50,4%. Dietro di lui non c’è però il centrodestra, ma il candidato grillino Putti (14,4%), che sogna il ballottaggio. Appena sotto Musso (Lista civica) al 13%, addirittura quarto il candidato del Popolo della Libertà Vinai, all’11,7%. Il testa a testa per capire se servirà un secondo turno si annuncia ancora lungo e interessante, anche se le proiezioni delle ore 18 fanno propendere per il ballottaggio. Italo Bocchino a Sky Tg24: «Un profondo cambiamento, uno tsunami nella politica italiana. Il Pdl crolla, è quasi liquefatto. Il Terzo Polo, dove lo abbiamo sperimentato, ha ottenuto un ottimo risultato, mentre altrove non lo abbiamo sperimentato ma ha confermato il proprio consenso.

Iniziano ad arrivare i primi risultati reali di queste elezioni amministrative comunali 2012. Sono dati da prendere ovviamente con la pinze, perché lo spoglio delle schede è iniziato soltanto tre ore fa. A Verona sono arrivati i risultati di 20 sezioni su 268. Il vantaggio di Flavio Tosi sembra addirittura più ampio di quello evidenziato dalle proiezioni. Il sindaco uscente leghista è dato al 57,8%. Meno della metà il risultato dell’inseguitore, il candidato del centrosinistra, Bertucco. Male il centrodestra, addirittura quarto (Castelletti è fermo all’8,9%) dopo il grillino Benciolini (9,2%).

 55,5%, una percentuale tonda che per ora non sembra lasciare dubbi (proiezioni delle 17.30). Flavio Tosi, sindaco leghista uscente di Verona non dovrebbe aver bisogno del ballottaggio. Un risultato importante, se confermato, per una Lega Nord provata dai recenti scandali e messa alla prova dalla mancata alleanza con il Pdl. In caso di secondo turno non sembra comunque esserci partita. Il centrosinistra di ferma al 22,3% con Bertucco, male Castelletti (centrodestra), per ora all’8,9%. Ottimo anche a Verona il risultato che i grillino di apprestano a raggiungere. Benciolini per ora viene dato all’11,3%. Fabrizio Ferrandelli, candidato sindaco del centrosinistra a Palermo, scrive su Twitter: «Continuo ad avere fiducia. Io e la mia squadra abbiamo lavorato benissimo, dimostrando che una svolta è possibile».
 Leoluca Orlando può vincere al primo turno in queste elezioni amministrative comunali di Palermo. Il candidato dell’Italia dei Valori viene dato infatti al 47,3% dalle proiezioni delle 17.30. Dietro di lui non c’è però il centrodestra, ma il secondo candidato di centrosinistra, quel Fabrizio Ferrandelli che era riuscito ad aggiudicarsi le primarie di coalizione (per ora al 16,9%). Male il centrodestra con Costa (Pdl) 13,4%, un risultato che sicuramente aprirà una discussione interna al Popolo della Libertà. Molto staccato il grillino Nuti  con un buon 4,7%, anche se lontano dai risultati eclatanti di Parma e Genova. A Cassano Magnago, paese natale di Bossi, la Lega fuori dal ballottaggio (dati ufficiosi).

