Primo caso al mondo di trapianto di mani e viso/ Joe Dimeo: “Ho una seconda chance”

- Davide Giancristofaro Alberti

L’incredibile storia di Joe Dimeo, il 22enne ragazzo americano che ha subito il trapianto di viso e mani, e che dopo sei mesi sta tornando ad una vita normale

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Joe Dimeo, trapianto di viso e mani (Youtube)

Davvero incredibile la storia di Joe Dimeo, un 22enne americano che ha subito un delicatissimo trapianto di viso e mani, primo caso al mondo, dopo un terribile incidente stradale. Come raccontato dal sito Dagospia, a sei mesi dall’operazione Joe Dimeo sta imparando di nuovo a ridere, chiudere e aprire gli occhi e a stringere gli oggetti. L’incidente era avvenuto due anni fa, e aveva provocato allo stesso ragazzo ustioni gravissime su gran parte del corpo che avevano obbligato lo stesso a sottoporsi a numerosi interventi di chirurgia plastica.

Ad agosto 2020 era quindi giunto il trapianto di viso e mani, e in questi giorni sono arrivati i primi significativi passi in avanti: «Sapevo che ci sarebbero stati piccoli passi fino alla meta – le parole di Dimeo all’Associated Press – Devi avere molta motivazione, molta pazienza. E devi rimanere forte». L’intervento è stato eseguito a New York presso il NYU Langone Health, e i medici parlano di successo anche se bisognerà attendere ancora del tempo per avere la certezza che l’operazione sia perfettamente riuscita.

JOE DIMEO, TRAPIANTO DI VISO E MANI: “INTERVENTO FENOMENALE”

«Il fatto che siano riusciti a farcela è fenomenale – ha detto il dottor Bohdan Pomahac, chirurgo del Brigham and Women’s Hospital di Boston, commentando l’incredibile trapianto eseguito su Joe Dimeo – so in prima persona che è incredibilmente complicato. È un enorme successo». Ovviamente la vita del paziente non sarà semplice, visto che il 22enne originario del New Jersey dovrà assumere farmaci per tutta la vita per evitare il rigetto, così come accade per ogni persona che si sottopone ad un trapianto di organi; inoltre, dovrà sottoporsi ad una riabilitazione continua per riacquistare la sensibilità e funzionalità di viso e mani. «La possibilità di avere successo sembrava scarsa – le parole del dottor Eduardo Rodriguez, che ha guidato l’equipe medica di oltre 140 persone che hanno eseguito l’intervento – non è che qualcuno l’abbia già fatto molte volte e noi abbiamo una sorta di programma, una ricetta da seguire». Di Meo ha invece aggiunto e concluso: «Ho una nuova possibilità nella vita. Non posso davvero arrendermi».



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