Cosa dicono le previsioni sull'economia fatte dalla Commissione Ue per l'autunno 2025: taglio stime crescita Italia, sale l'Eurozona ma sul debito...
TAGLIATA LA CRESCITA DELL’ITALIA ANCHE SE PERMANE BUONA “LOTTA” AL DEFICIT: COSA DICE LA COMMISSIONE EUROPEA
Meno bene del previsto, anche se permane fiducia sull’operato del Governo nella sfida al deficit col Pil: le previsioni sull’economia in UE sono state pubblicate questa mattina dalla Commissione Europea e non ci sono buonissime notizie per l’Italia, visto il taglio al ribasso delle stime sulla crescita del nostro prodotto interno lordo tanto quest’anno quanto il prossimo.
Di contro, la tenuta salda dei conti italiani non getta Roma in “pasto” ai timori dei mercati, i quali infatti da mesi insistono nel ritenere sicura la “borsa” italiana davanti ai disastri sul debito degli scorsi anni. Quanto però presentato stamane dal vicepresidente della Commissione Europea con delega all’Economia – Valdis Dombrovskis – resta comunque una doccia fredda per la crescita italiana nell’economia europea: le stime del Pil Italia scendono allo 0,4% nel 2025 – rispetto al +0,7% visto in primavera – e calerebbe allo 0,8% nel 2026, mentre era dato allo 0,9% secondo le ultime previsioni economiche.

La crescita permane stabile nel 2027 solo che rimarrebbe allo 0,9%, di fatto l’unico Paese in Europa a rimanere sotto la soglia dell’1% tra due anni: il lavoro sui conti pubblici è essenziale ma la ricetta italiana sulla crescita dovrebbe prevedere quanto prima una spinta maggiore. Il nostro Paese chiuderà l’anno infatti con un rapporto tra deficit/Pil al 3%, calando poi al 2,8% nel 2026 e finendo al 2,6% nel 2027, sostanzialmente in linea con il Documento Programmatico di Bilancio inviato a Bruxelles prima della messa a punto della Manovra 2026.
DALL’ITALIA ALLE STIME DELL’EUROZONA: L’UE FA MEGLIO DEL PREVISTO MA…
Da regolamento Ue si può uscire dalla procedura per deficit eccessivo solo chiudendo l’anno con stime sotto il 3%, ergo l’Italia si trova al “bivio” e dovrà capire dalla Commissione Europea quale sarà la decisione attuata con la messa a punto finale della Finanziaria 2026. Il debito invece rimane a livelli ancora record con il rapporto al Pil che permane al 136,4% quest’anno, credendo fino al 137,9% nei prossimi 12 mesi.
Assieme a Belgio, Grecia e Francia, l’Italia fa parte del “Poker” di Stati in Europa sopra il 100% come debito, ma a differenza degli altri tre è il Governo italiano quello intervenuto con i migliori risultati nel contenimento del deficit complessivo. «Si profila l’uscita dall’infrazione in primavera 2026», conclude il vicepresidente della Commissione UE, con la tendenza italiana che viene trainata da investimenti e consumi, su tutti il Recovery Fund ha influito positivamente e sarà poi trainato dopo la scadenza da altri finanziamento per coesione e budget UE.

Permane un’Eurozona dalle stime economiche in lieve miglioramento rispetto alle aspettative della scorsa primavera: come ha spiegato Dombrovskis, su mandato della Presidente Von der Leyen, dopo la “baraonda” sui dazi, il contesto geopolitico pur incerto non ha peggiorato le previsioni sul futuro dell’Europa.
La crescita nei primi tre trimestri del 2025 è stata ben oltre le aspettative tanto che l’Eurozona dovrebbe chiudere l’anno con un +1,3% di aumento del Pil e dell’1,2% nel 2026. Restano i grandi temi non risolti, dalla guerra in Ucraina al fronte riarmo fino ai costi dell’energia e dell’inflazione che non “scherzano” ed è su quelli che la Commissione Europea sarà chiamata a risposte molto più innovative e urgenti, così da non perdere ulteriormente il “treno” della competitività come purtroppo già compiuto in questo ultimo decennio.
Growth forecast for 2026 (%):
🇲🇹3.8
🇵🇱3.5
🇱🇹3.0
🇭🇷2.9
🇧🇬2.7
🇨🇾2.6
🇸🇪2.6
🇸🇮2.4
🇭🇺2.3
🇪🇸2.3
🇬🇷2.2
🇵🇹2.2
🇩🇰2.1
🇪🇪2.1
🇨🇿1.9
🇱🇺1.9
🇱🇻1.7
🇪🇺1.4
🇳🇱1.3
🇩🇪1.2
🇧🇪1.1
🇷🇴1.1
🇸🇰1.0
🇦🇹0.9
🇫🇮0.9
🇫🇷0.9
🇮🇹0.8
🇮🇪0.2Autumn #ECForecast → https://t.co/BHrNVrGGs6
— European Commission (@EU_Commission) November 17, 2025
