Premier League, obbligo vaccinale per calciatori e staff/ I club storcono il naso

- Davide Giancristofaro Alberti

La Premier League ha deciso di introdurre l’obbligo vaccinale per calciatori e staff: entro il primo ottobre dovranno completare la vaccinazione

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Diretta Chelsea Manchester City - I giocatori del Manchester City (Foto LaPresse)

Vaccino obbligatorio in Premier League. La F.A., la federazione di calcio inglese, ha preso una posizione ufficiale in merito ai vaccini anti covid, di conseguenza, tutti coloro che militano nel campionato di calcio inglese dovranno sottoporsi al siero, sia i calciatori quanto lo staff, a meno che gli stessi non vogliano non prendere parte al campionato 2021-2022, che ricordiamo, scatterà fra tre settimane, a metà del mese di agosto.

Tutti dovranno ricevere la prima dose e nel contempo quella di richiamo entro e non oltre il primo ottobre, la data massima fissata dalla federazione, di conseguenza, i vari interessati avranno circa due mesi e mezzo di tempo per mettersi in regola, un lasso di tempo sufficiente per adempiere ai propri doveri. Come ricorda l’Adnkronos, il vaccino servirà non soltanto a chi assisterà all’incontro, ma anche agli stessi protagonisti, ma al momento sono solamente due le società che hanno completato l’intero iter vaccinale dei propri tesserati.

PREMIER LEAGUE, OBBLIGO VACCINALE: A QUALCHE GIOCATORE POTREBBE NON ANDAR BENE…

Stando a quanto si legge sul tabloid inglese Daily Mail, alcuni calciatori potrebbero richiedere l’esenzione, anche se al momento non è stata ancora fatta chiarezza sull’eventualità e le modalità, ma come scrive Sportmediaset, alcuni club starebbero storcendo il naso in quanto questa “presa di posizione ovvero l’obbligo vaccinale per i protagonisti potrebbe ipoteticamente aprire anche nuovi scenari di mercato che ai club potrebbero non piacere”.

Un esempio giunge direttamente dal Canada, nel Nord America, dove il club del Montreal CF è stato costretto a vendere Eric Hurtado, un attaccante, dopo soli sette mesi dall’acquisto in quanto lo stesso non si è voluto sottoporre al vaccino anti covid che nello stato del Qebec è obbligatorio; di conseguenza, per lui sarebbe stato impossibile disputare le partite casalinghe della Major League Soccer, il campionato di calcio a stelle e strisce, nonché le varie trasferte negli Stati Uniti. Non è detto che anche i calciatori della Premier seguano l’esempio di Hurtado, ma non è da escludere qualche caso particolare.



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