Pregliasco “Per i fragili servirà vaccinazione costante”/ “Attenzione all’inverno…”

- Davide Giancristofaro Alberti

Fabrizio Pregliasco ha parlato stamane a Uno Mattina in Famiglia, sottolineandosi sulla fase attuale della pandemia di covid: tutti i dettagli

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Pregliasco a Uno Mattina

Il professor Fabrizio Pregliasco, è stato in collegamento stamane con il programma Uno Mattina in Famiglia, classico appuntamento mattiniero del weekend di Rai Uno. Si parla ovviamente di pandemia e a riguardo il medico membro della task force anti covid della Lombardia spiega: “Siamo ancora nel mezzo di una pandemia – ha spiegato laconico l’esperto – dobbiamo ancora pensare a situazioni che potrebbero nel prossimo inverno essere di nuovo impegnative. Il virus è cambiato, quello originale aveva un R0 da 2.5 mentre con la variante delta è di 7, quindi è molto più contagiosa e in più sta coinvolgendo di più i giovani perchè il virus è diventato più capace di coinvolgere e infettare i giovani”.

“Dobbiamo immaginare – ha continuato – l’andamento della pandemia come le onde provocate da un sasso in uno stagno, onde che andranno a digradare, quindi dobbiamo considerare che il virus circola e dipende da ciò che facciamo”. Fortunatamente ci sono i vaccini anti covid e a riguardo Pregliasco spiega: “Noi abbiamo una pandemia che continua, e grazie ai vaccini abbiano una situazione che sarebbe ben peggiore, la gran parte delle persone ricoverate non sono vaccinate”.

PREGLIASCO: “LA MEMORIA IMMUNITARIA E’ PURTROPPO LIMITATA”

Sulle necessità di vaccinare chi ha già fatto il covid, il professore del Galeazzi di Milano aggiunge: “La memoria immunitaria rimane limitata nel tempo quindi fondamentale serve il richiamo vaccinale anche nei soggetti già infetti, che purtroppo si stanno reinfettando”. Sul fatto che il virus del covid continui a mutare, così come fa quello dell’influenza, Pregliasco conclude: “I coronavirus e il virus dell’influenza hanno questa caratteristica, sono disordinati, buttano fuori varianti sbagliate, e purtroppo come la delta che è più contagiosa. Con le nuove tecniche come l’rna si può velocizzare e aggiornare il vaccino, dovremo pensare almeno per i fragili una vaccinazione costante”.



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