POP SMOKE UCCISO IN CASA: KILLER IN FUGA/ Cordoglio social per il rapper americano

- Raffaele Graziano Flore

Pop Smoke ucciso in casa da 4 persone: gli assassini sono in fuga e ricercati. Intanto sui social si moltiplicano i messaggi di cordoglio

Il rapper Pop Smoke
Il rapper Pop Smoke (Instagram, 2020)

Prosegue il cordoglio social a seguito della morte del rapper americano Pop Smoke, ucciso nella giornata di ieri nella sua abitazione. La Republic Island, casa discografica della vittima nonché una delle etichette più note al mondo, ha scritto: “Siamo distrutti dalla morte inaspettata e tragica di Pop Smoke. Le nostre preghiere e i nostri pensieri vanno alla famiglia, agli amici e ai fan e ne piangiamo assieme la perdita”. Così invece Teddi Mellencamp, il proprietario dell’abitazione dove risedeva Pop Smoke, figlio del musicista John, che in un post su Instagram ha fatto sapere: “Siamo stati avvisati da una società terza che sorveglia la nostra casa a Los Angeles che era avvenuta una sparatoria nella proprietà. Innanzitutto vorremmo estendere le nostre preghiere e le condoglianze alla famiglia elle persone colpite da questa tragica perdita”. Intanto proseguono le indagini della polizia; al momento le forze dell’ordine stanno cercando quattro uomini che sono entrati in casa del rapper. Questi, poche ore prima, aveva mostrato sui social delle borse ricevute in regalo, con tanto di indirizzo della sua abitazione. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

POP SMOKE UCCISO IN CASA: SI CERCANO I KILLER

Il giovane rapper Pop Smoke è stato ucciso a colpi di arma da fuoco in quel di Los Angeles: come scritto dal portale TMZ nelle ultime ore sarebbe morto nel corso di una rapina quello che era considerato una delle stelle nascenti della scena hip hop statunitense anche se al momento non è ancora ben chiara la dinamica della vicenda e ci sono alcuni aspetti che andranno valutati. Secondo quanto si apprende il 20enne originario di Brooklyn (New York) si trovava in una casa non di sua proprietà in quel di Hollywood quando due uomini armati si sono introdotti ed esplodendo in seguito alcuni colpi di arma da fuoco: nonostante il successivo intervento delle autorità sanitarie Bashar Barakah Jackson, nome di battesimo di Pop Smoke, non ce l’ha fatta ed è deceduto presso il Cedars-Sinai Medical Center. La casa pare fosse di proprietà di Eddie Arroyave, compagno di Teddi Mellencamp (celebre per aver recitato nella versione USA di “Real Housewives”), dove il giovane artista viveva in affitto. La rapina avrebbe avuto luogo attorno alle 4.30 del mattino losangelino e secondo alcune testimonianze ad introdursi nell’abitazione sarebbero stati due uomini che indossavano felpe con cappuccio e maschere.

MORTO IL RAPPER POP SMOKE: UCCISO DURANTE UNA RAPINA IN CASA MA…

Non è ancora ben chiaro se i due presunti assassini abbiano aperto il fuoco contro Pop Smoke in seguito alla reazione del giovane rapper o se in realtà si sia trattato di un atto premeditato: dopo aver ferito l’artista, la coppia è immediatamente fuggita a piedi facendo perdere le sue tracce e al momento la polizia di Los Angeles non solo non li ha ancora catturati ma pare non li abbia nemmeno identificati; nelle ultime ore era stato anche arrestato comunque un uomo che poi però è risultato essere totalmente estraneo ai fatti. Intanto mentre nel mondo della musica continuano i messaggi di cordoglio social per la scomparsa di uno degli artisti di maggior talento della nuova generazione, fa discutere un post di Nicki Minaj che aveva avuto modo di collaborare con Pop Smoke e che, seppure in modo criptico, ha alluso che l’omicidio possa essere legato a questioni di gelosia. “La Bibbia ci dice che la gelosia è crudele quanto la tomba: riposa in pace, Pop” ha scritto la rapper lasciando intendere che quella andata in scena a Los Angeles potrebbe anche non essere stata una rapina finita in tragedia.

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