Polo G arrestato dopo una festa/ Il rapper accusato di percosse ad un agente a Miami

- Lucia Filardi

Il rapper Polo G è stato arrestato a Miami dopo una festa organizzata per l’uscita del suo disco. Aveva comunicato alla madre che la polizia lo stava pedinando.

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Polo G

Il giovane rapper ventiduenne Polo G è stato arrestato dopo la festa organizzata per celebrare l’uscita del suo disco ”Hall of Fame”. Come riportano diverse testate americane non si hanno ancora molte informazioni a riguardo, al momento si sa che la mattina del 12 giugno l’artista, con il suo team e il fratello minorenne, si stava recando verso un afterparty a Miami, e sarebbe stato arrestato con l’accusa di resistenza all’arresto, percosse ad un agente della polizia, atti criminali e minacce a un funzionario pubblico.

Stando ai registri del carcere, il rapper di Chicago ha pagato la cauzione fissata a $ 19.500. Intanto la madre di Polo G, che ha denunciato il fatto sui social con dei video in cui si è mostrata molto alterata nei confronti della polizia, ha esortato i fan del figlio a contattare il dipartimento di Miami. Il suo appello ha funzionato perché, immediatamente, dall’account Twitter del Miami PD, è arrivato il loro annuncio di essere a conoscenza dell’incidente e di fornire aggiornamenti appena possibile.

La madre di Polo G: “Fermato perché nero”

E’ stata la madre e manager di Taurus Tremani Bartlett (vero nome di Polo G), Stacia Mac, a divulgare l’accaduto su Instagram. Con un video ha affermato che il figlio le aveva comunicato che più di un auto della polizia lo stava pedinando dopo aver lasciato la festa fatta in occasione della pubblicazione del suo album. Stacia ha anche fatto un’accusa molto pesante, ovvero che ”li hanno fermati perché stavano guidando ed erano neri”. Le immagini che ha riportato la madre di Polo sui social mostrano dozzine di auto della polizia sulla scena, e sul figlio minore di 16 anni che era insieme a Taurus nel momento dell’arresto ha detto che è stato preso in custodia dalle autorità che si sono rifiutate di dirle dove lo hanno portato. La vita del giovane rapper è sempre stata piena di sofferenze, e nonostante sia cresciuto in un ambiente dove i bambini sono costretti a rubare o a spacciare e in cui non mancano le bande criminali, Polo G ha sempre avuto l’aspirazione di diventare qualcuno e le difficoltà lo hanno sempre e solo spinto per affermarsi.

 

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