Premio Nobel Chimica 2019/ Goodenough, Whittingham, Yoshino: le batterie al litio

- Niccolò Magnani

Premio Nobel Chimica 2019: i vincitori annunciati, John B. Goodenough, M. Stanley Whittingham e Akira Yoshino. Le invenzioni delle batterie al litio

Vincitori Nobel Chimica 2019
Premio Nobel Chimica 2019: i vincitori John B. Goodenough, M. Stanley Whittingham e Akira Yoshino (Twitter)

Nel terzo giorno l’Accademia Reale di Svezia nomina i vincitori del Premio Nobel per la Chimica 2019: ebbene, a vincere quest’anno il prestigioso riconoscimento sono stati John B. Goodenough, M. Stanley Whittingham e Akira Yoshino per loro straordinarie ricerche e invenzioni in merito alle batterie al litio. Computer, smartphone, tablet, auto elettriche di oggi possono esistere – e consistere in un rilancio per un ambiente più pulito e più sostenibile – anche e soprattutto per le invenzioni dei tre premiati dal Nobel Chimica 2019. Nello specifico, «Hanno reso possibile un mondo ricaricabile», hanno spiegato dalla giuria della Reale Accademia Svedese per le Scienze, «Con il loro lavoro, i vincitori hanno creato le condizione per una società senza fili e libera dai combustibili fossili, portando un grande beneficio per la società». Per Goodenough, Whittingham e Yoshino – un tedesco, un americano e un giapponese – l’invenzione della batteria agli ioni di litio ha permesso di «immagazzinare quantità importanti di energia eolica e solare, aprendo la strada a una società libera dai combustibili fossili».

I VINCITORI DEL PREMIO NOBEL CHIMICA 2019

Secondo la giuria del Nobel il Premio alla Chimica 2019 è andato ai tre importanti ricercatori perché hanno potuto creare con la loro invenzione una batteria leggera, ricaricabile e potente, in poche parole utilizzabile dalle masse in ogni singolo angolo del globo. Il lavoro di Goodenough, Whittingham e Yoshino è cominciato dopo la crisi petrolifera degli anni Settanta: il primo a renderla prototipo fu Whittingham ma è solo con il lavoro di Goodenough che la batteria al litio diventa più potente. Nel 1985 poi Yoshino ha creato il primo modello sufficientemente sicuro per essere lanciato sul mercato; proprio per la leggerezza del metallo la rivoluzione della ricarica “facile” ha permesso alle odierne generazioni di entrare nel futuro tenendo tranquillamente in tasca o in borsa una batteria ottimale per ricaricare i propri dispositivi. Grazie alle invenzioni di queste tre geni della Chimica i nuovi Nobel 2019 hanno saputo trovare e ricavare per la prima volta energia diversa dai combustibili fossili, aprendo una finestra verso il futuro che ancora oggi sono decisive per la “eco-rivoluzione” del nostro tempo. Dopo i Premi Nobel a Medicina e Fisica degli scorsi giorni, domani sarà il turno della Letteratura, venerdì della Pace (dall’Accademia di Oslo) e lunedì verrà annunciato il Nobel per l’Economia 2019.



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