Pregliasco: “Su trombosi serve chiarezza”/ “Variante Delta? Ci vuole prudenza”

- Davide Giancristofaro Alberti

Le parole del professor Fabrizio Pregliasco a Omnibus circa la pandemia di covid: dal mix di vaccini passando per le mascherine, la nuova ondata e…

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Pregliasco a Omnibus

Tante le dichiarazioni rilasciate dal virologo Fabrizio Pregliasco, membro della task force anti covid della Regione Lombardia, in occasione dell’ultima puntata di Omnibus, talk show di politica e d’attualità in onda su La7. Le prime parole sono nei confronti delle dichiarazioni del premier Draghi, che un po’ a sorpresa ha spiegato che farà la vaccinazione eterologa, nonostante la stessa sia consigliata solo agli under 60 (Draghi ha più di 70 anni): “Questo è un po’ spiazzante – ha commentato Pregliasco in diretta televisiva – ha cercato forse di far vedere come l’eterologa può essere attuate”.

“E’ chiaro – ha aggiunto il professore – che in questo modo ha sparigliato le carte, perchè l’indicazione che era venuta da Aifa e dal Cts riguardava il rischio di trombosi minimale che c’è sotto i 50 anni e nelle donne, perchè ci sono stati, non 405 morti, ma 405 casi di trombosi su 45 milioni di vaccinazioni con AstraZeneca in Europa, 15 casi di trombosi su 9 milioni di seconde dosi sempre di AstraZeneca in Europa, quindi valori minimali ma che a fronte dell’oggettiva sofferenza e angoscia determinata dalla morte della giovane ligure…”.

PREGLIASCO: “SERVE CHIAREZZA SU TROMBOSI, UN BUGIARDINO”

Pregliasco chiede che sia fatta chiarezza a livello comunicativo sulla questione trombosi: “Bisogna dare un’indicazione chiara e uniforme ai medici di famiglia perchè l’elemento di rischio è la trombosi, e anche in questo caso c’è discussione su cosa possa facilitare la trombosi visto che la trombosi da vaccino non ha l’elemento tipico della trombosi ‘classica’, detto dai colleghi ematologi, non c’entra la predisposizione famigliare alla trombosi delle vene, quella periferiche, perchè il meccanismo scatenato dalla vaccinazione è una produzione di auto anticorpi che tra l’altro dal punto di vista del trattamento è diversa da quella delle tantissime altre trombosi che capitano, quindi sarà fondamentale a questo punto mettere a disposizione un bugiardino”. Sugli eventi avversi alle vaccinazioni anti covid, Pregliasco spiega: “Bisogna tenerli in considerazione vista la macroscala che si sta utilizzando. I primi dati parlano di 30mila morti in più in Italia senza vaccinazioni e inoltre l’effettiva efficacia dei vaccini si ritiene sia superiore a quella risultante dagli studi. Sappiamo che i vaccinati possono infettarsi ma sappiamo che quei pochi che si sono infettati dopo vaccino non hanno avuto malattia”.

PREGLIASCO SU MASCHERINE E VARIANTE DELTA

Sulle mascherine: “E’ una problematica di convivenza che da fastidio visto anche il caldo, è diventato difficile da sopportare. Le mascherine insieme al resto dei comportamenti hanno ridotto la diffusione del covid e questo ce lo conferma il fatto che i virus respiratori sono stati praticamente a zero. Il problema del togliere la mascherina è uno step psicologico del liberi tutti che si inizian a vedere in una buona parte della popolazione”. Sulla variante Delta e l’eventuale nuova ondata di covid autunnale: “E’ un destino che questo virus arrivi e crei che anche in Italia ciò che si sta vedendo in Inghilterra”. Comunque Pregliasco aggiunge: “Ci vuole un po’ di prudenza, non avremo un’altra ondata pazzesca ma un rigurgito. La Delta per fortuna non ha una corrispondenza con i casi gravi e quindi le ospedalizzazioni sul servizio sanitario nazionale non saranno pesanti ma dovremo ancora governare questa situazione per permettere alle riaperture una progressività in positivo per avere un risultato più efficace”. Il professore conclude: “In questo momento è necessario velocizzare la campagne vaccinale e poi fare il tracciamento, serve un’azione chirurgica che permetta di bloccare, senza spaventare l’opinione pubblica”.

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