 Continua a salire il vantaggio di Marco Doria, candidato del centrosinistra alle elezioni amministrative comunali di Genova 2012, secondo quanto riportano le proiezioni delle 17.10. Doria passa infatti dal 46,5% al 46,8%. La vittoria al primo turno diventa a questo punto un obiettivo raggiungibile. Il capoluogo ligure esce da una amministrazione di centrosinistra, anche se molto criticata, soprattutto per i disastri della recente alluvione. Se il candidato di Sel non dovesse vincere al primo turno, probabilmente troverebbe al ballottaggio Enrico Musso (Lista Civica), dato al 15,4%. Addirittura terzo il candidato del centrodestra Vinai, all’11,9%. Il grillino Paolo Putti conferma un ottimo 13,9%. Nichi Vendola da Bari: «Il centrosinistra, nel momento in cui tracolla il centrodestra, non capitalizza questo risultato. Lo capitalizzerà probabilmente alla fine, vincendo i ballottaggi, ma il punto è che noi non veniamo ancora percepiti come alleanza e saldamente come una robusta alternativa»Non sembra esserci gara a Verona, dove il leghista Flavio Tosi sembra lanciato verso la riconferma al primo turno. Le proiezioni delle 16.50 danno infatti il sindaco uscente al 56,1%. Un risultato importante per la Lega Nord, al centro di recenti scandali, che in questa tornata si è presentata ovunque senza il Pdl. A “inseguire” Tosi, per modo di  dire, il candidato del centrosinistra Michele Bertucco (Pd), per ora fermo al 21,8%. Aspettata, ma pesante, la disfatta del Pdl, che viene dato al 9,2% con il suo candidato Luigi Castelletti. Buono anche in questa città il risultato dei grillini. Gianni Benciolini viene dato all’11,1%. Giuliano Ferrara al Tg3: «Berlusconi non sa che cosa fare, non ha la minima idea di cosa fare, l’unica cosa è che ha capito di dover appoggiare il governo Monti. Non ha una strategia per le alleanze, il Pdl si è spappolato molto prima delle elezioni che hanno certificano uno sfilacciamento, ma questo si sapeva: dopo Berlusconi il Pdl è a rischio esistenziale».

Centrosinistra in vantaggio a Parma, anche secondo le proiezioni disponibili alle 16.50 di questo 7 maggio 2011, ultimo giorno in cui i cittadini hanno potuto votare per le elezioni amministrative 2012. Vincenzo Bernazzoli (Pd) è davanti con il 34,7%, dietro di lui il candidato centrista Elvio Ubaldi con il 17,6%. Il Popolo della Libertà in questo momento viene dato invece a un incredibile 5,4% con il suo candidato Paolo Buzzi. Ma la sorpresa è sicuramente il 21,6% del candidato grillino Federico Pizzarotti. Da quanto sta emergendo in questi minuti Parma sembra poter raccontare da sola questa giornata, segnata dall’avanzata di Grillo e dalla crisi di proporzioni inimmaginabili del Popolo della Libertà. Felice Belisario, Senatore dell’Italia dei Valori, scrive su Twitter: macché antipolitica. Prendono schiaffi i partiti che appoggiano la politica lacrime e sangue di Monti.
Leoluca Orlando resta il favorito di queste elezioni amministrative comunali a Palermo, anche secondo le proiezioni delle 16.50. Il candidato dell’Italia dei Valori viene infatti dato al 46,8%, una percentuale che, se confermata, ovviamente non basterà per ottenere la vittoria al primo turno, ma che sta creando un pesante divario con i suoi competitors. Dietro di lui, molto distaccato, c’è infatti il vincitore delle primarie di centrosinistra, Fabrizio Ferrandelli, fermo al 16,6%. Addirittura terzo con il 13,3% il candidato del centrodestra Vincenzo Costa. Un risultato certamente deludente, soprattutto per il segretario del Pdl, il siciliano Angelino Alfano. Paolo Putti Movimento 5 Stelle a Genova (Sky Tg24): Siamo riusciti a riportare la gente a votare e ad essere cittadini attivi. La mia aspettativa è sempre magica, che tutte le persone abbiano voglia di condividere beni comuni e lavorarci sopra, poi tutto quello che viene va bene, non mi preoccupo, vediamo che succede.

Le proiezioni delle 16.50 relative alle elezioni amministrative comunali di Genova confermano il vantaggio del candidato del centrosinistra Marco Doria. Doria, che aveva sconfitto il sindaco uscente Vincenzi alle primarie è dato al 46,5%. Molto distaccato il candidato di Enrico Musso, al 15,8%. Disastroso il risultato del Pdl: Pierluigi Vinai per ora si ferma all’11,5%. Sopra di lui anche il grillino Paolo Putti (14%). Se i risultati dovessero rimanere più o meno questi, si andrebbe al ballottaggio con un successo quasi assicurato al secondo turno per il centrosinistra. Genova, come Parma, sono i fiori all’occhiello di questa tornata per il comico Beppe Grillo. Per il Popolo della Libertà si annuncia invece l’ennesima sconfitta, che a Parma sembra assumere proporzioni inattese.Secondo le proiezioni dell’Istituto Piepoli per la Rai, Tosi a Verona ha il 54,9% delle preferenze, seguito dal 23,1% di Michele Bertucco, candidato del centrosinistra e Luigi Castelletti, candidato del centrodestra, al 9,1%. Infine Gianni Benciolini del Movimento 5 Stelle è al 10,7%. I dati ufficiali di Verona dopo  lo scrutinio di 20 sezioni su 268: Tosi al 57,82% contro il 22,32% di Bertucco del centrosinistra, Benciolini del Movimento 5 Stelle al 9,23%. Sallusti a Sky Tg24: Non mi aspettavo un dato così clamoroso del Movimento 5 Stelle, ma non stupisce più di tanto, come è accaduto in Francia e in Grecia. Anzi qui è rassicurante che in Italia la protesta è convogliata su questo Movimento. 

