Questo sito utilizza cookie tecnici ed analitici “proprietari” e “di terze parti”, nonché cookie di profilazione “di terze parti” per finalità pubblicitarie. Clicca su “Leggi la normativa estesa” per saperne di più sull’utilizzo dei cookie o per negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie. Cliccando su “OK” acconsenti all’uso dei cookie per migliorare la tua esperienza utente Leggi la normativa estesa

ELEZIONI EUROPEE, SONDAGGI POLITICI/ Lega-M5s reggono: 63% contro politiche Ue

- Niccolò Magnani

Sondaggi politici alle Elezioni Europee 2019, le intenzioni di voto: Lega cala al 30,7%, M5s non fa meglio e non cresce. Il 63% critica le politiche Ue

Governo: Conte, Salvini e Di Maio (LaPresse 2019)

SONDAGGI POLITICI DEMOPOLIS (6 MAGGIO): LE POLITICHE UE

Se si votasse per un nuovo referendum consultivo sull’uscita dell’Ue anche in Italia – la cosiddetta ItalExit – gli elettori italici quale giudizio darebbero ad oggi? La domanda secca è stata posta dagli ultimi sondaggi politici pre Elezioni Europee e ancora oggi il 78% si dice convinto di voler restare all’interno dell’Unione Europea, mentre solo il 195 voterebbe per il divorzio clamoroso da Bruxelles. Ma è la seconda domanda del sondaggio a rappresentare un importante dato in merito alle politiche del Governo e delle opposizioni: «le oggi si definirebbe..» e il 21% si definisce europeista convinto ma è il 63% a rappresentare la maggioranza assoluta con la risposta “favorevole all’Europa ma critico sulle attuali politiche dell’Unione”. Il 16% si definisce anti-europeista, mentre il 5% non sa dare una risposta. Quella larga fetta critica delle politiche della Commissione Europea è assai attinente alla fascia d’elettorato di Lega e M5s, europeisti non molto convinti ma assai molto critici con l’impostazione dell’Europa fino ad oggi: per Pd e Forza Italia, il risultato di questo sondaggio, non proprio la migliore notizia possibile in vista del voto di maggio.

SWG (6 MAGGIO): LE INTENZIONI DI VOTO

Il caso Siri, le liti col M5s e la riesplosione del caso “49 milioni di fondi”: non è proprio il miglior periodo per la Lega di Matteo Salvini e i sondaggi politici in qualche modo lo certificano, nonostante rimanga saldamente il primo partito in Italia anche in vista delle prossime Elezioni Europee 2019. Il Carroccio inizia a vedere un breve e lieve calo nei consensi, rimanendo comunque al 30,7% secondo le ultime intenzioni di voto dei sondaggi Swg: la flessione per ora non spaventa Salvini che prosegue nel suo tour elettorale in tutta Italia, in parallelo alle complesse vicende legate al Viminale come le ultime orrende aggressioni e sparatorie nei centri città, Napoli su tutti col “caso” Noemi. Ebbene, se la Lega non sfonda il Movimento 5 Stelle non fa meglio fermandosi al 22,7%, tallonato ancora una volta dal Partito Democratico salito fino al 22,2% secondo le ultime intenzioni elettorali: male ancora Forza Italia, con un Berlusconi a mezzo servizio che non fa schizzare in alto in consensi oltre il 9,1% attuale. Fa meglio, in prospettiva, Fratelli d’Italia che aumenta il suo bacino di voti fino al 4,6% su base nazionale: chiudono i sondaggi, la Sinistra al 2,8%, +Europa-Italia in Comune al 2,7%, Europa Verde all’1,8%, mentre l’affluenza si ferma secondo Swg attorno al 58-62%.

SWG (6 MAGGIO): IL FUTURO DEL GOVERNO

Dalle liti alle fratture, il Governo Lega-M5s – come certificano i sondaggi politici di praticamente tutte le case statistiche nazionali – non vive il proprio miglior momento e le continue punzecchiature tra Salvini e Di Maio non fanno che esacerbare il difficile dialogo interno alla maggioranza gialloverde. Il caso Siri è emblematico di come non riescano più i due vicepremier ad intavolare un compromesso in tempi rapidi e il rischio rottura non è mai stato così vicino; nel secondo sondaggio stilato da Swg viene chiesto agli intervistati cosa ne pensano dell’immediato futuro del Governo Conte. Ebbene, con dati decisamente al rialzo, ben il 61% è convinto che Salvini e Di Maio faranno cadere l’esecutivo o già dopo le Elezioni Europee oppure nel più probabile 2020. Al momento “solo” il 39% si dice convinto che i pentastellati e la Lega possano rimanere insieme fino alla fine naturale della legislatura, fissato per il 2023.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Ti potrebbe interessare anche