Positiva a Covid partorisce e muore: non era vaccinata/ Indagini per omicidio colposo

- Chiara Ferrara

Una donna positiva al Covid, non vaccinata, partorisce e muore al Policlinico Umberto I di Roma: aperta una inchiesta per omicidio colposo contro ignoti

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Pixabay

È stata aperta una inchiesta per omicidio colposo contro ignoti per la morte della donna incinta, positiva al Covid-19 e non vaccinata, al Policlinico Umberto I di Roma. I medici, nel corso della degenza, sono riusciti a farla partorire, ma non a salvarle la vita. Le condizioni di salute della ventottenne erano infatti ormai compromesse, tanto che nella notte tra il 20 e il 21 gennaio si è spenta. I genitori della vittima hanno presentato una denuncia affinché vengano accertate eventuali responsabilità penali per il decesso della giovane. A riportare la notizia è Tgcom24.

La donna aveva contratto il Covid-19 dopo Natale, avvertendo i primi sintomi lo scorso 29 dicembre. Il ricovero in ospedale si era reso necessario tuttavia soltanto il 7 gennaio, quando le difficoltà respiratorie iniziavano ad essere rilevanti. In quel momento era alla trentunesima settimana di gravidanza. Le sue condizioni di salute, nonostante le cure dei medici, sono continuate a peggiorare. Durante i giorni di degenza si è tentato anche di salvarla con la terapia intensiva in Ecmo, la procedura di respirazione extracorporea, ma non è stato sufficiente.

Positiva a Covid partorisce e muore: non era vaccinata. Le condizioni del bimbo

La donna positiva al Covid-19 e non vaccinata, morta al Policlinico Umberto I di Roma, ha dato alla luce il suo bimbo prima di spirare. I medici sono riusciti a farla partorire lo scorso 21 gennaio, nonostante le sue condizioni di salute fossero molto gravi. Il piccolo sta bene. “È stato possibile far nascere il neonato prematuro, che ora è estubato e stabile. Ricordiamo l’assoluta importanza di vaccinarsi anche in gravidanza. Formuliamo ai familiari della giovane donna le più sentite condoglianze”, aveva dichiarato nei giorni scorsi l’assessore regionale Alessio D’Amato. 

La famiglia della ventottenne, adesso, chiede che vengano accertati i motivi del decesso, anche per dare giustizia al neonato, che non conoscerà mai la mamma. Dopo la denuncia presentata dai genitori della vittima, è stata aperta una inchiesta con l’accusa di omicidio colposo contro ignoti. Le indagini sono state delegate alle forze dell’ordine della Capitale.





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