ELEZIONI EUROPEE 2019, I SONDAGGI/ Calo Ppe e Pse, ‘boom’ Salvini-LePen

- Niccolò Magnani

Sondaggi Elezioni Europee 2019, Ppe e Pse in calo: boom Salvini-LePen, bene anche l’Alde. Allarme Brexit dal Regno Unito con Farage in ascesa

Nigel Farage, Brexit Party
Nigel Farage, Brexit Party (LaPresse, 2019)

Stando alle ultime proiezioni per il prossimo Parlamento Ue formulate dai sondaggi politici stilati da Europarl.Europa.Eu, il Partito Popolare viene dato in netto calo come i Socialisti, nulla di nuovo rispetto alle ultime tendenze registrate anche in Italia prima del silenzio elettorale calato lo scorso 10 maggio. Al momento, il dato europeo mostra come il Ppe di Forza Italia e Merkel perderebbe 45 seggi in Parlamento, finendo a 171, mentre il Pse passerebbe da 191 seggi fino a 143 ipotetici dopo il prossimo voto delle Elezioni Europee: sale invece l’Alde (a cui aderisce +Europa-Italia in Comune) che vedranno confluire anche gli eurodeputati di En Marche (Emmanuel Macron) arrivando a possibili 105, un vero boom dopo i 37 eurodeputati attuali. Notevole “boom” anche per il movimento sovranista di Salvini e Le Pen che dai 35 attuali potrebbe arrivare fino ai 70 finali: da ultimo, i gverdi e la sinistra si confermano rispettivamente a circa 50 seggi mentre i conservatori-sovranisti dell’Ecr (Fratelli d’Italia) potrebbero perdere 17 seggi rispetto a 5 anni fa.

OPINION SURVEY, OBSERVER (8 MAGGIO): ALLARME BREXIT

Dallo scorso 10 maggio non è più possibile pubblicare nuovi sondaggi politici in vista delle Elezioni Europee, ma non per questo mancano argomenti e indagini che indicano il consenso allargato a tutti i 28 Paesi Ue al voto (sì, anche la Gran Bretagna nonostante la Brexit) in un momento forse cruciale per il destino prossimo del Vecchio Continente. Da ieri il Regno Unito in particolare ha lanciato un’allarme attraverso gli ultimi sondaggi pubblicati prima del silenzio elettorale a Londra: il Brexit Party – la nuova formazione politica guidata dall’ex Ukip Nigel Farage – supera i partiti tradizionali nei consensi. Attenzione, li supera addirittura se Labour e Tory andassero assieme in un qualcosa tra l’altro mai avvenuto nella recente storia parlamentare: ‘Opinium survey’ condotto per l’Observer, il domenicale del Guardian, ha pubblicato i sondaggi con i Tory della Premier May crollati al quarto posto, dietro Farage, il Labour e i LibDem: il Brexit Party ad oggi varrebbe il 34% mentre il Corbyn insegue nettamente staccato al 21%, con i liberal-democratici al 12% e solo l’11% premierebbe ad oggi il Governo conservatore dopo i disastri della gestione Brexit.

SONDAGGI ELEZIONI EUROPEE: YOUGOV, 61% HA FIDUCIA IN UE

Un messaggio chiaro che allarma non solo Londra ma l’intero gruppo di europeisti “classici” alla vigilia delle Elezioni Europee: i sondaggi inglesi offrono lo spunto di riflessione in merito ai fallimenti delle ultime gestioni Ue aprendo ancora una volta la diatriba “sovranisti vs europeisti”. Nel frattempo, in un sondaggio realizzato in 8 paesi da YouGov per Repubblica e Leading European Newspaper Alliance si è provato ad approfondire quanto ad oggi i cittadini europei credano ancora nell’istituzione Ue e nell’Europa unita. Ebbene, al netto delle delicate situazioni nazionali, ancora il 61% afferma come «far parte dell’Europa sia un bene per il proprio Paese e che la globalizzazione debba essere affrontata solo con l’unità». Per il 35% degli europei intervistati nel sondaggio redatto prima del silenzio elettorale, è l’immigrazione la principale sfida del futuro da dover gestire e dirimere con nuovi regolamenti: il 29%, infine, è convinto che invece la sfida principale della “prossima” Europa è l’ambiente con la lotta per il clima.

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