 «In questo voto ci sono elementi che si potevano prevedere, come il successo di Tosi, ma c’è soprattutto un crollo totale del Pdl». Il sindaco di Torino, Piero Fassino (Pd), indica al Tg3 un tema che, a giudicare dalle prime proiezioni, sarà uno dei verdetti di questa tornata elettorale per le elezioni amministrative. I dati di Verona, Monza, la debacle di Parma lasciano intendere un Popolo della Libertà ai minimi storici. «Non so nulla dei risultati in Italia», ha dichiarato Silvio Berlusconi, durante il viaggio in Russia da Putin. «Abbiamo sbagliato i candidati» ha ammesso invece Ignazio La Russa. «Spesso ci preoccupiamo che siano carini, ma la gente non ha di questi problemi». Si attende un primo commento del segretario, Angelino Alfano.
DIRETTA RISULTATI ELETTORALI COMUNALI 2012 (AGGIORNAMENTO ORA 17.05) – 
Proiezioni Piepoli per la Rai a Genova danno in testa il candidato sindaco Marco Doria di Sel per il centrosinistra con il 46,5% dei voti. Seguono Enrico Musso (Lista civica) con il 15,8% e il candidato del Movimento 5 Stelle Paolo Putti al 14%. Copertura del 10%. Nichi Vendola, ospite dello Speciale TgLa7 condotto da Enrico Mentana: «Beppe Grillo adotta la diffamazione e la calunnia come stile comunicativo. Fa semplificazione rozza con cui costruire un rapporto con la pancia dell’elettorato. Ma invece nei confronti del Movimento 5 Stelle ho grande rispetto». Dal canto suo l’esponente del M%Stelle Defranceschi ha fatto sapere che nel caso di ballottaggi che prevedono loro candidati, non si farà alcuna alleanza con il Pdl. A Parma con il 14% dei seggi scrutinati si conferma l’ottimo risultato del grillino Pizzarotti, salito al 20,1% mentre Bernazzoli del centrosinistra è fermo al 38,5%. 
Gianni Benciolini (Mov 5 Stelle a Verona) su Twitter: non siamo l’antipolitica, siamo una nuova forza politica. I primi risultati che vengono da diverse città (Palermo, Genova, Parma e Verona in particolare) confermano l’avanzata delle forze di cosiddetta “anti politica” come il Movimento Cinque Stelle. Bene la Lega in Veneto, abbastanza bene il centrosinistra, male il Pdl che sembra annunciare una flessione pesante con l’esclusione da diversi ballottaggi. La dichiarazione di La Russa al proposito: «Abbiamo sbagliato i candidati non ho difficoltà ad ammetterlo. C’eè la mania di cercarli con la faccia carina senza sapere da quale esperienza amministrativa vengano mentre la gente vuol persone affidabili e per i palermitani è  piu’ affidabile Orlando». Michele Bertucco, candidato centrosinistra a Verona. Sull’affluenza: “Sta a indicare che c’è un allontanamento della gente dalla politica, ed è importante quindi recuperare la fiducia, anche se gli ultimi scandali di certo non aiutano”.

