Onu vs Salvini sul Dl Sicurezza bis/ “Come ‘Scherzi a parte’, pensino al Venezuela”

- Niccolò Magnani

Onu vs Salvini: “basta porti chiusi e bloccare subito il Decreto Sicurezza bis”. Il ministro replica “fanno ridere, come a Scherzi a parte. Ma pensino al Venezuela..”

Matteo Salvini migranti
Matteo Salvini, il caso Diciotti (LaPresse)

Dopo il Viminale è lo stesso Matteo Salvini ad intervenire in risposta alla lettera durissima di critiche piovuta dall’Onu ad una settimana dalle Elezioni Europee: «le Nazioni Unite fa ridere, è da Scherzi a parte». Il vicepremier attacca la lettera dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani e aggiunge «l’augurio è che l’autorevole Onu dedichi le energie all’emergenza umanitaria in Venezuela, anziché fare campagna elettorale in Italia». Nel merito delle indagini sul fronte migranti, è sempre Salvini a scagliarsi sui pm di Agrigento per il caso Sea Watch che resta tutt’ora aperto e non risolto al largo di Lampedusa: «In Italia si entra se si ha il permesso. Anche se ormai ne ho viste di tutte, e non mi stupisco più di nulla: lì c’è una Procura e c’è un giudice che invece che indagare gli scafisti indaga me. Siamo un paese un po’ stranino». Ennesima stoccata contro l’Onu arriva al termine del comizio da Sassuolo, «Un organismo internazionale che costa miliardi di euro ai contribuenti, che ha come membri la Corea del Nord e la Turchia, regimi totalitari, e viene a fare la morale sui diritti umani all’Italia, a Salvini per il decreto sicurezza, fa ridere».

DI MAIO “DIFENDE” SALVINI “SURREALE CRITICHE DELL’ONU”

A sorpresa, primo a difendere Salvini dall’attacco dell’Onu è il suo rivale-alleato di Governo Luigi Di Maio che depone per un attimo l’ascia di guerra per difendere il proprio Governo e il contenuto del Decreto Sicurezza bis: «A me sembra surreale che l’Onu commenti un decreto che non abbiamo ancora discusso in Consiglio dei Ministri e che io neanche ho letto nel suo testo ufficiale, da vice presidente del Consiglio», spiega Di Maio davanti alle forti critiche delle Nazioni Unite sui provvedimenti del Viminale. Non solo, per il vicepremier M5s «È ancora allo studio dei tecnici che lo stanno vagliando in pre-consiglio e lo stanno ri-organizzando dove ci sono delle questioni tecniche da affrontare. Credo che su questo abbiamo raggiunto un livello tale per cui c’è una critica preventiva di un testo che non è stato ancora, non dico approvato, ma nemmeno discusso in consiglio dei ministri. Questo mi sembra un po’ assurdo».

ONU ATTACCA IL VIMINALE SU DL SICUREZZA E MIGRANTI

Una lunga lettera dell’Onu inviata al Governo italiano di 11 pagine ieri ha stravolto la politica italiana con la durissima reprimenda dell’Alto Commissariato dei Diritti Umani del tutto schierato contro Salvini e i provvedimenti del Viminale sui migranti e il Decreto Sicurezza bis. Di contro, in mattinata, arriva la replica altrettanto forte del Ministero degli Interni che crea una sorta di “casus diplomatico” ad una settimana esatta dalle Elezioni Europee. Partendo dalle accuse formulate dalle Nazioni Unite, la lettera chiede esplicitamente all’Italia di ritirare le direttive del Viminale sul salvataggio in mare dei migranti, sulle multe all’ONU e sull’interruzione da attuare “subito” del Dl Sicurezza che già domani potrebbe invece arrivare in CdM per volontà del Ministro Salvini. «Mette a rischio i diritti umani dei migranti, inclusi i richiedenti asilo; fomenta il clima di ostilità e xenofobia, viola le convenzioni internazionali», è il sunto delle accuse lanciate contro Salvini direttamente dall’Onu. Il testo è stato siglato da Beatriz Balbin – responsabile delle Special procedures dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani – che l’ha inviato il 15 maggio all’ambasciatore italiano all’Onu Gian Lorenzo Cornado, perché lo trasmetta al ministro italiano degli Esteri Enzo Moavero Milanesi. Mare Jonio, Sea Watch 3 e Dl Sicurezza: questi i tre “punti” sollevati dall’Onu che porterebbe l’Italia al fomentare odio, razzismo e xenofobia.

SALVINI REPLICA ALL’ONU: “PENSINO AL VENEZUELA E NON ALL’ITALIA”

«Fermate immediatamente il processo di approvazione del Decreto sicurezza bis» è all’appello finale fatto dall’Onu, indignati per la procedura di maxi multe contro le Ong che salvano migranti. Di contro però, il Viminale ha risposto in mattinata con una lettera altrettanto dura che rispedisce al mittente tutte le accuse: «Da parte del ministero dell’Interno resta confermato l’auspicio di vedere approvato il decreto Sicurezza Bis nel Cdm di lunedì. L’augurio è che l’autorevole Onu dedichi le energie all’emergenza umanitaria in Venezuela, anziché fare campagna elettorale in Italia». Le fonti al Viminale dell’Ansa hanno rilanciato alcuni contenuti della lettera, specie dove il Ministero degli Interni ritiene che la stessa autorità dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’Onu sia assai “deprivata” dalla presenza di Paesi non proprio “campioni” dei diritti dell’uomo, «Il Viminale non ha sottovalutato la lettera dell’Alto Commissariato per i Diritti Umani dell’Onu, soprattutto alla luce della competenza e dell’autorevolezza delle Nazioni Unite in materia. Autorevolezza testimoniata da alcuni Paesi membri dell’Onu come Turchia e Corea del Nord. E’ quindi singolare che l`Alto Commissariato per i Diritti Umani non si fosse mai accorto che la multa per chi favorisce l’ingresso non autorizzato di immigrati fosse già presente da tempo nell’ordinamento italiano (articolo 12 del Testo unico sull’immigrazione)» conclude la nota voluta da Matteo Salvini.

© RIPRODUZIONE RISERVATA