“Pranzi in famiglia pericolosi”/ Video, Ilaria Capua: “Bambini portano Covid a casa”

- Silvana Palazzo

Ilaria Capua: “Pranzi in famiglia più pericolosi che andare al supermercato”. Video, a Dimartedì la virologa avverte: “Bambini portano Covid a casa, circolazione più vivace del coronavirus”

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Ilaria Capua a Dimartedì su La7

I pranzi della domenica con la famiglia allargata è più pericoloso in chiave Covid rispetto al fare la spesa al supermercato. Lo sostiene la virologa Ilaria Capua, intervenuta a Dimartedì ieri su La7 per fare il punto della situazione sulla pandemia di coronavirus. In quest’occasione ha parlato anche dei tre fattori di rischio per un focolaio: spazi chiusi, assembramento e lunga durata di contatto. Tutti e tre caratterizzano il pranzo in famiglia che si tiene la domenica. Questa è una situazione che aumenta il rischio di contagio. «Adesso è in atto una dinamica completamente diversa: al supermercato si va opportunamente protetti, mentre il pranzo della domenica avviene tra diverse generazioni. Deve continuare ad esistere in maniera diversa da come esisteva prima», ha spiegato la Capua in collegamento con il programma di Giovanni Floris. Ma quelle tre dinamiche si verificano anche all’interno delle scuole, che recentemente sono state riaperte. A tal proposito Ilaria Capua ha avvertito: «Con l’apertura delle scuole ci sarà da aspettarsi una circolazione virale più vivace».

ILARIA CAPUA AVVERTE “PRANZI IN FAMIGLIA PERICOLOSI”

Nel corso del suo intervento a Dimartedì su La7 la virologa Ilaria Capua ha commentato anche la decisione della Francia in merito alla quarantena. Lì è stata infatti ridotta da 10 a 7 giorni, mentre in Italia una decisione in merito non è stata ancora presa. La scienziata ha allora sottolineato l’importanza del distanziamento: «I giorni della quarantena servono per limitare il contagio, ma di solito la carica virale è più alta all’inizio dell’infezione. Gli studi francesi vanno in questa direzione e adesso stiamo seguendo quello che accade». Per la virologa comunque «è fondamentale avere intorno a sé una “bolla d’aria” di un metro». Per quanto riguarda, invece, le scuole e le misure che sono state introdotte, come la misurazione a casa della temperatura corporea, Ilaria Capua si è detta d’accordo: «È giusto misurare la febbre in casa, mi auguro che chi ha la febbre stia a casa, bambini e adulti».



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