– In base alle prime proiezioni dell’istituto Piepoli poi diffuse dalla Rai, sembra che a Palermo sia in netto vantaggio il candidato Idv Leoluca Orlando con il 42,6%, seguito dal candidato del centrosinistra Fabrizio Ferrandelli, con il 16,4%. Terzo Massimo Costa, candidato del centrodestra, al 14%. Anche se i dati sono ancora molto provvisori, si va verso un probabile ballottaggio interno alla sinistra. Dato definitivo affluenza nazionale: 66,88%, precedente 73,75%. per Twitter Leoluca Orlando è già diventato “Orland” o “Horland” dopo la vittoria del candidato socialista in Francia. Felice Belisario, Senatore dell’Italia dei Valori, scrive su Twitter: sarei bugiardo se dicessi che non mi aspettavo questo risultato di Orlando a Palermo.In base alle prime proiezioni dell’istituto Piepoli poi diffuse dalla Rai, sembra che a Palermo sia in netto vantaggio il candidato Idv Leoluca Orlando con il 42,6%, seguito dal candidato del centrosinistra Fabrizio Ferrandelli, con il 16,4%. Terzo Massimo Costa, candidato del centrodestra, al 14%. Anche se i dati sono ancora molto provvisori, si va verso un probabile ballottaggio interno alla sinistra. Dato definitivo affluenza nazionale: 66,88%, precedente 73,75%. per Twitter Leoluca Orlando è già diventato “Orland” o “Horland” dopo la vittoria del candidato socialista in Francia. Felice Belisario, Senatore dell’Italia dei Valori, scrive su Twitter: sarei bugiardo se dicessi che non mi aspettavo questo risultato di Orlando a Palermo. Il dato più rilevante è senz’altro quello relativo al Movimento Cinque Stelel di Beppe Grillo che a Parma starebbe mandando il suo candidato al ballottaggio contro quello del centrosinsitra, mentre anche a Genova si viaggia verso un risultato ottimo. In base alle stesse proiezioni,  Flavio Tosi potrebbe vincere al primo turno a Verona, attualmente al 54,7%, seguito dal candidato del centrosinistra Michele Bertucco, dato al 23,6%. Centrosinistra invece in vantaggio a Genova e Parma, con Marco Doria al 44,22% e Vincenzo Bernazzoli al 33,9%, seguiti dai candidati del Movimento 5 Stelle Enrico Musso a Genova, con il 14,7%, e Federico Pizzarotti a Parma con il 22,7%.

Gli aggiornamenti in tempo reale relativi alle elezioni comunali 2012. Si conferma il calo di elettori con punte che toccano in alcune città anche il 13% in meno. Nuovi dati: affluenza definitiva alle urne a L’Aquila: 72,40%, mentre il dato precedente era 79,03%. A Monza l’affluenza è del 59,68% con un calo del 12% degli elettori. La dichiarazione di Bersani (Pd) sui primi dati affluenze: “Non c’è solo sfiducia e rabbia, ma credo ci sia anche un atteggiamento positivo, e mi aspetto che da queste elezioni venga fuori anche questo segnale”. Il sondaggio Piepoli dà a Palermo Orlando al  42,6%, Ferrandelli 16,4%, Costa 14%. A Verona Piepoli dà Tosi al 54%, Bertucco al 23%, Mov. 5 S. 9,7%. Ottimi i primi risultati relativi al Movimento cinque stelle di Beppe Grillo: a Parma Federico Pizzarotti al 18,9% un risultato altissimo che lo pone dietro al candidato del centrosinistra che è al 38,8%. Bene il candidato di Grillo anche a Genova: Paolo Putti è al 14,9%

