Pozzallo, 15 migranti in fuga/ Allarme a Ragusa “64 sono risultati positivi al Covid”

- Carmine Massimo Balsamo

Caos migranti a Pozzallo, provincia di Ragusa: 64 positivi nell’hotspot e 15 in fuga. Sindaco su tutte le furie: “Situazione insostenibile”.

migranti pozzallo
Centro d'accoglienza, immagine di repertorio (LaPresse, 2019)

Non si placa l’allarme migranti in Italia, nuova fuga da un hotspot. Dopo i casi in Trentino e in Basilicata, ennesimo caso registrato in Sicilia, la regione più colpita dagli sbarchi delle ultime settimane. A Pozzallo, provincia di Ragusa, 15 ospiti dell’hotspot sono scappati: come riporta La Sicilia, gli immigrati si sono dispersi nelle zone circostanti e per il momento hanno fatto perdere le loro tracce. Durissima la posizione del sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, che ha parlato apertamente di «situazione insostenibile e non più tollerabile»: «La città chiede maggiore sicurezza per impedire la fuga di una tipologia di immigrati, gran parte tunisina, che ha il solo unico fine di fuggire e non rispettare le leggi del paese che li ha accolti, forse anche perché esasperati da continue quarantene a cui sono sottoposti. Bisogna rispettare i diritti e la dignità di chi si accoglie, ma bisogna anche avere la certezza che chi delinque deve essere punito in modo esemplare». le sue parole in una nota.

POZZALLO, 15 MIGRANTI IN FUGA DA HOTSPOT

Nuova fuga, dunque, registrata a Pozzallo, dove c’è da registrare un alto numero di migranti positivi al coronavirus. Oggi, martedì 11 agosto 2020, l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, ha annunciato che 64 ospiti dell’hotspot sono risultati positivi al Covid-19. Dopo aver messo in risalto la necessità di un protocollo sanitario e di pesanti sottovalutazioni da parte del Governo, l’assessore ha aggiunto: «Le (non) decisioni adottate stanno contribuendo drasticamente al contagio continuo dei migranti tra loro con pesanti ripercussioni in termini di sicurezza. Spero che ora tutti comprendano che nessuno ha mai voluto strumentalizzare alcunché: semmai si sta verificando semplicemente quello che avevamo rappresentato da subito alle autorità competenti. Basta. La Sicilia non lo merita!», le sue parole in una nota.

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