Voto di scambio è legge, ok Senato/ Festa M5s, Garavini (Pd): “Mafia ringrazia”

- Carmine Massimo Balsamo

Voto di scambio, approvata legge al Senato con 157 sì: esulta il vice premier M5s Luigi Di Maio. Pd all’attacco: “I mafiosi ringraziano”

voto di scambio
L'aula del Senato (LaPresse)

«I mafiosi ringraziano», così la dem Laura Garavini ad Aise sul ddl voto di scambio approvato ieri in via definitiva al Senato. Dura la critica dell’esponente del Partito Democratico, che su Facebook ha aggiunto: «La maggioranza ha appena modificato la legge sul voto di scambio che avevamo introdotto, appena andati al Governo. Una modifica che di fatto aiuta i mafiosi e chi è con loro connivente. Da oggi, per essere perseguiti, bisognerà appartenere ad un’associazione mafiosa. Fino a ieri bastava aver agito con metodo mafioso. Assurdo. I 5stelle la spacciano per una grande vittoria. Mentre gli unici a guadagnarci sono proprio quei mafiosi contro i quali dicono di volersi battere». Norma stroncata dal mondo Pd, dunque, con Franco Mirabelli che aveva già evidenziato: «Era una norma chiara, equilibrata, condivisa dalla magistratura e dal vasto mondo associativo Antimafia, che nessuno aveva chiesto di modificare». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

“DURO COLPO INFLITTO ALLA MAFIA”

Approvato il ddl voto di scambio: il testo targato Movimento 5 Stelle prevede la modifica dell’articolo 416-ter del Codice penale e prevede fino a 15 anni di carcere per chi si macchia del reato. Ma non solo: il provvedimento stabilisce l’aumento della pena se colui che ha accettato la promessa di voti è risultato eletto nella relativa consultazione. M5s in festa, ecco il commento del ministro pentastellato Riccardo Fraccaro: «L’approvazione definiva della legge M5S contro il voto di scambio politico-mafioso è motivo di enorme soddisfazione: inaspriamo le pene per i politici che scendono a patti con la criminalità organizzata. Le mafie si combattono non a parole ma con i fatti!». Così Vittoria Baldino: «Una vittoria non solo per il Movimento 5 Stelle, ma per tutti i cittadini ONESTI!». Infine, il tweet di Cristiano Anastasi: «Una vittoria per tutti gli onesti cittadini. Oggi in Senato abbiamo approvato una legge contro il voto di scambio politico mafioso. Un duro colpo inflitto da questo Governo del cambiamento alla mafia. Avanti così». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

APPROVATO DDL VOTO DI SCAMBIO, ESULTA DI MAIO

Voto di scambio è legge: dopo il via libera della Camera del 7 marzo, è arrivato l’ok definitivo del Senato con 157 sì, 81 no e 2 astenuti. Forza Italia e Partito Democratico hanno votato contro, maggioranza compatta con il Movimento 5 Stelle in festa: «La nostra riforma del voto di scambio politico-mafioso adesso è legge! Rafforzare questa norma era un dovere anche nei confronti di chi ha dato la vita per impedire ogni patto tra politica e criminalità organizzata», le parole del leader Luigi Di Maio. Così il capogruppo Stefano Patuanelli: «Fuori la mafia dalla politica. Non è uno slogan ma il messaggio chiaro e netto che diamo al nostro Paese con la legge che abbiamo approvato: il voto di scambio tra i politici e i mafiosi è un attacco al cuore della nostra democrazia, il tradimento della fiducia dei cittadini e la fine della credibilità per le istituzioni. Da oggi l’Italia ha strumenti nuovi ed efficaci per combattere le mafie e chi fa i loro interessi dentro lo Stato. Era un obiettivo fondamentale del Movimento 5 Stelle, oggi è legge».

VOTO DI SCAMBIO E’ LEGGE, OK DEFINITIVO AL SENATO

Come dicevamo, Forza Italia insieme al Pd ha votato contro il ddl voto di scambio, ecco il giudizio del capogruppo azzurro in commissione Giustizia Giacomo Caliendo: «Prevede soltanto aumenti di pena sconsiderati e incoerenti con la complessiva legislazione penale. Non condividiamo inoltre che in materia penale si intervenga ogni due anni, rendendo così la legislazione slabbrata e in contrasto con i principi fondamentali della Costituzione». Così il dem Franco Mirabelli: «Per apparire più onesti di altri, Lega e Movimento 5 Stelle peggiorano e mettono a rischio una norma importante: si restringe il campo, si crea incertezza interpretativa e si rischiano profili di illegittimità costituzionale con pene sproporzionate e senza logica». A favore del ddl Liberi e Uguali, ecco il giudizio di Pietro Grasso: «Riteniamo che la nuova fattispecie del 416-ter, soprattutto dopo le modifiche apportate alla Camera, sia migliorativa rispetto all’attuale, e per questo annuncio che Liberi e Uguali voterà a favore».

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