Affluenza in calo del 6%, affluenza del 67,8% l’affluenza alla chiusura delle 15. Il dato definitivo di Como 60,29% con una perdita dell’8%, Alessandria 61,51% il ribasso è di 13% (74,8%). Le prime proiezioni danno Tosi a Verona e Doria a Genova vincenti già al primo turno. Anche Orlando potrebbe essere vincente al primo turno, ma è tutto da verificare. In particolare Marco Doria candidato del centrosinistra a Genova secondo le prime proiezioni potrebbe raccogliere tra il 57 e il 62% dei voti. Altre proiezioni vedono Palermo Orlando  (Idv) al 42,6%, Ferrandelli (Centrosin.) 16,4%. A Verona il  primo sondaggio dà Tosi al 54,7% e Bertucco (centrosinistra) al 23,6%. Sul fronte dei sondaggi invece a Parma Vincenzo Bernazzoli avrebbe preso  tra il 41,5 al 46,5% l’ex sindaco Ubaldi sarebbe tra il 13 e il 18%. Ma da segnalare è il forte risultato che avrebbe ottenuto il candidato del Movimento Cinque Stelle a quota 18,9%, Pizzarotti.
Chiuse le urne alle ore 15, si sta procedendo allo spoglio dei voti di questa tornata elettorale relativa alle elezioni amministrative di alcune città italiane. Tornata amministrativa che interessa oltre un centinaio di amministrazioni comunali con elezione del relativo sindaco, e di cui le città più importanti in termine numerico, ma anche di significato politico sono certamente Genova, Verona, Palermo, Como e Monza. Come si sa, nella giornata di ieri l’affluenza alle urne aveva segnato un notevole astensionismo, con una percentuale di votanti in calo del 6% rispetto alle precedenti amministrative di cinque anni fa. L’affluenza generale dopo la chiusura delle urne di oggi alle ore 15 sarebbe pari al 67,24%, dati diffusi dal Viminale di 376 comuni su 768. Alcuni sondaggi si sbilanciano già annunciando la vittoria al primo turno del candidato del centrosinistra a Genova, Doria, ma evidentemente è ancora troppo presto per darlo come risultato attendibile e definitivo. Largo margine di vantaggio anche per il candidato leghista di Verona, Tosi. Per l’editorialista del Sole 24 Ore Guido Gentili queste elezioni amministrative, che interessano circa nove milioni di elettori,  “sulla carta, estrapolate dall’attuale contesto, di per sé non conterebbero un granché. Tuttavia, considerando la reale situazione, connotata da un crisi profonda, dalla recessione, dal governo dei tecnici e da un calo di credibilità della politica, hanno un forte valore segnaletico, benché localizzato. Serviranno a testare quanto sia profonda la crisi in cui versano in partiti”. Sempre secondo Gentili i due maggiori partiti, Pdl e Pd, sconteranno in termini di consensi elettorali, il loro appoggio al governo di Mario Monti. Per Maurizio Gasparri del Pdl, invece, il suo partito non avrà difficoltà ad affermarsi in città come Monza, Como e Piacenza. A Palermo, sempre secondo Gasparri, si arriverà al ballottaggio e così anche a Verona, dove la Lega come in altre città corre quest’anno sperata dal suo tradizionale alleato, appunto il Pdl. 

Per Gasparri, ” le sfide oggettivamente più difficili per il centrodestra sono Genova, La Spezia, L’Aquila e Parma, nelle altre città siamo pronti a giocarcela fino all’ultimo”. Del caso specifico delle elezioni in una città come Palermo, dove si è assistito a degli schieramenti molto particolari, Gasparri dice che “a Palermo abbiamo un’alleanza interessante con l’Udc e Gianfranco Micciché, leader di Grande Sud. Il nostro candidato Francesco Cascio è molto giovane ma estremamente grintoso. A sostenerlo è una coalizione molto interessante, creatasi a livello locale e che non rispecchia la tendenza nazionale, ma che per Palermo ci dà delle buone chance. Certamente ci sarà un ballottaggio, anche per le divisioni che hanno caratterizzato sia il centrodestra sia il centrosinistra. La mia previsione quindi è una sfida al secondo turno tra Cascio e Leoluca Orlando”. Secondo Giuseppe Fioroni, deputato del Partito Democratico, “la tornata elettorale invierà da un lato un segnale di anti politica, il cui significato è che c’è necessità d’innovazione e di cambiamento da parte delle forze politiche che vorranno scrivere la prima pagina del futuro di questo Paese. Dall’altra, ci sarà una penalizzazione del centrodestra e della Lega nord, che andrà oltre quello che ci si aspetta”. Fioroni aggiunge anche che «astensionismo e grillini toglieranno voti alla politica nel suo complesso. In un quadro in cui finisce la Seconda Repubblica, con tutta la politica destinata ad andare in panchina, o i partiti si rinnovano anche dal punto di vista morale, oppure perderanno sempre più voti».



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