LE IENE CONTRO DINO GIARRUSSO/ Leonardi (Pd): “M5s, che figura di me*da…”

- Silvana Palazzo

Le Iene contro Dino Giarrusso: l’accusa all’ex inviato è di fare campagna elettorale con M5s per le elezioni europee sfruttandoli. La replica “Polemiche? Mi fate tenerezza”

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Dino Giarrusso da Le Iene al Movimento 5 stelle

Non si placano le polemiche tra Dino Giarrusso e Le Iene, che hanno accusato l’esponente del Movimento 5 Stelle di sfruttare l’immagine del programma in vista delle Elezioni Europee 2019. Social divisi sul punto, con il Partito Democratico che attacca l’ex iena. Icastico il commento della dem Anna Rita Leonardi: «Figure di me*da per il trombato riciclato del M5S». Questo il giudizio di Davide Faraone: «Giarrusso cerca voti con il vestito e il soprannome “Iena”. Dopo essere stato trombato alle elezioni ed essere stato assunto come portaborse al ministero dell’istruzione, fa il furbo. Le Iene: “Dino rimetti la divisa nell’armadio”, gli elettori lo faranno il 26 maggio». Marco Castelnuovo del Corriere della Sera afferma: «Dino Giarrusso “detto Iena”, perché così, secondo il regolamento, se qualcuno scrive sulla scheda IENA, La preferenza è valida. Prende in giro gli elettori. Spero che gli elettori si vendichino». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

“NON POSSO PERDERE VOTI”

Alta tensione tra Le Iene e Dino Giarrusso, candidato alle Elezioni Europee con il Movimento 5 Stelle. Il programma di Italia 1 ha accusato l’ex inviato di “sfruttare” l’immagine dello show in campagna elettorale. E Giarrusso ha replicato immediatamente: «Scrivo questa nota per chiarire rapidamente un punto importante: sulla scheda elettorale (e di conseguenza sui volantini elettorali) ci sarà scritto “Dino Giarrusso detto iena” perché nella mia Sicilia, in Sardegna e in molte altre parti d’Italia ci sono tantissime persone che tuttora mi chiamano così: iena. Come fosse un soprannome, un alias. E molti che mi chiamano così, non ricordano magari correttamente il mio vero nome, storpiandolo spesso in Gianrusso. Per questa ragione se non avessi fatto scrivere “detto iena” sulla scheda, avrei visto annullare chissà quante preferenze. La legge prevede di poter citare il proprio soprannome proprio per evitare che la volontà dell’elettore non venga rispettata, ed un voto liberamente espresso venga annullato». Prosegue il grillino in una nota: «Ciò detto: le Iene sono il programma televisivo più libero che esista. La mia scelta di aderire al Movimento 5 Stelle è assolutamente personale, e all’interno della redazione ci sono sensibilità politiche di ogni genere, simpatie e antipatie per tutte le forze politiche esistenti. Quando ho scelto di fare politica attiva ho deciso, comunicandolo immediatamente al creatore del programma e alla produzione, che avrei lasciato quel (bellissimo!) lavoro perché non credo sia giusto essere ad un tempo controllore e controllato. Dunque, se qualcuno vuole fare altre polemiche sulla mia candidatura o strumentalizzare il programma, quello non sono io. Citando un mio soprannome sulla scheda elettorale ho solo esercitato un mio diritto previsto dalla legge, tutelando la volontà degli elettori e ad un tempo la mia persona». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

LA REPLICA DI GIARRUSSO

Dino Giarrusso risponde a “Le Iene” dopo la nota ufficiale del programma di Italia 1, che lo ha accusato di “sfruttare” la trasmissione per la quale ha lavorato in passato per la campagna elettorale in viste delle elezioni europee. All’ex inviato è stata contestata, ad esempio, la scelta di scrivere “Dino Giarrusso detto Iena” sulla scheda elettorale, e quindi sui volantini. «Ci sono tantissime persone che tuttora mi chiamano così: iena. Come fosse un soprannome, un alias. E molti che mi chiamano così non ricordano magari correttamente il mio vero nome, storpiandolo spesso in Gianrusso», ha scritto su Facebook. Quindi avrebbe deciso di aggiungere il soprannome per non perdere preferenze. Detto ciò, Giarrusso ha spiegato che si tratta del «programma televisivo più libero che esista» e precisato che la sua scelta di aderire al M5s «è assolutamente personale». E quindi ha aggiunto: «Se qualcuno vuole strumentalizzare il programma o vuole fare altre polemicuzze povere sulla mia candidatura, mi fa solo tenerezza». (agg. di Silvana Palazzo)

LE IENE CONTRO DINO GIARRUSSO: “CI SFRUTTA”

Le Iene si scagliano contro Dino Giarrusso con un’accusa pesante, visto che è stato inviato del programma di Italia 1. «Fa campagna elettorale sfruttando Le Iene?». Quel che appare strano è che una vicenda che poteva essere affrontata privatamente sia stata affrontata così, pubblicamente. Tutto nasce dai manifesti cartacei e online per le elezioni europee in cui Giarrusso si è candidato. Il politico M5s si fa campagna mostrandosi con gli stessi abiti che indossava quando lavorava per il programma e soprannominandosi “Iena”. Ma la trasmissione precisa sul suo sito ufficiale: «Noi de Le Iene non c’entriamo nulla». E coglie l’occasione per dare un consiglio al suo ex inviato: «Con i migliori auguri, Dino rimetti la divisa nell’armadio!». “Le Iene” ha ribadito che Dino Giarrusso non fa più parte del programma da più stagioni perché ha scelto di intraprendere la carriera politica con il Movimento 5 Stelle. Nessun problema per loro, se non fosse per come si presenta sui manifesti elettorali…

“NON HA SMESSO DI VESTIRSI DA IENA”

«Purtroppo però non ha smesso di vestirsi da Iena, come si vede nei suoi manifesti cartacei e online per le elezioni europee in cui si è candidato», scrive il programma sul suo sito ufficiale. E sulla pagina dedicata a questa vicenda pubblica anche le foto dei manifesti elettorali, dove sotto al nome compare pure la scritta “detto Iena”. «L’affetto resta, per carità, ma noi de Le Iene non c’entriamo nulla e ci teniamo a farlo sapere subito». Il programma dunque si è voluto smarcare dall’iniziativa del suo ex inviato, noto soprattutto per la sua inchiesta sulle presunte molestie di Fausto Brizzi, un caso archiviato in tribunale e poi approfondito nuovamente da Roberta Rei, che se ne è fatta carico proprio dopo l’addio di Dino Giarrusso. «A Giarrusso i migliori auguri per il futuro, sperando però che la smetta con il vizio di vestirsi come noi, rimettendo la divisa nell’armadio, e di usare il passato a Le Iene per la sua campagna elettorale».



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