Sapelli-Formigli, lite a Piazzapulita/ Video “fa avanspettacolo, metta la giacca”

- Niccolò Magnani

Lite a PiazzaPulita tra Giulio Sapelli e il conduttore Corrado Formigli: “fa avanspettacolo, ma si metta la giacca”, “se la tolga lei”. Il video dello scontro

Giulio Sapelli e Corrado Formigli
Giulio Sapelli e Corrado Formigli, lite a PiazzaPulita
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La lite in tv, l’ennesimo capitolo di una lunga e infinita frontiera che non ammette “stop” nel largo panorama dei talk show politici italiani: gli ultimi protagonisti sono stati ieri sera a Piazzapulita il professore e “candidato premier per un giorno” Giulio Sapelli con il conduttore giornalista Corrado Formigli. «Se lei lei vuole fare avanspettacolo, continuiamo così» attacca ad un certo punto, dopo un batti e ribatti infinito sulla stroncatura definitiva del Governo Lega-M5s, il professore ed economista spesso ospite anche sulle nostre pagine del Sussidiario.net. Formigli se la prende e replica, «si tenga le sue battute», ma Sapelli è un osso duro e ribatte «si metta la giacca che starebbe anche meglio», e inevitabile la controreplica del conduttore, «ma se la tolga lei». Lo spettacolo puro, altro che avanspettacolo, è servito con il pubblico divertito dalla gag e dalle battute tra i due antagonisti: il motivo originario è l’eventuale aumento dell’Iva nella prossima Manovra, con Formigli che tentava di strappare a Sapelli una stroncatura definitiva di Tria, Conte, Salvini e Di Maio.

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LA LITE IN TV TRA SAPELLI E FORMIGLI

«Governo? Rimandati ad ottobre» è tutto quello che Formigli riesce ad ottenere da Sapelli. Quando però il giornalista insiste per “far dire” al professore un giudizio del tutto negativo all’esecutivo gialloverde, Sapelli si è ribellato: «per giudicare il governo attuale ci vorrebbero anni e che sono quelli di prima che hanno distrutto tutto». Sull’Iva poi Sapelli aggiunge «Io non so se ci sarà. L’aumento dell’Iva non è positivo perché ridurrà i consumi, ma alla fine andrà fatta per colpa del fiscal compact che la Lega, unico partito, non ha votato. Per me sarebbe meglio aumentare il deficit». Formigli “mazziato” allora incalza il professore che replica a tono da sanguigno qual’è; a provare a sedare gli animi piazzando una battuta ci ha poi pensato l’ex Ministro predecessore di Di Maio allo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, «abbiamo evitato le mutande di Salvini ma non la cravatta di Sapelli».



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