Povia/ Polemizza con lo Stato e L’Europa: “ci danno le briciole” (Ciao Darwin)

- Emanuele Ambrosio

Povia a Ciao Darwin 8 – Terre Desolate a capo della categoria Family Day sui social punta il dito contro l’UE: “Obbediamo a un’Europa che non ci vuole bene”

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Giuseppe Povia (Foto: Instagram)
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Povia torna in tv come protagonista della seconda puntata di “Ciao Darwin 8 – Terre Desolate“, lo show condotto da Paolo Bonolis e trasmesso in replica sabato 28 marzo 2020 in prima serata su Canale 5. Il cantante di “Vorrei avere il becco” è a capo della categoria Family Day nella sfida contro il mondo colorato del Gay Pride capitanato da Vladimir Luxuria. Controcorrente e sempre polemico, il cenante sui social ha puntato il dito contro l’UE con una canzone rap dal titolo “Fanc*lo il debito” che recita così: “dirlo è lecito, fanc*lo il debito, più sanità più sicurezza più salute, fanc*lo il debito, più soldi più cure, meno soldi, più sventure”. Un rap mirato anche contro una politica propensa all’apertura dei porti visto che canta “lasciare porti e confini aperti non è democrazia ma incoscienza”. Non solo, il cantante si fa anche portavoce di un chiaro messaggio circa quelli che sono i vincoli imposti dalla presenza dell’Italia nell’Unione Europea: “Obbediamo a un’Europa che non ci vuole bene”. Infine una riflessione ai vari provvedimenti economici del governo pensati per fronteggiare la crisi economica causata dalla diffusione del Coronavirus : “dovrebbero cancellare le tasse, non sospenderle, capito?”. Infine una riflessione sugli aiuti che lo Stato promette ai cittadini: “dovrebbero accreditarci i soldi sul conto corrente, invece ci trattano come sempre, come pupazzi, ci danno le briciole” e una dedica speciale ai tantissimi morti per Covid 19: “mi viene da piangere per le anime salite in cielo, ma il re disse “tutto sotto controllo” al popolo pollo…”.

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Povia e il sovranismo: “voler proteggere la nazione e il popolo”

Non è la prima volta che Povia fa sentire forte e chiara la sua voce su temi attuali ed importanti come ha fatto pochi giorni fa con l’emergenza sanitaria Coronavirus. In passato sulle sue pagine social, infatti, il cantautore aveva postato un lungo video dal titolo “Che cos’è il sovranismo e che cos’è la sovranità”. Un’attenta riflessione quella fatta dal cantautore che, piaccia o meno, è sempre stato uno controcorrente, uno che ci ha messo la faccia dicendo senza tanti giri di parole il suo pensiero. Parlando proprio di sovranismo Povia ha detto nel video: “c’è molta confusione intorno a questo concetto – spiega il cantautore – Oggi attraverso i media importanti si parla di sovranismo come se fosse un male. E molti fanno l’errore di credere che sovranismo voglia dire monarchia, dove c’è un re cattivo che ti taglia la testa. Oppure dittatura o regime, comunista o nazista.  Sovranismo non è niente di tutto ciò”. Per Povia, infatti, il sovranismo ha un significato ben preciso: “voler proteggere la nazione e il popolo dalle dinamiche ormai senza schemi della globalizzazione e del libero  mercato. Sovranismo, quindi, significa  non volere che poteri extra-nazionali, che stanno fuori dall’Italia,  decidano cose di competenze dell’Italia. Nel nostro caso c’è infatti l’Europa che decide quanto, cosa e come. Vincolandoci sulle politiche  monetarie, finanziarie e quant’altro. Tutto scritto nel trattato dell’Unione europea. Leggete l’articolo 3. In questo  modo però i governi perdono poteri. Ovvero la sovranità”.

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